lunedì 19 dicembre 2016

Natale 1968 - Apollo 8

Apollo 8 per la prima volta l'uomo orbita intorno alla Luna e vede sorgere la Terra sull'orizzonte lunare.  Ricostruzione video a cura della NASA.



giovedì 8 dicembre 2016

John Glenn è morto, fu il primo americano in orbita terrestre.

Il primo americano ad entrare in orbita il 20 febbraio 1962 è deceduto. John Glenn era l'ultimo sopravvissuto dei leggendari "seven" i primi sette astronauti selezionati dalla NASA. 
Ho avuto il raro privilegio di incontrarlo a Washington nel luglio del 2009 alla John Glenn lecture in occasione del 40° anniversario di Apollo 11.
Una figura leggendaria che merita di essere ricordato come fra i pionieri dell'astronautica e uomo assolutamente corretto e stimato da tutti.  Uomini come Glenn ne nascono veramente pochi. Buon viaggio caro John!


Washinghton (USA 20 luglio 2009, da sinistra: Buzz Aldrin, Neil Armstrong, Michael Collins e John Glenn



NASA release


NASA Remembers American Legend John Glenn


The following is a statement from NASA Administrator Charles Bolden on the passing of Sen. John Glenn:"Today, the first American to orbit the Earth, NASA astronaut and Ohio Senator John Glenn, passed away. We mourn this tremendous loss for our nation and the world. As one of NASA's original Mercury 7 astronauts, Glenn's riveting flight aboard Friendship 7 on Feb. 20, 1962, united our nation, launched America to the forefront of the space race, and secured for him a unique place in the annals of history. "While that first orbit was the experience of a lifetime, Glenn, who also had flown combat missions in both World War II and the Korean War as a Marine aviator, continued to serve his country as a four-term Senator from Ohio, as a trusted statesman, and an educator. In 1998, at the age of 77, he became the oldest human to venture into space as a crew member on the Discovery space shuttle -- once again advancing our understanding of living and working in space. 
"He earned many honors for both his military and public service achievements. In 2012, President Obama awarded him the Presidential Medal of Freedom, the highest civilian honor the country can bestow, and he also received the Congressional Gold Medal.
"Glenn's extraordinary courage, intellect, patriotism and humanity were the hallmarks of a life of greatness. His missions have helped make possible everything our space program has since achieved and the human missions to an asteroid and Mars that we are striving toward now.
"With all his accomplishments, he was always focused on the young people of today, who would soon lead the world. 'The most important thing we can do is inspire young minds and advance the kind of science, math and technology education that will help youngsters take us to the next phase of space travel,' he said. 'To me, there is no greater calling … If I can inspire young people to dedicate themselves to the good of mankind, I've accomplished something.'
"Senator Glenn's legacy is one of risk and accomplishment, of history created and duty to country carried out under great pressure with the whole world watching. The entire NASA Family will be forever grateful for his outstanding service, commitment and friendship. Personally, I shall miss him greatly. As a fellow Marine and aviator, he was a mentor, role model and, most importantly, a dear friend. My prayers go out to his lovely and devoted wife, Annie, and the entire Glenn family at this time of their great loss."
For more information about Glenn's NASA career, and his agency biography, see here.

lunedì 5 dicembre 2016

APOLLO PILOT: libro postumo di Donn Eisele Apollo 7 cmp


Un nuovo libro di memorie arricchisce la Storia del Programma Apollo che non finisce di essere esplorato.

Le memorie di Eisele - scritte su fogli dattiloscritti - sono state conservate per molti anni dalla moglie Susie Eisele Black e messe a disposizione dell'autore americano e Curatore dl Museo dello Spazio di San Diego (California), Francis French, per essere revisionate e pubblicate con il titolo: Apollo Pilot. 

Donn Eisele è stato membro dell'equipaggio di Apollo 7 con il comandante Walter "Wally" Schirra e il pilota del modulo lunare Walter Cunningham. Apollo 7, fu la prima vera missione del programma Apollo.

Ufficiale dell'Air Force, pilota collaudatore prima e uomo d'affari poi, Donn Eisele, 57, è morto il 2 dicembre del 1987, senza avere il tempo di completare e pubblicare il libro.

Credit: NASA/University of Nebraska 

Dopo i libri di Schirra e Cunningham, adesso siamo in grado di "ascoltare" la terza ed ultima voce, quella di Donn.
L'astronauta,  scomparso prematuramente, nei suoi scritti ricorda le cose in modo diverso da Walt (Cunningham) e Wally (Schirra). Il suo stile è molto crudo, fresco e personale, forse perché scritto subito dopo la sua uscita dal programma spaziale. (1973)
Il manoscritto si è presentato subito come incompleto; qualcosa che Eisele aveva iniziato, ma mai finito e come tale, il libro può essere considerato solo la  fotografia di una parte della sua vita. 
Ci sono state molte domande a cui rispondere prima di decidere di pubblicarlo: Eisele avrebbe finito il libro se non fosse morto per un attacco cardiaco? Aveva veramente intenzione di pubblicarlo? 



