sabato 30 gennaio 2016

31 gennnaio 1971: Apollo 14

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Evitato il dramma nella missione precedente, con l’Apollo 14, la NASA si “giocava” tutto il programma. Un nuovo fallimento avrebbe portato alla cancellazione di tutte le altre restanti imprese lunari. Con questa incredibile pressione tre uomini si preparavano a tornare sulla Luna. Il comandante era una delle persone con più carisma che avesse mai volato nello spazio, già primo astronauta americano a compiere una missione spaziale. Questi era Alan Shepard, o come tutti lo chiamavano “Al”.  Il pilota del modulo di comando era Stuart Roosa, e proprio a lui spettò il compito di “battezzare” il modulo di comando con il nome “Kitty Hawk”, dal nome della località in North Carolina dove nel 1903 i fratelli Wright fecero volare per alcuni metri di quota, il primo modello d’aeroplano.

Il pilota del modulo lunare era Edgar Mitchell, capitano della Marina statunitense. Anche lui, come Roosa, era stato scelto con il quinto gruppo d’astronauti nel 1966.
   
  L'equipaggio di Apollo 14 da sx: Stuart Roosa, Alan Shepard e Edgar Mitchell Credit:NASA


Alle ore 16, tre minuti e due secondi (le 22.03 ora italiana), con i cinque grandi motori del Saturno V a massimo,  il grande razzo poté lentamente sollevarsi, imponente e maestoso, aumentando la velocità e illuminando la zona di Cape Kennedy.  


   La partenza di Apollo 14, il 31 gennaio 1971 Credit:NASA

Come quasi tutti i viaggi nello spazio, il viaggio verso la Luna di Shepard, Edgar Mitchell e Roosa fu costellato da una serie di inconvenienti tecnici che potevano portare all’annullamento dello sbarco lunare. Il più serio si verificò poco dopo la TLI (Inserzione Translunare), 3 ore e 14 minuti dopo il lancio quando la navicella si trovava a circa 11.600 km. dalla Terra. Dopo il distacco dell’Apollo dal 3° stadio del Saturno il modulo di comando e di servizio effettuarono la capriola di 180 gradi per andarsi ad agganciare al LEM che era inserito in cima al 3° stadio. Ma al primo tentativo Mitchell grido: “Non siamo riusciti ad agganciare!”. La ovvia risposta di Houston fu: “Fate un nuovo tentativo”. Anche il secondo tentativo fallì. “Siamo rimasti vicini per circa 4 secondi ma i tre ganci primari non sono scattati”
A quel punto, mentre la tensione saliva, si doveva tentare ancora almeno fino a quando le batterie si sarebbero esaurite circa 6 ore dopo; poi, Apollo 14 avrebbe dovuto rinunciare, e come la missione precedente raggiungere la Luna, girarle attorno e ritornare subito a Terra, con conseguenze facilmente prevedibili: La chiusura del programma Apollo!  Un solo click di tre stupidi ganci stava per affondare un programma spaziale…
Ma i tre uomini a bordo non ne volevano sapere di mollare ed effettuarono cinque tentativi in circa 90 minuti, tutti andati a vuoto, a Houston i tecnici esaminavano due modelli della sonda d’aggancio, cercando delle soluzioni da trasmettere ai tre astronauti. Fu ideato uno stratagemma:"Apollo 14 provare ad effettuare un aggancio escludendo i ganci principali e tentando solo con i 12 secondari”– suggerì da terra Eugene Cernan, comandante di riserva e grande esperto in docking (aveva provato nel simulatore questa soluzione). Al sesto tentativo, Roosa riuscì ad “attraccare” i due veicoli. 


La prima correzione di rotta prevista, fu cancellata, la seconda fu eseguita regolarmente il giorno dopo. La velocità venne aumentata di 69 chilometri orari, per recuperare i 40 minuti di ritardo accumulati durante la procedura di lancio, in modo da ripristinare i tempi del programma di volo. Il 3 febbraio sulla rotta Terra-Luna fu cancellata anche la terza correzione di rotta di metà percorso, per recuperare il combustibile sprecato durante i ripetuti tentativi per agganciare il LEM. Ci furono altri inconvenienti: le due batterie del LM inviarono un allarme, che però si rivelò un falso allarme.
L’altro inconveniente grave fu un difetto al radar-altimetro quello che si utilizzava nella fase finale di allunaggio. Il radar blocco il computer di bordo segnalando di abortire la missione! A terra venne subito elaborato un nuovo programma e in sole 3 ore i cervelloni del M.I.T. risolsero brillantemente il problema. Ma…non era finita! Gli astronauti si accorsero che il radar di discesa non si trovava nella corretta posizione era come bloccato! Mitchell ricorda ancora quei momenti: “ Ero veramente stanco per tutti quei problemi che mettevano a rischio la missione, volevo fortemente camminare sulla Luna e lo stesso era per Al, persi la pazienza e sferrai un pugno sugli interruttori….incredibile! Si misero a funzionare!


Il mattino di venerdì 5 febbraio Roosa è ormai solo nel modulo di comando, i suoi compagni, sono entrati nella navicella Antares e si accingono ad iniziare la discesa verso la superficie lunare, cominciano adesso le sue 34 solitarie orbite intorno alla Luna.


Durante la fase di discesa, giunsero delle voci lontane:

Mitchell: E’ una bella giornata oggi sulla terra di Fra’ Mauro!
Shepard: siamo perfettamente in rotta.
Mitchell: Okay, stai attraversando il Cratere Nord. Abbassati e vedi se puoi atterrare qui… c’è un po’ di polvere. Vai bene così Al.
Shepard: Mi pare che stiamo scendendo nel posto giusto, no ?
Houston: Vi seguiamo, Antares.
Mitchell: Okey Alan, vai giù, 120 piedi…96 piedi e in discesa, 80 piedi 75 piedi, pare vada bene. Magnifica discesa. 40 piedi… siamo in buona forma! 30 piedi.
Mitchell: Luci di contatto bene… motore fermo, motore… contatto Al.
Siamo sulla superficie!
Houston: Roger, Antares!

Erano le 10 e 18 in Italia, le 3 e 18 a Houston, per la terza volta l’uomo era sulla Luna. “Right on the money (Giusto sui quattrini).


