sabato 6 gennaio 2018

Ci ha lasciato uno dei più grandi astronauti della Storia: John Young

Morto John Young, l'astronauta considerato da molti se non da tutti il più esperto dell'Agenzia spaziale americana John Young si è spento venerdì notte, all'età di 87 anni, a seguito di complicazioni da polmonite. Young è stato l'unico astronauta NASA ad aver volato nello spazio con il programma Gemini, Apollo e Space Shuttle, totalizzando 6 voli.
Abbiamo perso un vero pioniere dell'astronautica,  la carriera di astronauta John Young ha attraversato tre generazioni di voli spaziali. Il suo coraggio e impegno hanno  contribuito notevolmente ai successi della NASA e degli Stati Uniti.


                                      


John Young, rispondendo alla domanda se era nervoso a fare il primo volo sullo Space Shuttle nel 1981. "Chiunque si trova sul più grande sistema al mondo di combustione idrogeno-ossigeno, sapendo che stanno per accendere i motori e non è un po’ preoccupato, non comprende appieno la situazione".



Tra il suo servizio nella Marina USA, dove si è ritirato al grado di capitano, e il suo lavoro successivo come civile alla NASA, John ha passato tutta la sua vita  al servizio del suo paese. La sua carriera di pilota collaudatore: prima con Gus Grissom sulla capsula Gemini 3 e poi come comandante della STS-1, la prima missione dello Space Shuttle, che alcuni hanno definito il volo di prova più audace in storia. 

Volò come comandante su Gemini 10, orbitò intorno alla Luna con Apollo 10 e come comandante della missione Apollo 16 con Ken MattinglyCharlie Duke, diventò il nono uomo a camminare sulla luna.

Con STS-9, effettuò il suo volo finale e atterrò ai comandi della navetta spaziale con un incendio nella parte posteriore. 

Young era stimato dai suoi colleghi per la straordinaria abilità nel centrare un problema tecnico senza giri di parole. E' stato in prima linea nell'esplorazione umana dello spazio con la sua personalità, talento e tenacia. 

Per conoscere meglio l'uomo consiglio la lettura della sua biografia ufficiale: Forever Young realizzata con James R. Hansen (già autore della biografia di Neil Armstrong). Nel libro emerge la schiettezza e la spigolosità in particolare negli ultimi anni di carriera alla NASA (lasciata nel 2004) quando la sua quasi  maniacale attenzione alla sicurezza degli equipaggi diventò una spina nel fianco della NASA. Young fu uno dei pochi a premere perché la "disgraziata" missione del Challenger (1986) fosse bloccata per le cattive condizioni del meteo e i problemi che sarebbero potuti sorgere al momento del lancio. Come capo dell'ufficio astronauti, la vita dei suoi uomini e donne era al primo posto.

Ho avuto il raro privilegio di incontrarlo alcuni anni fa a casa sua a Houston, era già fisicamente provato e la moglie mi chiese gentilmente di non affaticarlo troppo ed evitare fotografie. Ho sempre avuto enorme rispetto per quest'uomo che ha rappresentato per me e per tanti uno dei grandi protagonisti delle imprese spaziali. Una foto con lui non avrebbe aggiunto nulla a quei momenti indimenticabili, come quando varcato il cancello della sua villa mi trovai di fronte ad una "leggenda vivente" lui era e resterà sempre l'astronauta degli astronauti. 

Ci mancherai.


Leggi l'articolo di Paolo Attivissimo



We mourn the passing of astronaut John Young. After hearing President Kennedy's bold proposal in 1961 to land a man on the Moon and return him safely to Earth, Young said knew what he had to do. He began his 42-year career with us in 1962, when he was selected from among hundreds of young pilots to join our second astronaut class. Spanning three generations of spaceflight, he went on to fly in space six times during his time as an astronaut. He was also a naval aviator, test pilot and aeronautical engineer. Learn more about his storied career: John Young  Credit: NASA


"I am overwhelmed by the death of my friend, my mentor and a dynamic leader. I have been working for 6 years on Apollo 13, Apollo 16 and Apollo 17.
John possessed one of the finest engineering minds of anyone that I know. He had the most uncanny ability to get the most humble and unassuming man.
What a privilege and honor to the moon with my hero.
RIP and God speed my friend" Charlie Duke Apollo 16 Lmp




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