mercoledì 22 giugno 2016

Maturità 2016 - L’avventura dell’uomo nello spazio

Dopo il "bombardamento" di divulgazione spaziale ad opera degli astronauti italiani: Malerba, Guidoni, Cheli, Vittori, Nespoli, Parmitano, Cristoforetti e metteteci pure il tour TI PORTO LA LUNA e l'opera di divulgazione di amici e colleghi come Luigi Bignami, Paolo Attivissimo, Paolo D'Angelo, Paolo Miniussi e molti altri ancora, finalmente alla Maturità 2016, un tema a noi tanto caro.
Che sia una svolta? Forse al ministero si sono accorti che il futuro passa per le imprese spaziali? L'Italia sarà sempre più protagonista nello Spazio e necessita di giovani generazioni capaci di sognare.  Luigi Pizzimenti

L’avventura dell’uomo nello spazio è l’argomento del saggio breve per la tipologia scientifica. Nei materiali a disposizione, Umberto Guidoni, con la sua testimonianza in Viaggiando oltre il cielo. Ma anche un articolo pubblicato su Wired, nel giugno 2015, firmato da Simone Valesini, dal titolo Samantha Cristoforetti si racconta al ritorno dallo Spazio

venerdì 17 giugno 2016

Primo stadio del Saturno V donato all'Infinity Space Center

Ami il programma Apollo? Bene contribuisci anche tu al restauro del primo stadio del razzo Saturn V - S-IC-15. Link:http://www.visitinfinity.com/saving-apollo-19/ Aiutiamo Fred Haise LMP di Apollo 13 e Comandante designato per la missione Apollo 19...
Save a piece of American history and ensure Humanity's first steps on the moon. Help INFINITY,  Fred Haise and John Wilson.








Il primo stadio del razzo Saturn V  - S-IC-15, costruito per la missione Apollo 19 è in viaggio su una chiatta. Partito da Michoud, New Orleans in direzione dello Stennis Space Center nel Mississippi dove sarà installato all'Infinity Science Center.

Qualche giorno fa, prima di partire per Houston, ho sentito l'amico Fred Haise, Vice Presidente del Museo Infinity per invitarlo ad uscire a cena, ma scusandosi mi ha parlato di questo nuovo arrivo e del suo complesso trasferimento, invitandomi alla presentazione ufficiale.


Fred Haise

John Wilson, Direttore esecutivo: "Il primo stadio del Saturno V effettuerà un primo percorso di 64 chilometri attraverso il canale navigabile per poi entrare nel Pearl River. Lunedi sera 20 giugno, il primo stadio lungo 42 metri, sarà trasportato al suo nuovo sito. Il transito sulla highway 607 sarà di circa 4,8 km,  poi si dovrà svoltare a destra e in direzione ovest sulla interstatale. Su terra compirà un viaggio di circa 11 km e si prevede che possa arrivare al museo  Martedì 21 giugno.

Il Governatore del Mississippi Phil Bryant e l'astronauta di Apollo 13 e Comandante designato per Apollo 19, Fred Haise, daranno il benvenuto al primo stadio del razzo S-IC.

Fred Haise: "E' enorme e sarà visibile da 8,5 milioni di auto in transito vicino al complesso. Si tratta di una grande icona. Per la popolazione locale e i legislatori del Mississippi, sarà utile per promuovere il turismo.
Personalmente, vorrei che fosse in fondo all''Oceano Atlantico, perché significherebbe che avrei volato a bordo, ma comunque si tratta di un ricordo che vale la pena preservare".

Sono stati costruiti 19 primi stadi S-IC, oggi ne restano soltanto quattro. 

In definitiva, la speranza è di aumentare la consapevolezza delle nuove generazioni, mostrando loro la grandezza del programma lunare e le macchine incredibili che furono costruite per raggiungere la luna.



Alcuni fasi del trasferimento del primo stadio all'Infinity Space Center in Mississippi
Credit: Infinity


