giovedì 19 ottobre 2017

Viaggio alla NASA per la mostra "DESTINATION MOON"

L'Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica organizza il viaggio per visitare il Johnson Space Center della NASA a Houston.





Il modulo di comando di Apollo 11, Columbia, e' arrivato al NASA Johnson Space Center di Houston, dove sarà l'oggetto principale della mostra  "Destination Moon".  La capsula e oltre 20 manufatti saranno visibili al pubblico come mai fino ad ora. Una opportunità meravigliosa di vedere con i propri occhi uno degli oggetti più importanti dell'astronautica mondiale. L'esposizione sarà a Houston fino al 18 marzo 2018.



La mostra di quasi 500 metri quadrati, traccia lo storico viaggio di Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins attraverso l'attrezzatura che hanno utilizzato per raggiungere la luna. 
"Destination Moon" comprende anche una parte di un motore F-1 proveniente dal razzo Saturn V che lanciò Apollo 11, recuperato dal fondo dell'Oceano Atlantico nel 2013 da una spedizione privata finanziata da  Jeffrey Bezos.  

Nel viaggio saranno previsti tour all'interno del centro spaziale NASA e alle varie gallerie. I posti disponibili sono 11. Per partecipare è necessario essere maggiorenni e possessori del passaporto elettronico personale con scadenza minima a tutto il 2018.

COME PARTECIPARE:

Chi fosse interessato a partecipare al viaggio è pregato di scrivere a info@adaa.it, indicando: nome cognome, data di nascita, indirizzo, telefono cellulare e indirizzo email. 




giovedì 12 ottobre 2017

ALSAT#1 CUBESAT - SATELLITE FLIGHT TEST INTO STRATOSPHERE by ADAA

ADAA è l'Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica. Siamo un gruppo di astrofili, professionisti e sognatori che condividono la passione per l'esplorazione spaziale e l’esperienza nella divulgazione scientifica, astronomica ed astronautica.

GUARDA IL VIDEO!

Who we are?  

ADAA is an association created for the dissemination of Astronomical and Astronautical information to the public. We are a group of astrophiles, professionals and dreamers who share the passion for space exploration and experience in scientific, astronomical and astronautical dissemination.

Qual è il nostro progetto? E' AlSat#1, un Cubesat!

Stiamo costruendo un satellite CUBESAT che volerà nello spazio nel 2018! Si chiama AlSat#1 e deve il suo nome al nostro eccezionale "Tutor", l'astronauta Al Worden, Pilota Modulo di Comando della Missione APOLLO 15.

What is our project?  

It's a CubeSat, named AlSat#1, the first of a long series! We are building a CubeSat pico-satellite that will fly into space over the next couple of years. It is called AlSat#1, its official acronym is ADAA Laboratory Satellite, but in reality it is linked to our special and exceptional Tutor, our friend 









A cosa serve questo crowdfunding? Grazie a Voi il nostro satellite volerà nella stratosfera!
Un primo passo verso lo spazio! Grazie ai fondi raccolti in questo crowdfunding potremmo testare il nostro satellite lanciandolo nella stratosfera con un pallone sonda che raggiungerà i 40,000 metri di quota. La strumentazione ed i materiali saranno testati in un ambiente estremo, simile a quello che AlSat troverà in orbita. I dati raccolti ci permetteranno di preparare al meglio il lancio di AlSat#1 nello spazio.

What's this crowdfunding for?  

Thanks to your help and support our CubeSat satellite will fly into the stratosphere! This will be the first step towards space! Thanks to the funds raised with this crowdfunding, we could test our satellite by launching it into the stratosphere with a sounding balloon that we hope will reach 40 km. The full instrumentation and materials will be tested in an extreme environment, similar to the one AlSat#1 will find when in orbit. The collected data will allow us to prepare at the best the AlSat#1 mission into space.
                 MAKE A PLADGE!

Chi di voi non vorrebbe una foto come questa? AlSat#1 la scatterà per voi a Marzo 2018!
Does not anyone like a picture like this? AlSat#1 will take it for you next year in March 2018!

Foto dalla stratosfera
Foto dalla stratosfera

AlSat#1 come raggiungerà 40,000 metri? 