Alle ore 15,56 ora italiana a Houston le 8,56 del mattino del 5 febbraio, Alan Shepard compiva il suo primo passo sul suolo lunare, diventando il 5 uomo a camminare sulla Luna. Edgar Mitchell lo seguì immediatamente dopo diventando il 6 uomo.
Questo il dialogo di quei momenti: “Al, possiamo vederti sulla scaletta in questo momento” disse il Cap-com da Houston – “Sulla destra dello schermo. ti vediamo bene mentre sei sul gradino più in basso… e sulla superficie… niente male per un uomo anziano!”
“Okay” – rispose Shepard sulla superficie lunare “Alan is on the surface, and it’s been a long way… but we’re here” (Okey, Al è sulla suerficie, ed è stata una strada lunga, ma ci siamo!). 
Mitchell subito dopo essere sceso dalla scaletta, disse: “è divertente, basta darsi una piccola spinta ed è come se una molla vi scattasse sotto il piede, dal suolo fino a spingervi in avanti, di dietro e di lato, come camminare su di un materasso a molle … è fantastico”

Il Lem Antares tra le desolate lande di Fra’ Mauro. Credit:NASA


Alan Shepard  Credit:NASA

Vennero installati tre geofoni per la registrazione delle onde provocate dalle esplosioni. Il montaggio del carrello M.E.T. fu faticoso, Shepard e Mitchell portarono termine il suo montaggio all’ombra del LM per evitare eccessivo consumo di ossigeno e accumulo di calore: infatti i battiti cardiaci di Shepard durante il suo dispiegamento passarono da 70 a 100 e quelli di Mitchell da 90 a 120. Una volta finito il montaggio, i due astronauti, ripreso fiato, partirono per la loro prima esplorazione. 
Della strumentazione scientifica faceva parte il complesso A.L.S.E.P., (Apollo Lunar Surface Experiment Packages) una piccola centralina elettronucleare funzionante a plutonio che trasmise dati sulla Terra per circa un anno.

Il Carrello M.E.T. (Modularized Equipement Transporter, Trasportatore Modulare di Equipaggiamenti) è la caratteristica principale, eletto a simbolo, che differenzia Apollo 14 da tutte le altre missioni.  Credit:NASA

La prima delle due EVA previste si concluse alle 20.20 ora italiana (le 13.20 ora di Houston), Alan Shepard risalì la scaletta del LM, pochi minuti dopo lo seguì Mitchell. “Sei tutto un pasticcio di polvere” – disse Shepard a Mitchell; “E tu non ti sei visto?” – fu la risposta di Mitchell. La prima EVA “Extra Vehicular Activity” era durata 4 ore e 48 minuti. Dopo essersi sistemati nel veicolo lunare i due astronauti tennero il consueto debrifing con gli scienziati del Centro di Houston. Concluso quest’ultimo impegno i due uomini consumarono il pasto e intorno alle 23 (ora italiana) andarono a dormire…
Purtroppo non riposarono affatto perché le tute ormai depressurizzate risultarono scomode e ingombranti, l’anello di giunzione del casco affaticava il loro collo e le brandine di fortuna, a causa della loro inclinazione, dava loro la sensazione di ribaltarsi in qualsiasi momento. 



Il 6 febbraio, ore 9.20 (in Italia). Con ben due ore d’anticipo sul programma e gli astronauti assonnati dalla scomoda notte iniziò la seconda attività extraveicolare Dopo qualche altra fotografia i due astronauti iniziarono ad incamminarsi in direzione del Cone Crater, l’obbiettivo primario della missione. Il cratere distava circa due chilometri dal punto d’atterraggio. 
Il Cone Crater (Cratere Cono) aveva i bordi che si sollevavano di circa 120 metri dal suolo sottostante, Shepard e Mitchell percorsero senza particolari problemi i 5/6 del tragitto che li separava dalla sommità, ma poi la salita si fece dura e lenta, il carretto M.E.T. era un’ulteriore pena perché andava trascinato a forza a volte dovevano letteralmente sollevarlo di peso per evitare grandi massi o avallamenti e l’ossigeno  diminuiva rapidamente così come rapidamente i battiti cardiaci aumentavano…I due uomini cominciarono ad ansimare e sudare, la temperatura all’interno delle tute aumentava pericolosamente! Dopo circa un’ora  e continui controlli sui parametri vitali degli astronauti, la preoccupazione dei controllori di voli saliva, questi i dialoghi tra Houston e i due uomini sulla Luna:
Houston: ehi, è dura la scalata a quanto ci risulta.
Shepard: dura? E’ una maledizione… caspita! Non avrei mai pensato che fosse così complicata, a guardare sembrava una cosa da nulla.
Mitchell: mi sa che la vetta è molto più lontana di quanto appare.
Houston: ragazzi, dovete tornare indietro adesso. La scalata è sospesa.
Shepard: me lo aspettavo… questo è l’ordine del giorno.
Mitchell: ma guardate che possiamo sempre provare per un po’, non è poi così lontana.
Ci un breve consulto a Houston con il dottor Charles Berry: “Se non stiamo attenti restano senza riserva di ossigeno. Abbiamo avuto già troppe noie finora per rischiare così. Date ordine netto: tornare all’Antares”.
Shepard e Mitchell obbedirono e iniziarono a scendere.
Houston: Okay ora va molto meglio.
Shepard: per forza stiamo scendendo…
Mitchell: e pensare che eravamo giunti a breve distanza dalla cima.
Houston: forza ragazzi, dirigetevi verso il LM. Vi aspetta un bel po’ di riposo, prima di ripartire. 

   
Ma i colpi di scena non erano terminati! Quando mancavano pochi minuti al rientro nel LM, mentre Mitchell finiva di sistemare le apparecchiature da riportare sulla Terra, Shepard disse: “Ecco qualcosa che gli americani conoscono molto bene”. Mitchell si girò e incredulo vide Shepard con una mazza da Golf in una mano (guanto) e nell’atra vide che teneva delle palline da golf! 
Shepard lanciò le palline sul suolo lunare, intanto a Houston sorpresi, ma non troppo, visto il personaggio; stavano a guardare allibiti!
Shepard fece una torsione del busto e sferrò un colpo alla prima pallina, ma la mancò come fosse un principiante, sollevando solo un gran polverone…
Non si diede per vinto al secondo tentativo, questa volta centrò in pieno la palla ed esclamò: “Fa miglia e miglia!” 

Dopo l’intermezzo sportivo, e dopo 4 ore e 35 minuti si conluse la seconda EVA e i due uomini tornarono sul LM chiudendo per l’ultima volta il portello di Antares. Malgrado non fossero riusciti ad esplorare il Cone crater gli scienziati a terra si ritennero soddisfatti, il materiale raccolto (circa 50 chilogrammi) era interessante Le descrizioni della zona di Frà Mauro furono le più dettagliate possibili.


Alle 19,48 (ora italiana) del 6 febbraio la sezione superiore del LM si staccò dalla sezione inferiore che fungeva anche da rampa di lancio, alla velocità di 5 metri al secondo. Alle 21,35 finalmente e senza nessun problema alla sonda di docking, le due navicelle furono di nuovo unite. Effettuarono il trasferimento dei campioni lunari e degli esperimenti da riportare sulla Terra e abbandonarono il LM proiettandolo in direzione della Luna, dove andò a schiantarsi.
Alle ore 2,39 del 7 febbraio quando l’Apollo 14 si trovava dietro la Luna , il motore del modulo di Servizio fu acceso per intraprendere il viaggio di ritorno.