Credit: Infinity


Credit: Infinity


venerdì 10 giugno 2016

Ti porto la Luna alla RSI ReteUNO




Perché dopo più di 40 anni la conquista della Luna è ancora fonte di emozione e ricordi indimenticabili per chi l’ha vissuta da spettatore (e per chi l’ha raccontata in diretta da giornalista)? 
E perché “il piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità” rappresenta un’impresa stupefacente che ha dell’incredibile per chi invece ne ha solo sentito parlare o ne ha visto le immagini in tv o su YouTube? In un mondo in cui credere alle grandi imprese dell’umanità diventa sempre più difficile (complice anche il crescente e virale scetticismo online) quale effetto può fare vedere da vicino una roccia lunare riportata sulla Terra dagli astronauti di Apollo14, immaginando quanto tutto questo è costato umanamente, oltre che economicamente? Dopo la fine del Programma Apollo all’inizio degli anni 70, oggi si vorrebbe rilanciare l’esplorazione umana della Luna. A quale scopo? 
È soltanto un sogno proibitivo dal punto di vista economica, o rappresenta invece un’opportunità per una “vera” futura conquista umana dello spazio? Forse troveremo qualche risposta in un frammento di roccia lunare che vale soprattutto la straordinaria impresa umana di raccoglierlo sulla Luna e potarlo sulla Terra.
Ospiti:
Marco Blaser, commentatore delle imprese spaziali Apollo e già direttore della RSI
Bruno Storni,
 docente di microcalcolatori alla SUPSI e all’EPFL di Losanna
Loris Fedele,
 già giornalista scientifico della RSI
Poalo Attivissimo, 
giornalista informatico e cacciatore di bufale (esperto di complottismo lunare)
Franco Bonacina, Portavoce del Direttore generale dell’ESA
Luigi Pizzimenti, storico del Programma Apollo e responsabile del progetto 
“Ti porto la Luna”



Una roccia lunare per continuare a sognare

Tra il 1969 e il 1972 sei missioni Apollo riportarono dalla superficie lunare 382 chilogrammi di rocce, carotaggi e regolite. I sei voli spaziali portarono a “casa” 2.200 campioni da sei diversi siti di esplorazione sulla Luna.


E' sempre stata una storia che volevo raccontare ai giovani e per farlo ho deciso che avrei fatto vedere a tutti un campione lunare.

Dopo sei mesi di pubbliche relazioni e vi assicuro, una grande quantità di determinazione, la mia domanda al Lunar Samples è stata approvata e mi è stato assegnato un frammento del campione lunare 14310.




Le rocce lunari sono considerate un tesoro nazionale, che non può essere  spedito, e vanno ritirate esclusivamente a mano. Con il possesso, segue una rigida serie di linee guida. Non può essere tenuta di notte in un motel, non si deve toccare la Lucite senza guanti, perché l'acido dalla pelle può danneggiare e opacizzare la Lucite e molte altre norme (pagine intere).



E' stato necessaria una notevole pianificazione per preparare il viaggio del prezioso reperto ed è stato creato un piano di emergenza per ogni aeroporto (ovviamente il protocollo è segreto).


Il frammento lunare di 146 grammi ha una propria custodia per il trasporto e una piccola targa di ottone che dice: "se trovato, restituirlo a - NASA Johnson Space Center, Houston, Texas 77058".

Questa roccia racchiude tutto l'ottimismo e il potenziale illimitato che gli americani avevano in quel momento. La loro impresa mi ha fatto credere che tutto è possibile. Ho voluto che i bambini italiani di questa generazione potessero fare questa esperienza. Quindi, anche se non era facile - ho preso in prestito una roccia lunare della NASA.


Questa roccia lunare raccolta dalla missione Apollo 14, ha visitato numerose scuole. Uno studente  vedendola sospesa nella lucite, mi ha chiesto: "Si tratta di un trucco di magia?" "No, la magia è la Scienza!" ho risposto io. Queste alcune domande ricevute dai bambini di ogni età e città: perché si chiama Luna? Quanto pesa la Luna? Quanto vale il frammento di Luna?

Durante il tour italiano, gli studenti hanno osservato da vicino la roccia che aveva viaggiato per 384.403 km fino sulla Terra 45 anni prima. Tutti volevano toccarla, come una reliquia, anche il personale di sicurezza dell'aeroporto.
Il contatto a cui tenevo veramente era quello con gli studenti.


Con Ti porto la Luna 2016 ho viaggiato e raggiunto le scuole in tutto il Paese raggiungendo più di 100.000 studenti. Ho fatto così tanti chilometri in aereo, treno e auto, che sarei potuto andare sulla Luna!

Continuo a sentire che i bambini di oggi non sono diversi dei bambini di tanti anni fa. I bambini sono bambini. I volti entusiasti che ho visto davanti a me oggi, sono gli stessi volti di noi bambini quando davanti alla TV nel 1969, vedemmo Neil Armstrong e Buzz Aldrin camminare sulla Luna durante la missione Apollo 11.

La scienza è magia, l'esperienza di vedere una roccia della luna da pochi centimetri è stata concessa a una nuova generazione. E ora, tocca a loro decidere cosa farne con essa.

