sabato 30 dicembre 2017

Pillole di Apollo: Apollo 13 e il freddo polare in cabina.

Vi siete mai chiesti perché gli astronauti di Apollo 13: Jim Lovell, Fred Haise e Jack Swigert, non hanno indossato le loro tute per restare al caldo o non hanno utilizzato l'ossigeno dei PLSS (Portable Life Support System) per pulire la CO2 del Modulo Lunare?

New York, da sx. Gene Kranz (Apollo 13 Fligh Director); Jim Lovell (CDR); me; Fred Haise (LMP)


Le ragioni sono molteplici e tutte collegate fra loro:

1) I PLSS a bordo erano soltanto due, uno dei tre astronauti avrebbe dovuto farne a meno. (vedi punto 8, Swigert)

2) Con le tute indossate e gli zaini, non ci sarebbe stato abbastanza spazio nel modulo lunare per muoversi e operare.

3) Le tute Apollo richiedono un alimentatore per il sistema di circolazione e non avevano la possibilità di risparmiare energia. Senza il sistema di circolazione del liquido refrigerante si sarebbero rapidamente surriscaldati.

4) Hanno dovuto utilizzare parti del sistema di circolazione della tuta per far circolare l'aria nella cabina dopo che  i ventilatori della cabina erano stati spenti, per risparmiare energia.

5) Avevano bisogno di usare i PLSS per produrre acqua allo stato liquido.

6) L'isolamento multistrato nella tuta spaziale è efficace nel vuoto dello spazio, ma molto meno efficace nella cabina pressurizzata. 

7) Il Comandante Jim Lovell pensò che le tute li avrebbe fatti sudare e sarebbe stato meglio rinunciare a qualche minuto di calore evitando  problemi molto più grandi nel proseguo della missione.

8)  Solo due tute erano state progettate per l'EVA sulla Luna, mentre il  CMP (Swigert) ne aveva una utilizzabile solo per il lancio e il rientro.

9) Indossando le tute molto probabilmente si sarebbero surriscaldati rapidamente e certamente avrebbero peggiorato l'ipotermia dopo averle svestite.

10) Le tute erano ingombranti e impermeabili, quindi gli astronauti avrebbero sudato copiosamente perdendo liquidi e sali minerali.

In definitiva indossare le tute non sarebbe stata la scelta migliore e solo in caso di emergenza, come la depressurizzazione della cabina, sarebbero state indispensabili. In questo caso solo due astronauti avrebbero potuto collegarsi al sistema di ventilazione del modulo lunare... Per fortuna non fu necessario decidere chi sarebbe sopravvissuto o meno. 

Tornarono a casa tutti e tre sani e salvi. La missione Apollo 13 nell'immaginario comune resta ancora oggi l'emblema del lavoro in team dell'ente spaziale americano, NASA.


Tuta Apollo completa (Credit NASA)

Portable Life Support System di Apollo 13 (Credit NASA)

Cartuccia di Litio utilizzata per abbassare i livelli di Co2 in cabina. (Coll. personale)


giovedì 7 dicembre 2017

Milano 30 novembre 2017: Maurizio Cheli "Tutto in un istante"

Maurizio Cheli

“Tutto in un istante”


Nuovo successo di Maurizio Cheli a Milano. Il suo entusiasmo trascina il pubblico nella sua incredibile serie di successi ed emozioni. Un vita vissuta al massimo. Pilota militare e poi astronauta, collaudatore del caccia europeo Eurofighter e oggi imprenditore nel settore aeronautico. 

La conferenza si è tenuta presso lo splendido auditorium Cariplo di Milano. L'evento organizzato da Eclipse in collaborazione con ADAA, mi ha visto nel ruolo di moderatore. 

E' facile dialogare con Maurizio Cheli, ci conosciamo da tempo e la sua capacità di catturare l'attenzione del pubblico semplifica non poco il mio lavoro. 
I fortunati che hanno assistito alla conferenza, hanno potuto conoscere il professionista, ma anche l'uomo Cheli. Senza risparmiarsi ha risposto a tutti e dispensato autografi sul suo libro e su fotografie. 
Un'altra bella serata da mettere nel cassetto dei ricordi. 