Il 9 febbraio il modulo di comando si staccò dal modulo di servizio alle ore 21,35 (ora italiana) raggiungendo la vertiginosa velocità di rientro 39700 Km/h. tutto quello che separava gli astronauti dall’inferno esterno erano migliaia di cellette che sublimavano per resistere ai 3000 gradi di calore.
La navicella ammarò, dopo una discesa perfetta, a soli otto chilometri dalla portaerei USS New Orleans. La missione era durata 215 ore, un minuto e 58 secondi. La terza missione lunare con sbarco di uomini sulla Luna, aveva migliorato tutti i record ottenuti con Apollo 11 e 12.


Con Edgar Mitchell. Nel mio libro troverete una lunga intervista al Dott. Mitchell.
Un uomo unico nel suo genere.





Nell'ultima intervista rilasciata da Shepard, quest'ultimo racconta la vera storia dei colpi di golf sulla Luna. Shepard: "Come è noto, finora io sono l'unica persona ad aver colpito una pallina da golf sulla Luna. Probabilmente lo sarò ancora per un po'. Essendo un giocatore di golf, prima del volo, ero incuriosito dal fatto che una pallina, colpita con la stessa velocità, sarebbe andata sei volte più lontano... Ho pensato: "Che bel posto per colpire una pallina da golf!" Quando sono andato da Bob Gilruth per dirgli che volevo colpire un paio di palline da golf, mi disse non era assolutamente il caso. Gli spiegai che non si trattava di un vera mazza da golf, ma che avrei utilizzato il manico di una paletta e avrei adattato la testa di una mazza (acquistata insieme alle due palline a mie spese). Feci un patto con lui: se qualcosa va storto o abbiamo dei guasti alle attrezzature, non metterò in imbarazzo la NASA, salirò la scaletta, chiuderemo il portello e torneremo a casa. Alla fine il "Boss" disse: va bene. E' andata così."

Il comandante di Apollo 14, Alan Shepard.


Con Laura Shepard, figlia del comandante di Apollo 14, Alan Shepard. In mano abbiamo la replica fedele della mazza appartenuta a Shepard. Una grande emozione!






Con Rosemary Roosa, figlia di Stuart Roosa  Pilota del Modulo di Comando. Mi ha donato una foto del padre con dedica e il biglietto da visita di Roosa. 


APOLLO 14 (AS-509)
The Third Manned Lunar Landing
Credit: NASA SP-272, Apollo 14 Preliminary Science Report.


Apollo 14 landed in the Fra Mauro region, the intended landing site of the aborted Apollo 13 mission. The astronauts used the Modularized Equipment Transporter (MET) to haul equipment during two EVAs (later missions would use the Lunar Roving Vehicle). They collected samples, took photographs, and the nearby Cone crater. One of the more famous moments came at the end of the second EVA when Apollo 14 commander Alan Shepard hit 2 golf balls on the Moon.

Summary of Events
The Apollo 14 mission was the third manned lunar landing mission. Its objective was to perform detailed scientific lunar exploration. The space vehicle with a crew of Alan B. Shepard, Jr., the commander; Stuart A. Roosa, the command module pilot; and Edgar D. Mitchell, the lunar module pilot, was launched from Kennedy Space Center, Fla., at 4:03:22 EST on January 31, 1971.

The touchdown occurred at 08:37:10 GMT, February 5, within 50m (160 ft) of the target point in the Fra Mauro highlands. The first extravehicular activity (EVA) began 5 hr 23 min after touchdown.

A color television camera mounted on the descent stage provided live coverage of the descent of both astronauts to the lunar surface. The crew deployed the U.S. flag and and the solar-wind composition experiment, erected the S-band antenna, and off-loaded the modularized equipment transporter (MET), laser ranging retroreflector (LRRR), and the Apollo lunar-surface experiments package (ALSEP).

The second EVA was a planned extended geological traverse of Cone Crater. All equipment required for the geological traverse, including the lunar portable magnetometer (LPM), was loaded on the MET. The traverse up the side of Cone Crater provided experience in climbing and working in hilly terrain in 1/6 earth gravity conditions. This EVA lasted 4 hr and 20 min, during which time the astronauts traveled approximately 3 km.

Liftoff occurred at 18:48 GMT, February 6, after 33 hr on the lunar surface. After crew transfer, the LM ascent stage was separated and remotely guided to impact on the lunar surface. Impact occurred between Apollo 12 and 14 seismometers. The resulting seismic signal lasted for 1.5 hr and was recorded by both instruments.

The command module splashed down in the Pacific Ocean approximately 1 km from the target point at 20:24 GMT, February 9, 1971. 








mercoledì 27 gennaio 2016

30 anni fa: La perdita della navetta Challenger


30 Anni fa, la mattina del 28 gennaio del 1986, a 14 chilometri dal suolo e dopo soli 73 secondi di volo, lo Space Shuttle Challenger si disintegrò in migliaia di pezzi e si portò via sette vite. 





Equipaggio del STS-51-L Prima fila da sinistra a destra: Michael John SmithDick Scobee, e Ronald McNair. Seconda fila da sinistra a destra: Ellison Onizuka,Christa McAuliffeGregory Jarvis, e Judith Resnik. (NASA)



Lo Space Shuttle era una macchina meravigliosa, ma complessa e pericolosa.  Pensare di inviare gli uomini e le donne nello Spazio e farli rientrare sulla Terra con un gigantesco e pesantissimo "Aliante" era un miracolo della tecnica, ma comportava rischi enormi.

La missione STS-51-L era la 25° missione del programma spaziale e la decima della navetta Challenger. Il guasto fu causato da una guarnizione del segmento del razzo destro a propellente solido. (SRB) La rottura della guarnizione provocò una fuoriuscita di fiamme dall'SRB che causò un cedimento strutturale del grande serbatoio esterno, contenente idrogeno e ossigeno liquidi. 

In un primo momento si parlò di "esplosione", ma in realtà la dinamica dell'incidente fu più complessa. Le successive inchieste giunsero alla conclusione che il serbatoio esterno dello Shuttle si spezzò, lasciando uscire ossigeno e idrogeno liquidi, che mescolandosi si incendiarono. Entrambi i booster proseguirono la loro rotta oltre la nuvola di fumo dove lo Shuttle si era lacerato.
E' stato accertato che gli astronauti non morirono sul colpo. Dopo che lo Shuttle fu lacerato in più parti, queste continuarono la salita raggiungendo una quota di circa 20 chilometri.



Lo Space Shuttle si disintegra e i due booster continuano il loro volo.


          Il Direttore di volo, Jay Greene (in primo piano) fotografato nel momento dell'incidente.

La cabina colpì la superficie dell’acqua dopo 2 minuti e 45 secondi dall'incidente, ad una velocità di oltre 320 km/h, con una forza risultante di circa 200 G, con conseguente schiacciamento della struttura e una distruzione totale di qualsiasi cosa si trovasse all’interno della cabina.