Vedo incredibile ottimismo e potenzialità in questi ragazzi. E dopo aver portato la casa la roccia lunare, mi sento davvero speranzoso per il futuro. Continuo a credere che tutto è possibile. 

E so che sarà sempre così.
Luigi Pizzimenti




Con l'uomo che raccolse il campione sulla luna nel 1971, il pilota del modulo lunare di Apollo 14 Edgar Mitchell (1930-2016)

lunedì 6 giugno 2016

La Luna sarà a Lugano il 9 giugno

Estratto dal Blog di Paolo Attivissimo



Il tour di conferenze-spettacolo Ti porto la Luna arriverà a Lugano giovedì 9 giugno, portando una roccia lunare antichissima (quasi 4 miliardi di anni), prelevata nel 1971 dagli astronauti della missione Apollo 14, allo Studio 2 della Radiotelevisione Svizzera di via Besso. La roccia sarà visibile e fotografabile da vicino.

La conferenza inizierà alle 20 e sarà condotta da Paolo Attivissimo e Luigi Pizzimenti, moderata da Nicola Colotti, giornalista della Radiotelevisione Svizzera. Ci sarà anche un intervento di Angelo Consoli, membro della Commissione Federale svizzera per le questioni spaziali; al termine ci sarà inoltre una “pasticceria lunare”. 

Per l’occasione, la Rete Uno (radio) della Radiotelevisione Svizzera dedicherà l’intera giornata alla Luna. In particolare, la puntata di Millevoci in onda alle 11.05 sarà incentrata sull’avventura dell’esplorazione lunare: io interverrò in diretta telefonica. Diversi gli ospiti in studio per parlare delle tesi di complotto.

Per prenotare un posto per la conferenza allo Studio 2 della RSI di Lugano-Besso bisogna chiamare il numero svizzero 091 803 91 23. L’ingresso è libero; è indispensabile arrivare alla sede RSI per le 19.30.

Maggiori informazioni sono qui sul sito della RSI

mercoledì 1 giugno 2016

La Cina si prepara all'esplorazione dei poli lunari (2017)

La Cina si sta preparando per inviare la sonda Chang'e 5 verso la Luna, dove raccoglierà dei campioni per poi ritornare sulla Terra nella seconda metà del 2017. La prossima missione lunare avrà come obiettivo i poli lunari.

Il Polo Sud lunare è importante sia per gli scienziati lunari e gli ingegneri che progettano la futura esplorazione umana. LROC largo Angle Camera (WAC) mosaico della regione lunare Polo Sud. NASA / GSFC / Arizona State University / Wikimedia Commons CC BY 2.0


Secondo  l'Amministrazione Statale della Scienza, Tecnologia e Industria per la difesa nazionale (SASTIND),  la sonda segnerà la terza fase dell'esplorazione lunare da parte della Cina. 

La prima fase è iniziata con il lancio del satellite Chang'e 1 in orbita lunare nel 2007, una seconda fase ha visto una sonda sulla superficie della Luna nel 2013.

La sonda cinese  sarà indirizzata verso i crateri in ombra della Luna, che presumibilmente contengono ghiaccio d'acqua causato dal bombardamento delle comete. L'acqua potrebbe essere utilizzata per creare ossigeno e idrogeno.
La superficie lunare, potrebbe quindi essere trasformata in un punto di rifornimento per veicoli spaziali che viaggeranno nello spazio profondo, ad esempio per la missione Marziana.

Tuttavia, ad oggi non è ancora noto se la Chang'e 5 tornerà con campioni di ghiaccio lunare.

Per inciso, nel 2003 la Cina è diventata il terzo paese al mondo a lanciare un essere umano nello spazio, dopo Russia e Stati Uniti. La Cina è un sostenitore dell'esplorazione dello spazio, Pechino ha di recente rivelato che vuole lanciare un rover su Marte nel 2020. Oltre a questi sviluppi, il paese ha anche lanciato la prossima generazione di razzi vettore, i  Lunga Marcia 5 e 7, insieme con il nuovo laboratorio spaziale.

Tianjin: il primo LM-5 prende forma. Il diametro del nucleo è di 5 metri. Una volta operativo,  l'LM-5 potrà trasportare fino a 25 tonnellate in orbita.

Probabilmente la Cina, negli anni a venire, sarà la vera protagonista delle imprese spaziali.  Stimolerà gli americani, i russi e gli europei? Lo speriamo tutti.  Luigi Pizzimenti