Verrà utilizzato un pallone del peso di 3000 grammi gonfiato ad Elio. Il sistema si compone di una fune di Nylon alla quale sarà agganciata la struttura di supporto della strumentazione di bordo consistente in un tracker GPS, una videocamera a 360° e in una radio per l’invio dei dati alla stazione di terra. Il tracker GPS sarà utilizzato per seguire la rotta precisa del pallone a terra e poter quindi recuperare il carico utile oltre che segnalare alle autorità eventuali problemi di rotta in maniera tempestiva. La videocamera riprenderà la terra a 360° dalla quota massima raggiunta trasmettendo a terra immagini spettacolari. Il payload di missione sarà invece costituito dal sensore di radiazione, il microchip oggetto del test e il sistema di comunicazione di AlSat#1 oltre ovviamente al software e hardware di bordo di gestione dell’esperimento. Il pallone attraverserà la troposfera con una costante diminuzione della temperatura fino a 55 °C sotto zero a circa 10 km dove passerà la tropopausa per entrare nella stratosfera. La temperatura continuerà a diminuire fino a raggiungere i 70 °C sotto zero a circa 20 chilometri per poi riprendere a salire fino a circa i 0 °C della stratopausa a 50 chilometri di altitudine. Durante il raggiungimento della quota di 40.000 metri inizieranno i test, in particolare come prima cosa l’avvio del software e hardware di gestione (OBC) e la verifica di tutti gli automatismi riguardo all’accensione del microchip e relativo sensore di radiazioni, registrazione e trasmissione dei dati riguardanti l’esperimento in tempo reale. L’esperimento consisterà nel verificare il corretto funzionamento di tutti i sistemi di bordo di AlSat#1 e effettuare una prima valutazione delle prestazioni del sensore di radiazioni e del microchip stesso
E come verrà recuperato AlSat#1? Raggiunta la quota di 40.000 metri, il pallone esploderà ed il carico rientrerà a terra grazie a un paracadute.

How will AlSat#1 reach 40Km?  

A balloon of 3000 grams helium-inflated will be used. The system is made of a Nylon rope to which the support structure of the onboard instrumentation will be attached. It will contain a GPS tracker, a 360° video camera and a radio for sending data to the ground station. The GPS tracker will be used to track the precise course of the balloon from the ground and then recover the payload as well as report any problems to the authorities in a timely fashion. The camcorder will resume the earth at 360° from the maximum distant reached by transmitting spectacular images to the ground. The mission payload will be made by a radiation sensor, the tested OBC and the AlSat#1 communication systems, plus the software and hardware of the experiment, too. The balloon will cross the troposphere with a steady drop in temperature down to -55 °C to about 10 km where the tropopause will leave its space to the stratosphere. The temperature will continue to decrease to -70 °C to about 20 km and then resume rising to about 0 °C of the stratosphere at 50 km of altitude. During the 40,000-meter reach, the tests will begin, in particular the startup of the software and hardware management (OBC) and the verification of all the automations related to power-up of the microcontrollers and the radiation sensor, recording the information and transmitting the experiment data to ground in real-time. The experiment will consist on verifying and testing the correct functions of all AlSat#1 on board systems and performing a first evaluation of the radiation sensor performance.
How will AlSat#1 be recovered? 
When the 40,000-meter altitude will be reached, the balloon will explode and the payload will descend to the ground with a parachute.

Ma cos’è un CubeSat? 

È un pico-satellite composto da uno o più unità standard (U) ciascuna delle quali misura 10 cm di lato formando un cubo di volume di 1 litro. 

But what is a CubeSat?  

It is a pico-satellite composed of one or more standard units (U) each of which measures 10 cm of side forming a cube of 1 liter of volume.

Vola nello spazio con noi!  

ADAA con questo progetto vuole dare la possibilità a scuole e istituti secondari di avvicinare le nuove generazioni allo spazio e far comprendere loro che non è poi così arduo e complesso interagire con i satelliti in orbita. Inoltre desidera permettere agli studenti di poter dare il proprio contributo con il minimo sforzo economico, senza dimenticare la cosa più importante di tutte: divertirsi e lavorare in gruppo.

Fly into space with us!  

By creating this project, ADAA wants to give to primary, secondary schools and colleges the opportunity to get the new generations closer to space and to make them understand that it is not so difficult and complex to interact with a satellite when in orbit. It also wants to allow students to be able to make their own contribution with the least economic effort, without forgetting the most important thing of all: having fun and working together.

ADAA in Parlamento
ADAA in Parlamento

AlSat#1 coinvolgerà studenti e appassionati 

Con la missione AlSat#1 vogliamo coinvolgere il più possibile le scuole e gli istituti per accrescerne la consapevolezza della possibilità di poter interagire e di comunicare con facilità con un satellite in orbita terrestre, il tutto ad un costo irrisorio, quasi nullo, per l'istituto stesso. 
Vogliamo anche organizzare un contest che promuova la comunicazione diretta con il satellite, sfruttando la possibilità di utilizzare una stazione ricetrasmittente standard da radioamatore. Una volta stabilito un canale di comunicazione affidabile con il satellite utilizzando i segnali radio in modulazione di frequenza (FM), l'obiettivo degli studenti sarà quello di riuscire a memorizzare a bordo del satellite l’identificativo della scuola e della singola classe, con la possibilità di inviare ad AlSat#1 un messaggio personalizzato, che dovrà riguardare un’idea di un futuro esperimento scientifico o tecnologico da portare a bordo in una delle missioni successive. 