Tutte le indagini compiute subito dopo il disastro confermarono che l’equipaggio era ancora in vita fino a quell’istante. Quello che è meno chiaro è se fossero ancora coscienti. Se la cabina si era già depressurizzata, l’equipaggio avrebbe avuto difficoltà a respirare. Nella relazione finale stilata dai colleghi astronauti, si legge:L’equipaggio è probabile ma non sicuro che abbia perso conoscenza”. Di seguitò, si scoprì che alcune bombole di emergenza, progettate per la fuga da un veicolo in fumo ancora fermo a terra, erano state attivate.

Ovviamente il pensiero va alle donne e gli uomini del Challenger che quasi certamente si resero conto che la loro vita stava per terminare tragicamente.


Lo sgomento pervase tutto il Mondo, mai prima di allora gli Stati Uniti avevano perso uomini durante un volo. L'unico precedente, (vedi Apollo 1),  era avvenuto 19 anni prima.


Rapporto NASA di Joseph Kerwin 








Le due insegnanti americane: Barbara Morgan beckup crew e mission specialist durante STS-118 e Christa McAuliffe (2 sett. 1948- 28 gen. 1986) selezionate per essere le prime in un programma spaziale, nell'ambito del progetto Teacher in Space.






Migliaia i detriti ritrovati sulla terra e in fondo al mare. (NASA)

Kennedy Space Center: alcuni pezzi del Challenger (NASA)




Alcuni links per chi desidera approfondire:


"The Challenger Disaster Viewed at Pittsburgh's Buhl Planetarium" A Personal Remembrance by Glenn A. Walsh:  http://buhlplanetarium2.tripod.com/bio/2006ChallengerBuhl.htm


Recollection of Challenger Tragedy from Eyewitness at Cape Canaveral:



Recollection of Challenger Tragedy from the West Coast:



Space Shuttle Challenger:



Commissione Rogers:







martedì 26 gennaio 2016

Ricordando Apollo 1 (27 Gennaio 1967)


"If we die, we want people to accept it. We are in a risky business, and we hope that if anything happens to us, it will not delay the program. The conquest of space is worth the risk of life".


"Se moriamo, vogliamo che le persone lo accettino. Siamo in un affare rischioso e speriamo che se ci accadesse qualcosa, questo non ritardi il programma. 

La conquista dello spazio vale il rischio della nostra vita".   
     
                                      -Astronaut Gus Grissom, 1965



La tragedia avvenne sulla rampa di lancio durante il test finale della missione inizialmente denominata Apollo 204.  Sarebbe stata lanciata il 21 febbraio 1967, ma gli astronauti Virgil Grissom, Edward White e Roger Chaffee persero la vita nell'incendio del modulo di comando.

Gli astronauti erano entrati nella capsula alle ore 13 di Venerdì 27 Gennaio 1967. Il primo problema fu quando Gus Grissom entrato nella navicella dopo aver  collegato la sua fornitura di ossigeno al veicolo spaziale,  disse di aver sentito  uno strano odore nella tuta spaziale come un "odore acre"... L'equipaggio si fermò per vedere se l'aria tornava ad essere normale, il centro di controllo  dopo averne discusso con Grissom decise di continuare il test.

Il problema successivo fu un forte flusso di ossigeno che periodicamente attivava il master allarm. Anche in questo caso si continuò con la promessa che se ne sarebbero occupati dopo...

Un terzo problema sorse nelle comunicazioni. In un primo momento, le comunicazioni difettose sembravano essere unicamente tra il comandante  Grissom e la sala di controllo. Più tardi, la difficoltà si estesero a tutto l'equipaggio, alla sala di controllo e al complesso di lancio 34. Grissom disse: "Come pensate di comunicare dalla Terra alla Luna, se non riusciamo a comunicare a tre isolati di distanza!".

Quest'ultimo problema nelle comunicazioni, spostò di circa 30 minuti il conteggio dalle 5:40 pm alle 06:31 pm, quando i controllori di volo stavano per far ripartire l'orologio, gli strumenti a terra mostrarono un aumento inspiegabile del flusso di ossigeno nelle tute spaziali. Uno dei membri dell'equipaggio, presumibilmente Grissom, si era spostato leggermente.

Quattro secondi dopo, l'astronauta Chaffee urlò: "Fuoco, sento odore di fuoco". Due secondi dopo, la voce di White si fece più insistente: "Fuoco nella cabina di guida!" 
Le procedure per la fuga di emergenza richiedevano normalmente 90 secondi, ma in pratica l'equipaggio non aveva mai compiuto questa operazione in soli 90 secondi... Adesso si trattava di farlo con il fuoco e il fumo che avvolgeva i tre uomini!

Fiamme e spesse nuvole di fumo nero riempirono la white room. L'istinto fece allontanare molti uomini, ma altri cercarono di salvare gli astronauti. Il calore intenso e il denso fumo resero impossibile l'intervento, purtroppo era troppo tardi. Gli astronauti erano morti. Una commissione medica stabilì che gli astronauti erano  morti per asfissia da monossido di carbonio. L'incendio aveva distrutto il 70% della tuta spaziale di Grissom, il 20% della tuta di White e del 15% della tuta di Chaffee. 



Dopo la rimozione dei corpi, la NASA sequestrò tutto ciò che al momento del lancio era nel complesso 34. Il 3 febbraio, l'Amministratore della NASA Webb, istituì una commissione d'esame per indagare a fondo sulla questione. Gli ingegneri smontarono per per pezzo la navicella e  dimostrarono che l'incendio era divampato vicino a uno dei fasci di cavi proprio di fronte al sedile di Grissom sul lato sinistro della cabina.

Nella primavera del 1967, il dottor George E. Mueller, Amministratore associato per i voli con equipaggio della NASA, annunciò che la missione prevista per Grissom, White e Chaffee sarebbe stata denominata Apollo 1 per onorare la memoria dei tre astronauti scomparsi.

Il Programma lunare era appena iniziato, ed aveva già chiesto il suo tributo agli uomini.



Per conoscere l'intera storia con particolari e immagini inedite richiedi il libro:  PROGETTO APOLLO "Il sogno più grande dell'uomo"

Edward White, Virgil Grissom e Roger Chaffee (NASA)
Chaffee, White e Grissom durante il training (NASA)

Quello che resta delle tute degli astronauti (NASA)


Apollo 1 durante l'indagine della NASA (NASA)

Nel luglio del 2009 ero a Washington e sono andato a rendere omaggio a Virgil Grissom e Roger Chaffee, che sono sepolti al cimitero Nazionale di Arlington.


                                                          Credit: Luigi Pizzimenti


lunedì 25 gennaio 2016

2016: Lanci in tutto il Mondo


Launch Schedule

Un elenco regolarmente aggiornato delle missioni previste negli spazioporti di tutto il mondo per l'anno in corso. Date e orari sono espressi in ora di Greenwich. "NET" sta per non prima del. "TBD" significa data da determinare. Gli aggiornamenti recenti sono visualizzati in rosso. A cura di: spaceflight.com.

