mercoledì 16 marzo 2016

Apollo 7: Il Colonello Walter Cunningham




Walter Cunningham ha frequentato la Venice High School di Venice (California) Nel 1951 si arruolò come volontario presso la marina militare americana - Navy - e nel 1952 iniziò il suo addestramento da pilota. Superò le 4500 ore di volo, di cui oltre 3400 iin aerei jet. Nel 1963 venne scelto dalla NASA con il terzo gruppo di astronauti. L'11 ottobre 1968  partecipò alla missione di Apollo 7,era la prima volta che gli americani lanciavano tre uomini in orbita terrestre.

La missione Apollo 7 fu un test di volo importante, perché furono provate nello spazio tutte le modifiche apportate dopo la tragedia di Apollo 1, l’equipaggio, composto da: Walter "Wally" Schirra, Donn Eisele e Walter "Walt" Cunningham testò per la prima volta nello Spazio l’affidabilità del navicella Apollo. Furono effettuate le prime prove di manovra e la  simulazione dell’estrazione del LM (modulo lunare) dalla stiva, si provò più volte l’accensione e lo spegnimento del motore dello SPS (modulo di servizio) vitale per poter tornare sulla Terra. Furono inviate  le prime immagini TV in diretta dall’interno della capsula, fu testato un telescopio  collegato a un computer e un sestante per la navigazione stellare. Fondamentali furono i test delle celle a combustibile che producevano elettricità e acqua, del portellone di uscita del modulo di comando e dello scudo termico per il rientro della capsula nell’atmosfera terrestre.  
Cape Canaveral 2008
La missione Apollo 7 non fu solamente la dimostrazione dell'idoneità al volo della navicella spaziale, ma anche di tutte le procedure collegate, come l'assemblaggio del razzo vettore, i preparativi di lancio e la direzione di volo. Apollo 7 raggiunse il 100% degli obbiettivi e fu dunque il primo passo per riuscire nell'intento di portare l'uomo sulla Luna entro la fine del decennio, e mantenere la promessa fatta dal Presidente John Fitzgerald Kennedy il 25 maggio 1961 "Abbiamo scelto di andare sulla Luna e di fare altre cose, non perché sono facili, ma perché sono difficili". Alla fine del decennio mancavano solamente 14 mesi, ma il primo passo era compiuto.




Recensione del libro: "I ragazzi della Luna"
Il libro  "The all american boys" (titolo originale) è stato tradotto in italiano e pubblicato dall'editore Mursia. Questo pregevole sforzo editoriale permetterà a molti di addentrarsi nelle pieghe del programma lunare.
"I ragazzi della Luna" (titolo italiano) Un bel libro  che vi farà scoprire un Cunningham diretto, schietto che non manda a dire le cose, ha il coraggio di dissacrare il mito dell'astronauta. In questo libro ci da uno spaccato del suo mondo, quello dei piloti di alto livello, uomini che dedicavano la propria vita al volo. Uomini che rischiavano la vita anche durante il training o durante i trasferimenti con i T-38 (appassionante la gara non scritta fra i piloti.) Far parte di questa èlite ebbe un costo altissimo, ma diede anche grandi soddisfazioni personali. L'autore non è andato sulla Luna, ma ha permesso ai suoi colleghi di farlo, il suo incessante lavoro e l'abnegazione sono stati fondamentali per il programma lunare.
Cunningham racconta gli eventi con gli occhi di chi c'era. Gli aneddoti sono tantissimi, come molti sono i ritratti che fa dei suoi colleghi astronauti. "I ragazzi della Luna" è dissacrante a volte impietoso, ma vero.

L'autore umanizza gli astronauti, eroi inarrivabili all'epoca delle missioni lunari, ma in fondo ragazzi come tutti, ragazzi come quelli inviati in Vietnam a fare una sporca guerra. Parla degli "errori" come quello di fare soldi facili... che costò parecchio ad alcuni di loro. Il riferimento alle buste di Apollo 15 è immediato.
Ovviamente parla della sua missione e dei suoi colleghi: Schirra e Eisele dipingendoli come uomini veramente particolari, Schirra con una forte personalità e Donn Eisele accomodante e per nulla preso dal suo lavoro, entrambi talmente fuori dagli schemi che rischiarono l'ammutinamento e furono esclusi dalla rotazione dei voli.