Grazie Maurizio!


LA CONFERENZA DI MAURIZIO CHELI


grazie a Stefano Savina/ADAA









Maurizio Cheli
“L’avventura aeronautica e spaziale è una grande avventura umana. Scoprirete molto rapidamente nel corso della lettura del mio libro che questa esperienza all’apparenza lontana, distante ed estremamente specializzata è, al contrario, molto vicina alla nostra realtà quotidiana. Le nostre conoscenze, competenze, esperienze, tutto si concentra talvolta in quell’istante molto preciso in cui una situazione evolve, una nuova avventura ha inizio o una decisione viene presa. Siamo davvero pienamente presenti a noi stessi in questi momenti decisivi della nostra vita?”
BIOGRAFIA
Maurizio Cheli nasce a Modena, il 4 maggio 1959. Nel 1978 entra all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, dove consegue la Laurea in Scienze Aeronautiche. Nel 1983 ottiene l’incarico di pilota operativo da ricognizione sul celebre F-104G e nel 1988 si classifica primo del corso all’Empire Test Pilot’s School di Boscombe Down, nel Regno Unito, diventando così pilota collaudatore sperimentatore di velivoli ad alte prestazioni.
Nel 1996 a bordo dello Space Shuttle Columbia partecipa alla missione STS-75 Tethered Satellite in cui ricopre, primo italiano, il ruolo di Mission Specialist. Nello stesso anno viene assunto da Alenia Aeronautica e ottiene l’incarico di Capo Pilota Collaudatore per velivoli da difesa. E’ stato responsabile dello sviluppo operativo del caccia europeo Eurofighter Typhoon. Nel 2005 fonda CFM Air, una start-up che si occupa della progettazione di velivoli leggeri avanzati e l’anno seguente DigiSky che sviluppa elettronica di bordo per velivoli sportivi. Maurizio Cheli ha conseguito una Laurea in Ingegneria Aerospaziale all’Università di Houston, USA nel 1994, una Laurea in Scienze Politiche all’Università di Torino nel 2004 e un Master in Business Administration (MBA) all’ESCP Europe di Parigi nel 2007.
“Tutto in un istante” è il suo primo libro.

IL LIBRO
E’ uscito a Maggio del 2015 “TUTTO IN UN ISTANTE”, il primo libro firmato dall’astronauta Maurizio Cheli: con le note di Marianne Merchez, che illustra con modalità analitica il significato più profondo del percorso evolutivo dell’autore, il libro sottende il valore e l’impegno di una vita, profusi per il raggiungimento dei propri obiettivi, ideali e sogni. Attraverso il titolo “Tutto in un istante”, Cheli esprime il significato intrinseco del libro , dove è sempre l’attimo decisionale che cambia il percorso e il destino di ogni vita. E’ uno shot da bere, in questo caso da leggere, tutto d’un fiato, dove il lettore si perde in un dedalo di emozioni, ricordi, aneddoti, sacrifici, riconoscimenti e, a volte, anche sconfitte; tutte situazioni volte al successo di una blasonata carriera, e che l’autore racconta con magistrale semplicità. Un viaggio vibrante tra il più etereo dei quattro elementi: l’aria, vissuta in tutte le sue varianti, prima quella percettibile e più vicina a noi, attraverso l’esperienza in Aeronautica Militare, poi con tutta la spettacolarità dello spazio a bordo dello Shuttle Colombia, nel 1996, successivamente come pilota collaudatore del più moderno caccia europeo, ed ora in veste di imprenditore per la progettazione di performanti aerei da turismo e sportivi. Un libro che invita a leggere un pubblico eterogeneo, curioso di scoprire attraverso una singolare esperienza di vita, le proprie potenzialità e risvegliare la volontà di rimettersi in gioco per realizzare i propri sogni.
“Nessuno volerà più in alto dei miei sogni”. Kuturi www.mauriziocheli.com