Falcon 9 Credit: SpaceX  



Ultime:


Jan. 1: Adding Long March 3B/Belintersat 1; Updating time for Falcon 9/SpaceX CRS-8; Adding period for Delta 4/NROL-45; Adding approximate time for Atlas 5/OA-6; Adding approximate time for Falcon 9/SpaceX CRS 9; Atlas 5/NROL-61 delayed; Adding H-2B/HTV 6; Adding Falcon Heavy/STP-2; Adding Soyuz/Progress 65P; Adding Atlas 5/EchoStar 19; Adding Soyuz 49S; Adding Atlas 5/NROL-79; Adding Falcon 9/SpaceX CRS 12; Adding Atlas 5/AEHF 4; Adding Falcon 9/Crew Dragon Demo 1

Jan. 4: Adding window for Ariane 5/Intelsat 29e; Adding date for Rockot/Sentinel 3A; Adding time for Proton/ExoMars Trace Gas Orbiter
Jan. 5: Ariane 5/Eutelsat 65 West A delayed; Adding timeframe for Falcon 9/Eutelsat 117 West B & ABS 2A; Adding Ariane 5/EchoStar 18 & BRIsat; Adding Pegasus XL/CYGNSS
Jan. 13: Adding time for Long March 3B/Belintersat 1; Proton/Eutelsat 9B delayed; Updating Atlas 5/GPS 2F-12 launch window; Adding Long March 3C/Beidou; Falcon 9/SES 9 delayed; Falcon 9/SpaceX CRS 8 delayed; Adding date for Ariane 5/Eutelsat 65 West A; Falcon 9/SpaceX CRS 9 delayed; Soyuz/Sentinel 1B moved forward
Jan. 20: Proton/Eutelsat 9B delayed; Updating Ariane 5/Intelsat 29e launch window; Updating Rockot/Sentinel 3A launch time; Updating Atlas 5/OA-6 launch window; Adding date and time for Falcon 9/SpaceX CRS 8
Jan. 27Ariane 5 • Intelsat 29e

Launch window: 2320:41-0040:24 GMT (6:20:41-7:40:24 p.m. EST)

Launch site: ELA-3, Kourou, French Guiana
Arianespace will use an Ariane 5 ECA rocket, designated VA228, to launch the Intelsat 29e communications satellite. Intelsat 29e is the first Intelsat Epic high throughput satellite, hosting a next-generation all-digital payload that can be reconfigured in orbit and is resilient to interference and jamming. Intelsat 29e offers coverage spanning North and South America, the Gulf of Mexico, the Caribbean Sea, and the North Atlantic aeronautical route connecting North America and Europe. [Jan. 20]
Jan. 29Proton • Eutelsat 9B

Launch time: 2219 GMT (5:19 p.m. EST)

Launch site: Baikonur Cosmodrome, Kazakhstan
An International Launch Services Proton rocket with a Breeze M upper stage will deploy the Eutelsat 9B communications satellite owned by Paris-based Eutelsat. Eutelsat 9B will provide digital television and video programming across Europe. The spacecraft hosts the first payload for the European Space Agency’s European Data Relay Satellite (EDRS) system to relay communications between ground stations and satellites in low Earth orbit. Delayed from Jan. 25 and Jan. 27. [Jan. 20]
Feb. 3Atlas 5 • GPS 2F-12

Launch window: 1347-1405 GMT (8:47-9:05 a.m. EST)

Launch site: SLC-41, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A United Launch Alliance Atlas 5 rocket, designated AV-057, will launch the U.S. Air Force’s 12th Block 2F navigation satellite for the Global Positioning System. The rocket will fly in the 401 vehicle configuration with a four-meter fairing, no solid rocket boosters and a single-engine Centaur upper stage. Delayed from Jan. 26. [Jan. 13]
Feb. 4Rockot • Sentinel 3A

Launch time: 1753:31 GMT (12:53:31 p.m. EST)

Launch site: Plesetsk Cosmodrome, Russia
A Eurockot Rockot vehicle will launch with the Sentinel 3A Earth observation satellite for the European Space Agency and the European Commission. Sentinel 3A carries instruments to measure sea surface topography, sea and land surface temperature, and ocean and land color. Delayed from Oct. 31 and Dec. 10. [Jan. 4]
NET Feb. 6Falcon 9 • SES 9

Launch window: TBD

Launch site: SLC-40, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A SpaceX Falcon 9 rocket will launch the SES 9 communications satellite. Owned by SES of Luxembourg, the spacecraft will provide direct-to-home and other communications services over Northeast Asia, South Asia and Indonesia, as well as maritime communications for vessels in the Indian Ocean. The rocket will fly on a full-thrust version of the Falcon 9 rocket. Delayed from July 15, August, November and December. [Jan. 13]
Feb. 7Soyuz • Glonass M

Launch time: TBD

Launch site: Plesetsk Cosmodrome, Russia
A Russian government Soyuz rocket will launch a Glonass M navigation satellite. The rocket will fly in the Soyuz-2.1b configuration with a Fregat upper stage. Delayed from Dec. 29. [Jan. 13]
FebruaryLong March 3C • Beidou

Launch time: TBD

Launch site: Xichang, China
A Chinese Long March 3C rocket will launch a Beidou navigation satellites into orbit for the Chinese government. The rocket will fly with a Yuanzheng upper stage. [Jan. 13]
Feb. 10Delta 4 • NROL-45

Launch period: 1100-1300 GMT (6-8 a.m. EST; 3-5 a.m. PST)

Launch site: SLC-6, Vandenberg Air Force Base, California
A United Launch Alliance Delta 4 rocket will launch a classified payload for the National Reconnaissance Office, the U.S. government agency that develops and owns spy satellites. The rocket will fly in the Medium+ (5,2) configuration with two solid rocket boosters. Delayed from April 15, June 6, Sept. 15 and Dec. 9. [Jan. 1]
Feb. 12H-2A • Astro-H

Launch window: 0845-0930 GMT (3:45-4:30 a.m. EST)

Launch site: Tanegashima Space Center, Japan
A Japanese H-2A rocket will launch the Astro-H X-ray observatory for the Japan Aerospace Exploration Agency. Astro-H will observe the X-ray universe, studying objects such as supernova explosions, supermassive black holes, and galaxy clusters. Delayed from late 2015. [Dec. 12]
FebruaryPSLV • IRNSS 1F

Launch time: TBD

Launch site: Satish Dhawan Space Center, Sriharikota, India
India’s Polar Satellite Launch Vehicle (PSLV), flying on the PSLV-C32 mission in the PSLV-XL configuration, will launch the IRNSS 1F navigation satellite. The payload is the sixth spacecraft in the Indian Regional Navigation Satellite System, which aims to improve positioning services over India and neighboring regions. Delayed from December. [Nov. 16]
March 9Ariane 5 • Eutelsat 65 West A