AlSat#1 will involve students and enthusiasts  

With the AlSat#1 mission, we want to involve schools and institutions as much as possible to increase their awareness of the ability to interact and communicate easily with a satellite when in orbit, all at an irresistible, almost null, cost. We will also organize a contest, open to all the students, to promote the direct link and communication with a satellite, taking advantage of the ability to use a standard radio broadcast station. After establishing a reliable communication channel with the satellite using radio frequency modulation (FM) signals, the student's objective is to be able to memorize on board the ID of the school and class, with the possibility to send to AlSat#1 a personalized message to uncover new smart ideas for ​​future scientific and technological experiments to be carried on board on one of the future AlSat missions.

martedì 10 ottobre 2017

Milano 30 novembre 2017: Incontro con Maurizio Cheli



Il 30 Novembre a Milano un appuntamento straordinario. 
“Tutto in un istante”: incontro con l'astronauta Maurizio Cheli.

 

Per tutti gli amanti delle storie eccezionali e delle emozioni, il 30 novembre 2017 rappresenta certamente una data da segnare sul calendario: l’astronauta italiano Maurizio Cheli parteciperà infatti ad un incontro che si terrà all’Auditorium di Milano della fondazione Cariplo, in Via Malher, all’interno di un evento organizzato da Eclipse Events Srls, agenzia dedita all’organizzazione di convention, mostre, manifestazioni e seminari in ambito scientifico culturale e che opera su tutto il territorio nazionale, specializzata nell’allestimento di eventi basati su tecnologie d’avanguardia che spaziano dalla realtà virtuale ed aumentata fino all’utilizzo di visori olografici e proiezioni immersive a 360°.


L’evento verrà organizzato in collaborazione con il Centro Asteria di Milano con il supporto di ADAA, l’Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica. L’incontro con l’astronauta italiano, sarà moderato da Luigi Pizzimenti, Presidente di ADAA e Storico dello Spazio. Rappresenterà un’unica ed imperdibile opportunità per poter conoscere di persona uno dei simboli dell’aeronautica italiana, impegnato a presentare il suo primo libro, “Tutto in un istante”.




Maurizio Cheli e Luigi Pizzimenti
Maurizio Cheli nasce a Modena il 4 maggio 1959. All’età di 19 anni entra all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, dove consegue la Laurea in Scienze Aeronautiche. Nel 1983, a soli 24 anni, riesce a ottenere l’incarico di pilota operativo da ricognizione sull’F-104G, mentre cinque anni più tardi arriva primo nel corso all’Empire Test Pilot’s School di Boscombe Down, nel Regno Unito, divenendo pilota collaudatore e sperimentatore di velivoli ad alte prestazioni.

Ha inizio nel 1996, a bordo dello Space Shuttle Columbia: Cheli ha modo di partecipare alla missione STS-75 Tethered Satellite, ricoprendo – primo italiano ad avere tale incarico – il ruolo di Mission Specialist. Sempre nel 1996 viene assunto da Alenia, la società italiana operante nel settore aeronautico dopo l’allora recente fusione di Aeritalia con Selenia, e ottiene l’incarico di Capo Pilota Collaudatore per velivoli da difesa. Sempre per Alenia è inoltre responsabile dello sviluppo operativo del caccia europeo Eurofighter Typhoon.

Nel 2005 Cheli avvia altresì la sua carriera di imprenditore. Sarà impegnato nella fondazione di CFM Air, una dinamica start up attiva nel settore della progettazione di velivoli leggeri avanzati, mentre nel 2006 fonda DigiSky, start up attiva nel settore dello sviluppo di sistemi di elettronica di bordo per velivoli sportivi.
Laureato in Ingegneria Aerospaziale all’Università di Houston, USA nel 1994, Maurizio Cheli vanta anche una Laurea in Scienze Politiche all’Università di Torino nel 2004 e un Master in Business Administration (MBA) all’ESCP Europe di Parigi nel 2007.

“Tutto in un istante”: è un’opera autobiografica che ripercorre le tappe fondamentali della mia vita – spiega Cheli a Rai news – Parla anche di spazio, ma non solo. Non vuole convincere a fare l’astronauta, ma a seguire le proprie passioni”. “Una cosa che mi ha sempre affascinato è che nella nostra vita abbiamo passioni e obiettivi a breve, medio e lungo termine – dice l’ex astronauta -Per raggiungerli ogni giorno facciamo delle scelte ma poi arriva immancabilmente un nanosecondo in cui l’assetto della nostra vita cambia. C’è una parte di preparazione che può prendere anche anni, ma arriva il momento che definisce la direzione e quello è un istante particolare”. “Quando l’occasione capita, dobbiamo essere pronti” L’importante, allora, è arrivarci preparati. “Qualcuno ha detto che la fortuna non esiste ma è ciò che accade quando la preparazione incontra l’opportunità – afferma – Certe volte l’opportunità ce la possiamo creare, anche se spesso può essere dovuta al caso. La nostra preparazione invece dipende da noi. Quando l’occasione capita, dobbiamo essere pronti a coglierla”.

Possibilità di riservare sino a 100 posti VIP con omaggio il libro firmato nella serata da Maurizio Cheli

Biglietti online su vivaticket e presso la biglietteria dell’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo in largo Gustav Mahler 

Orari: da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle 19.00. Orario continuato. Lunedì chiuso.

Informazioni: info@eclipse-events.it
Telefono: 02.83389.401/402 fax 02.83389.300
Mail: info@auditoriumdimilano.org
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