Milano 2011
Walter Cunningham dopo Apollo 7 anche se coinvolto dai suoi compagni, seppe tenersi equidistante non approvandone  completamente la condotta, questo gli permise di essere coinvolto nel  programma Skylab con la promessa da parte di Slayton che sarebbe stato uno dei primi a volare, purtroppo come leggerete gli eventi non remarono a suo favore.
Forse leggendo questo libro sarete sorpresi da alcune considerazioni sui suoi colleghi, ma è indubbio che lui era presente quando i fatti si svolsero, potremo non essere d'accordo con alcune sue affermazioni, ma resta il fatto che noi non c'eravamo, mentre lui lottava a pieno titolo per essere il  migliore  fra i "ragazzi dell'Apollo".
                                            



16 Aprile  2011 ore 16,00 Tradate (Va) 
Presentazione del libro " I ragazzi della Luna" di Walter Cunningham










I have known Luigi for many years and will never cease to be amazed at his interest, knowledge and commitment to manned space flight.   Luigi grew up in Italy watching our Apollo missions to land man on the Moon. He never ceases to remind me of my first test flight of the Apollo Program Apollo 7. Walter Cunningham, Col. U.S. Marine Corps.





BIOGRAPHICAL NOTES:

Walter Cunningham attended the VENICE HIGH SCHOOL OF VENICE (California). In 1951 he joined as a volunteer at the  navy american marine and in 1952 he started his flight training. He exceeded the 4500 hours of flight, of which more than 3400 in aircraft. In 1963  he was  chosen by NASA with the third group of  astronauts. The 11 October 1968 he participated to the APOLLO 7 mission, it was the first time that the Americans threw three men in Earth orbit.

The APOLLO 7 mission was an important flight test, because were tried in space all changes made after the tragedy of APOLLO 1,the crew includes: Walter "Wally" Schirra, Donn Eisele and Walter "Walt" Cunningham texted for the first time in space  the reliability of the APOLLO spacecraft.

The first tests were carried out of action and simulation of the extraction of the LM (Lunar Module) from the hold, it feel more times the switching on and the turning off of the engine of the  SPS (Service Module), vital to be able to return to Earth; were sent  the first live TV pictures from inside the capsule, it was tested  a telescope  connected to a computer and a sextant for the star navigation. Fundamental it were the tests of fuel cells that produced electricity and water of the hatch output control module and the heat shield for the return of the capsule into Earth's atmosphere.

The APOLLO 7 mission was not  only the demonstration of suitability to the flight of the spacecraft, but also all the related procedures, such as the assembly of the rocket, the launch preparations and the direction of the flight. APOLLO7 reached 100% of objectives and it was therefore the first step to succeed to bring the man to the moon by decade's end and to keep the promise made by President John Fitzgerald Kennedy on 25 May 1961:"We have chosen to go to the moon and to do other things, not because they are easy, but because they are difficult". At the end of the decade it had only 14 months, but the first step was done.


Cape Canaveral 2010
The book "The all american boys" (original title) has been translated in italian from publisher Mursia. This valuable editorial effort will allow many to dig into the folds of the lunar program.



Cape Canaveral 2009
"I ragazzi della Luna" (Italian title), it's a nice book that you will discover a Cunningham direct, frank to say that does not send things, he has the courage to debunk the myth of astronaut. In this book, it gives us an insight into his world, that of high-level pilots, men who devoted their lives to the flight. Men who risked their lives also during the training or during the transfers with T-38(not written the exciting race between the drivers).Being part of this elite, it had a huge cost, but also it gave great personal satisfactions. The author has not gone on the moon, but he has permitted to their colleagues to do so, his relentless work and the dedication have been fundamental for the lunar program. Cunningham tells the events through the eyes of those who were there. The anecdotes are innumerable, as many are making portraits of his fellows-astronauts."I ragazzi della Luna" is irreverent at times ruthless, but it's true.



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