Launch window: TBD

Launch site: ELA-3, Kourou, French Guiana
Arianespace will use an Ariane 5 ECA rocket, designated VA229, to launch the Eutelsat 65 West A communications satellite. Eutelsat 65 West A will provide direct-to-home video broadcasts and broadband Internet services to Eutelsat customers in Latin America and Brazil. Delayed from Feb. 25. [Jan. 13]
March 10Atlas 5 • OA-6

Launch window: 0808-0838 GMT (3:08-3:38 a.m. EST)

Launch site: SLC-41, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A United Launch Alliance Atlas 5 rocket will launch the sixth Orbital Sciences Cygnus cargo freighter on its fifth operational cargo delivery flight to the International Space Station. The mission is known as OA-6. The rocket will fly in the 401 vehicle configuration with a four-meter fairing, no solid rocket boosters and a single-engine Centaur upper stage. [Jan. 20]
March 14Proton • ExoMars Trace Gas Orbiter

Launch time: 0931 GMT (5:31 a.m. EDT)

Launch site: Baikonur Cosmodrome, Kazakhstan
A Russian government Proton rocket with a Breeze M upper stage will deploy the European Space Agency’s ExoMars Trace Gas Orbiter. The mission will make improved measurements of trace gases in the Martian atmosphere, such as methane, which could be an indicator of biological activity. ESA’s Schiaparelli lander will accompany the Trace Gas Orbiter to Mars. Delayed from Jan. 7. [Jan. 4]
March 18Soyuz • ISS 46S

Launch time: 2126 GMT (5:26 p.m. EDT)

Launch site: Baikonur Cosmodrome, Kazakhstan
A Russian government Soyuz rocket will launch the manned Soyuz spacecraft to the International Space Station with members of the next Expedition crew. The capsule will remain at the station for about six months, providing an escape pod for the crew. [Dec. 16]
March 20Falcon 9 • SpaceX CRS 8

Launch time: 0433 GMT (12:33 a.m. EDT)

Launch site: SLC-40, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A SpaceX Falcon 9 rocket will launch the 10th Dragon spacecraft on the eighth operational cargo delivery mission to the International Space Station. The flight is being conducted under the Commercial Resupply Services contract with NASA. Delayed from Aug. 13, Sept. 2, Jan. 3 and Feb. 7. [Jan. 20]
MarchPSLV • IRNSS 1G

Launch time: TBD

Launch site: Satish Dhawan Space Center, Sriharikota, India
India’s Polar Satellite Launch Vehicle (PSLV), flying in the PSLV-XL configuration, will launch the IRNSS 1G navigation satellite. The payload is the seventh spacecraft in the Indian Regional Navigation Satellite System, which aims to improve positioning services over India and neighboring regions. [Nov. 16]
MarchFalcon 9 • Eutelsat 117 West B & ABS 2A

Launch window: TBD

Launch site: SLC-40, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A SpaceX Falcon 9 rocket will launch the Eutelsat 117 West B and ABS 2A communications satellites. Eutelsat 117 West B will provide Latin America with video, data, government, and mobile services for Paris-based Eutelsat. ABS 2A will distribute direct-to-home television, mobile and maritime communications services across Russia, India, the Middle East, Africa, Southeast Asia and the Indian Ocean region for Asia Broadcast Satellite of Bermuda and Hong Kong. Built by Boeing, the satellites will launch in a conjoined configuration and will use all-electric propulsion for orbit-raising. Delayed from 4th quarter 2015. [Jan. 5]
March 31Soyuz • Progress 63P

Launch window: TBD

Launch site: Baikonur Cosmodrome, Kazakhstan
A Russian government Soyuz rocket will launch the 63rd Progress cargo delivery ship to the International Space Station. Delayed from Feb. 12. [Dec. 12]
inizio  2016Falcon 9 • JCSAT 14

Launch window: TBD

Launch site: SLC-40, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A SpaceX Falcon 9 rocket will launch the JCSAT 14 communications satellite for Tokyo-based SKY Perfect JSAT Corp. JCSAT 14 will support data networks, television broadcasters and mobile communications users in Japan, East Asia, Russia, Oceania, Hawaii and other Pacific islands. Delayed from late 2015. [Sept. 9]
primo trimestre Falcon 9 • Amos 6

Launch window: TBD

Launch site: SLC-40, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A SpaceX Falcon 9 rocket will launch the Amos 6 communications satellite for Spacecom of Israel. Amos 6 will provide communications and broadcast services over a coverage area stretching from the U.S. Coast to Europe, Africa and the Middle East. Amos 6 will also support the Israeli government’s satellite communications needs. Delayed from 3rd quarter of 2015. [May 2]
AprilDnepr • Iridium Next 1 & 2

Launch window: TBD

Launch site: Dombarovsky, Russia
An ISC Kosmotras Dnepr rocket will launch the first two satellites for the Iridium Next mobile communications satellite fleet. Delayed from June, October and December 2015. [Oct. 31]
April 12Soyuz • Sentinel 1B

Launch time: 2100 GMT (5 p.m. EDT)

Launch site: ELS, Sinnamary, French Guiana
An Arianespace Soyuz rocket, designated VS14, will launch on a mission from the Guiana Space Center in South America. The Soyuz will carry the Sentinel 1B radar observation satellite for the European Space Agency and the European Commission, the Microscope microsatellite to research gravitational forces, Norway’s Norsat 1 microsatellite for ship tracking and space weather and solar radiation research, and a CubeSat sponsored by the European Space Agency. The Soyuz 2-1a (Soyuz ST-A) rocket will use a Fregat upper stage. Moved forward from April 14. [Dec. 13]
TBDFalcon 9 • SpaceX CRS 9

Launch window: TBD

Launch site: SLC-40, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A SpaceX Falcon 9 rocket will launch the 11th Dragon spacecraft on the ninth operational cargo delivery mission to the International Space Station. The flight is being conducted under the Commercial Resupply Services contract with NASA. Delayed from Dec. 9. [Jan. 13]
April 23Proton • Intelsat 31/DLA-2

Launch time: TBD

Launch site: Baikonur Cosmodrome, Kazakhstan
An International Launch Services Proton rocket with a Breeze M upper stage will deploy the Intelsat 31/DLA-2 communications satellite owned by Intelsat. A majority of Intelsat 31’s capacity will be leased to DirecTV Latin America to provide direct-to-home television broadcasts to Central America, South America and the Caribbean. [Oct. 31]
AprilFalcon Heavy • Demo Flight

Launch window: TBD

Launch site: LC-39A, Kennedy Space Center, Florida
A SpaceX Falcon Heavy rocket will launch on its first demonstration flight. The heavy-lift rocket is formed of three Falcon 9 rocket cores strapped together with 27 Merlin 1D engines firing at liftoff. Delayed from 3rd Quarter of 2015. [July 22]
May 5Atlas 5 • MUOS 5

Launch window: TBD

Launch site: SLC-41, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A United Launch Alliance Atlas 5 rocket, designated AV-067, will launch the fifth Mobile User Objective System (MUOS) satellite for the U.S. Navy. Built by Lockheed Martin, this U.S. military spacecraft will provide narrowband tactical communications designed to significantly improve ground communications for U.S. forces on the move. The rocket will fly in the 551 vehicle configuration with a five-meter fairing, five solid rocket boosters and a single-engine Centaur upper stage. [Sept. 21]
May 12Delta 4-Heavy • NROL-37

Launch window: TBD

Launch site: SLC-37B, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A United Launch Alliance Delta 4-Heavy rocket will launch a classified spy satellite cargo for the U.S. National Reconnaissance Office. The largest of the Delta 4 family, the Heavy version features three Common Booster Cores mounted together to form a triple-body rocket. Delayed from April 27. [Sept. 23]
MayAriane 5 • EchoStar 18 & BRIsat

Launch window: TBD

Launch site: ELA-3, Kourou, French Guiana
Arianespace will use an Ariane 5 ECA rocket, designated VA230, to launch the EchoStar 18 and BRIsat communications satellites. EchoStar 18 will provide direct-to-home television broadcast services over North America for EchoStar and Dish Network. BRIsat will support banking services provided by BRI, a large Indonesian bank. [Jan. 5]
May 31Antares • OA-5

Launch window: TBD

Launch site: Pad 0A, Wallops Island, Virginia
An Orbital ATK Antares rocket will launch of the seventh Cygnus cargo freighter on the sixth operational cargo delivery flight to the International Space Station. The mission is known as OA-5. The rocket will fly in the Antares 230 configuration, with two RD-181 first stage engines and a Castor 30XL second stage. [Oct. 3]
June 10Falcon 9 • SpaceX CRS 10

Launch window: TBD

Launch site: SLC-40, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A SpaceX Falcon 9 rocket will launch the 12th Dragon spacecraft on the 10th operational cargo delivery mission to the International Space Station. The flight is being conducted under the Commercial Resupply Services contract with NASA. Delayed from Feb. 13. [Sept. 29]
June 21Soyuz • ISS 47S

Launch window: TBD

Launch site: Baikonur Cosmodrome, Kazakhstan
A Russian government Soyuz rocket will launch the manned Soyuz spacecraft to the International Space Station with members of the next Expedition crew. The capsule will remain at the station for about six months, providing an escape pod for the crew. Delayed from May 20. [Dec. 12]
June 24Atlas 5 • NROL-61

Launch window: TBD

Launch site: SLC-41, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A United Launch Alliance Atlas 5 rocket, designated AV-064, will launch a classified spacecraft payload for the U.S. National Reconnaissance Office. The rocket will fly in the 421 vehicle configuration with a four-meter fairing, two solid rocket boosters and a single-engine Centaur upper stage. Delayed from April 21 and June 14. [Jan. 1]
June 25Proton • EchoStar 21

Launch time: TBD

Launch site: Baikonur Cosmodrome, Kazakhstan
An International Launch Services Proton rocket with a Breeze M upper stage will deploy the EchoStar 21 communications satellite, formerly known as TerreStar 2. EchoStar 21 will provide mobile broadband services over Europe with an S-band payload for EchoStar Mobile Ltd. [Oct. 31]
JulyVega • PeruSat 1 & SkySat

Launch time: TBD

Launch site: ZLV, Kourou, French Guiana
A European Vega rocket, designated VV07, will launch with the PeruSat 1 reconnaissance satellite for the Peruvian government and four SkySat Earth observation satellites for Google/Skybox Imaging. [Dec. 12]
July 4Soyuz • Progress 64P

Launch window: TBD

Launch site: Baikonur Cosmodrome, Kazakhstan
A Russian government Soyuz rocket will launch the 64th Progress cargo delivery ship to the International Space Station. Delayed from April 22. [Dec. 12]
Metà 2016Minotaur-C • SkySat

Launch window: TBD

Launch site: SLC-576E, Vandenberg Air Force Base, California
An Orbital ATK Minotaur-C rocket will launch six SkySat Earth observation satellites for Google/Skybox Imaging. The Minotaur-C is an upgraded, renamed version of the Orbital Sciences Taurus rocket. Delayed from late 2015. [May 2]
July 21Delta 4 • AFSPC 6

Launch window: TBD

Launch site: SLC-37B, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A United Launch Alliance Delta 4 rocket will launch the AFSPC 6 mission for the U.S. Air Force carrying the third and fourth satellites for the Geosynchronous Space Situational Awareness Program, or GSSAP. The rocket will fly in the Medium+ (4,2) configuration with two solid rocket boosters. [Sept. 21]
July 27Atlas 5 • SBIRS GEO 3

Launch window: TBD

Launch site: SLC-41, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A United Launch Alliance Atlas 5 rocket, designated AV-065, will launch the U.S. military’s third Space Based Infrared System Geosynchronous satellite, or SBIRS GEO 3, for missile early-warning detection. The rocket will fly in the 401 vehicle configuration with a four-meter fairing, no solid rocket boosters and a single-engine Centaur upper stage. Delayed from May 26. [Sept. 21]
Aug. 3Soyuz • Progress 65P

Launch window: TBD

Launch site: Baikonur Cosmodrome, Kazakhstan
A Russian government Soyuz rocket will launch the 65th Progress cargo delivery ship to the International Space Station. [Oct. 3]
Aug. 15Falcon 9 • SpaceX CRS 11

Launch window: TBD

Launch site: SLC-40, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A SpaceX Falcon 9 rocket will launch the 13th Dragon spacecraft on the 11th operational cargo delivery mission to the International Space Station. The flight is being conducted under the Commercial Resupply Services contract with NASA. Delayed from June 2. [Sept. 29]
AugustFalcon 9 • Iridium Next 3-12

Launch window: TBD

Launch site: SLC-4E, Vandenberg Air Force Base, California
A SpaceX Falcon 9 rocket will launch 10 satellites for the Iridium next mobile communications fleet. Delayed from 1st Quarter. [Oct. 31]
Sept. 3Atlas 5 • OSIRIS-REx

Launch window: Approx. 2310-0040 GMT (7:10-8:40 p.m. EDT)

Launch site: SLC-41, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A United Launch Alliance Atlas 5 rocket will launch NASA’s OSIRIS-REx asteroid sample return mission. The Origins, Spectral Interpretation, Resource Identification, Security, Regolith Explorer (OSIRIS-REx) will reach asteroid Bennu in 2018 to collect surface samples for return to Earth in 2023. The rocket will fly in the 411 vehicle configuration with a four-meter fairing, one solid rocket booster and a single-engine Centaur upper stage. [Oct. 31]
Sept. 15Atlas 5 • WorldView 4

Launch time: TBD

Launch site: SLC-3E, Vandenberg Air Force Base, California
A United Launch Alliance Atlas 5 rocket, designated AV-066, will launch the WorldView 4 Earth observation satellite for DigitalGlobe. The rocket will fly in the 401 vehicle configuration with a four-meter fairing, no solid rocket boosters and a single-engine Centaur upper stage. Delayed from June 29. [Nov. 7]
Sept. 23Soyuz • ISS 48S

Launch window: TBD

Launch site: Baikonur Cosmodrome, Kazakhstan
A Russian government Soyuz rocket will launch the crewed Soyuz spacecraft to the International Space Station with members of the next Expedition crew. The capsule will remain at the station for about six months, providing an escape pod for the residents. Delayed from Sept. 22. [Dec. 12]
Sept. 28Delta 4 • WGS 8

Launch window: TBD

Launch site: SLC-37B, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A United Launch Alliance Delta 4 rocket will launch the eighth Wideband Global SATCOM spacecraft, formerly known as the Wideband Gapfiller Satellite. Built by Boeing, this geostationary communications spacecraft will serve U.S. military forces. The rocket will fly in the Medium+ (5,4) configuration with four solid rocket boosters. Delayed from Sept. 22. [Nov. 7]
OctoberH-2B • HTV 6

Launch window: TBD

Launch site: Tanegashima Space Center, Japan
A Japanese H-2B rocket will launch the sixth H-2 Transfer Vehicle. The HTV serves as an unmanned cargo vehicle to deliver equipment and supplies to the International Space Station. [Jan. 1]
Oct. 4Antares • OA-7

Launch window: TBD

Launch site: Pad 0A, Wallops Island, Virginia
An Orbital ATK Antares rocket will launch of the eighth Cygnus cargo freighter on the seventh operational cargo delivery flight to the International Space Station. The mission is known as OA-7. The rocket will fly in the Antares 230 configuration, with two RD-181 first stage engines and a Castor 30XL second stage. [Oct. 3]
OctoberFalcon 9 • Iridium Next 13-22

Launch window: TBD

Launch site: SLC-4E, Vandenberg Air Force Base, California
A SpaceX Falcon 9 rocket will launch 10 satellites for the Iridium next mobile communications fleet. [Oct. 31]
Oct. 14Atlas 5 • GOES R

Launch window: TBD

Launch site: SLC-41, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A United Launch Alliance Atlas 5 rocket, designated AV-063, will launch GOES-R, the first next-generation geostationary weather satellite for NASA and NOAA. GOES-R will orbit 22,300 miles above the equator to monitor weather conditions across the United States. The rocket will fly in the 541 vehicle configuration with a five-meter fairing, four solid rocket boosters and a single-engine Centaur upper stage. Delayed from March 11. [Nov. 7]
Oct. 17Pegasus XL • CYGNSS

Launch time: Approx. 1700 GMT (1 p.m. EDT)

Launch site: L-1011, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
An air-launched Orbital ATK Pegasus XL rocket will deploy NASA’s Cyclone Global Navigation Satellite System (CYGNSS) mission in orbit. The CYGNSS mission’s eight satellites will use GPS signals to study how tropical cyclones grow stronger over warm ocean waters. [Jan. 5]
OctoberFalcon Heavy • STP-2

Launch window: TBD

Launch site: LC-39A, Kennedy Space Center, Florida
A SpaceX Falcon Heavy rocket will launch the U.S. Air Force’s Space Test Program-2 mission with a cluster of military and scientific research satellites. The heavy-lift rocket is formed of three Falcon 9 rocket cores strapped together with 27 Merlin 1D engines firing at liftoff. [Jan. 1]
Oct. 20Soyuz • Progress 65P

Launch window: TBD

Launch site: Baikonur Cosmodrome, Kazakhstan
A Russian government Soyuz rocket will launch the 65th Progress cargo delivery ship to the International Space Station. Delayed from April 22. [Jan. 1]
OctoberAriane 5 • Galileo 13-16

Launch window: TBD

Launch site: ELA-3, Kourou, French Guiana
Arianespace will use an Ariane 5 ES rocket to launch four Galileo full operational capability satellites for Europe’s Galileo navigation constellation. [Dec. 12]
Nov. 10Atlas 5 • EchoStar 19

Launch window: TBD

Launch site: SLC-41, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A United Launch Alliance Atlas 5 rocket will launch the EchoStar 19 communications satellite to provide high-speed Internet services for HughesNet in North America. The satellite is also known as Jupiter 2. The rocket will fly in the 431 vehicle configuration with a four-meter fairing, three solid rocket boosters and a single-engine Centaur upper stage. [Jan. 1]
Nov. 16Soyuz • ISS 49S

Launch window: TBD

Launch site: Baikonur Cosmodrome, Kazakhstan
A Russian government Soyuz rocket will launch the crewed Soyuz spacecraft to the International Space Station with members of the next Expedition crew. The capsule will remain at the station for about six months, providing an escape pod for the residents. [Jan. 1]
Dec. 1Atlas 5 • NROL-79

Launch time: TBD

Launch site: SLC-3E, Vandenberg Air Force Base, California
A United Launch Alliance Atlas 5 rocket will launch a classified spacecraft payload for the U.S. National Reconnaissance Office. The rocket will fly in the 401 vehicle configuration with a four-meter fairing, no solid rocket boosters and a single-engine Centaur upper stage. [Jan. 1
Fine 2016Vega • Gokturk 1

Launch time: TBD

Launch site: ZLV, Kourou, French Guiana
A European Vega rocket, designated VV08, will launch with the Gokturk 1 reconnaissance satellite for the Turkish military. [Dec. 12]
Dec. 15Falcon 9 • SpaceX CRS 12

Launch window: TBD

Launch site: SLC-40, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A SpaceX Falcon 9 rocket will launch the 14th Dragon spacecraft on the 12th operational cargo delivery mission to the International Space Station. The flight is being conducted under the Commercial Resupply Services contract with NASA. [Jan. 1]
Dec. 15Atlas 5 • AEHF 4

Launch window: TBD

Launch site: SLC-41, Cape Canaveral Air Force Station, Florida
A United Launch Alliance Atlas 5 rocket will launch the fourth Advanced Extremely High Frequency (AEHF) satellite. Built by Lockheed Martin, this U.S. military spacecraft will provide highly-secure communications. The rocket will fly in the 531 vehicle configuration with a five-meter fairing, three solid rocket boosters and a single-engine Centaur upper stage. [Jan. 1]
DecemberFalcon 9 • Crew Dragon Demo 1

Launch window: TBD

Launch site: LC-39A, Kennedy Space Center, Florida
A SpaceX Falcon 9 rocket will launch a Crew Dragon spacecraft on an uncrewed test flight to the International Space Station under the auspices of NASA’s commercial crew program. [Jan. 1]