Apollo 7  Donn Eisele (a sinistra), Wally Schirra (al centro) e Walt Cunningham, (Credit:NASA)


French: "Leggendo quelle pagine, quello che mi ha colpito di più è stata la rabbia che Donn aveva verso alcuni aspetti della sua carriera alla NASA, e come i suoi colleghi sono morti nel rogo di Apollo 1 nonostante avessero più volte protestato per i numerosi difetti di tutto il sistema. Ho fatto del mio meglio per modificare molto delicatamente la narrazione. Ho cercato di mantenere tutte le sue parole e intatto il suo intento.”

Nel libro Eisele scrive principalmente della sua unica missione a bordo dell'Apollo 7, il primo volo del veicolo spaziale a tre posti. Eisele condivide alcune esperienze con il lettore: quella di mangiare nello spazio, andare in bagno e il funzionamento degli strumenti per cui era stato addestrato.
Descrive anche la natura del suo rapporto con i suoi compagni, così come offre alcuni scorci nel suo personaggio, raccontando, per esempio, il suo orgoglio nel catturare una foto dell'occhio di un tifone, mentre Walter Schirra e Walter Cunningham dormivano.

Una nuova finestra nell'infinita bibliografia del programma lunare, il profilo di uno dei 32 uomini che lavorarono per raggiungere il nostro Satellite naturale.
Un libro da non perdere.





Apollo 7 Astronauta Walter Cunningham con una copia del libro.

lunedì 21 novembre 2016

APOLLO 15 Il campione lunare 15015,78

Il 30 Luglio 1971, Apollo 15 di scendeva sulla superficie lunare con il Modulo Lunare Falcon vicino alla "Rima Hadley" situata negli Appennini lunari. Gli astronauti David Scott e James Irwin riportarono sulla Terra 76,8 Kg. di rocce lunari che furono catalogate in 267 pezzi. Il primo catalogo completo di analisi chimiche e fisiche, fu pubblicato dalla NASA 5 anni dopo essere stato ulteriormente analizzato sia negli USA che in Europa.

Il campione di roccia lunare concessomi dalla NASA per la mostra Esplorando (Varese 2012) è stato raccolto dall’astronauta David Scott nei pressi del modulo lunare. Questo frammento di roccia lunare pesa 93.131gr. ed è catalogato come 15015,78. 



Il frammento proviene da una roccia originale del peso di  4.770 grammi , la seconda roccia più pesante riportata dalla missione Apollo 15, catalogata come 15015. Il campione è una breccia degli altopiani lunari e la 15015 è stata datata 3,900,000,000 anni.  La roccia 15015 è stata poi sezionata in tre parti principali che sono state classificate come: 15015,0 / 8 / 7.  La sezione 15015,7 è stata è stata poi suddivisa in altri 5 pezzi, quella esposta alla mostra è la 15015,78. 

Le ricerca scientifiche sulle rocce lunari, vengono condotto presso il Johnson Space Center della NASA a Houston e in altri centri di ricerca negli Stati Uniti e nel resto del Mondo nell'ambito di un programma continuo di indagine che coinvolge campioni lunari raccolti dalle missioni Apollo.

Le informazioni di seguito sulla Roccia Lunare di Apollo15 15015 sono tratte dal CATALOGO OF APOLLO 15 ROCKS - NASA Lyndon B. Johnson Space Center

Apollo 15 è stata una missione speciale. il Modulo Falcon allunò il 30 Luglio 1971, trasportando il quarto equipaggio che raggiunse e camminò sul suolo lunare. L'Apollo 15 è la prima delle "J Mission", la prima missione a carattere prettamente scientifico. Questo vuol dire prima di tutto una scelta particolarmente ambiziosa della zona di atterraggio, situata negli Appennini lunari, in un punto fra il Monte Hadley e l'anonima faglia, in cui altissimi picchi si stagliano sulla Palus Putredinus. Una zona lunare particolarmente pericolosa, ma tra le più interessanti per quanto concerne l'evoluzione geologica del nostro satellite. Infatti i risultati sono stati eccezionali e culminati con il riportare sulla Terra la Roccia più antica finora trovata dall'uomo, la "GENESI ROCK" vecchia di 4,5 Miliardi di anni e raccolta nella seconda EVA - stazione 7,  raggiunta grazie anche al fatto che fu la prima missione ad avere in dotazione il Lunar Rover che permetteva di esplorare molti più spazi in minor tempo. Il Falcon, allunò di fronte all’Appennine Mountain uno dei siti  geologicamente diverso dagli altri del programma di Apollo. Gli Astronauti Dave Scott e Jim Irwin allunarono nel bacino di Imbrium e vicino alla Hadley Rille. Raccolsero ben 78 kg. di campioni lunari, quasi il doppio di Apollo 14. 





Zona di allunaggio di Apollo 15



La missione di Apollo 15 produsse ottimi risultati. Come ci si aspettava, i campioni basaltici furono raccolti nelle pianure e nessuna prova è stata trovata per cambiare l’interpretazione della Hadley Rille come un tubo di lava crollato.  I basalti trovati sono di due distinti gruppi chimici e entrambi della stessa età (3.9 miliardi di anni). Il primo gruppo formato da Olivine, contiene molti campioni vescicolari e sono di media e grossa granulosità. Il secondo gruppo è formato da Quarzo, è pigeonite–pirica  e include vitropirici di grossa grana.
Una scoperta inaspettata fu il vetro verde smeraldo prodotto sicuramente dall'attività vulcanica, primitivo nella caratteristiche isotope e chimiche, ma con un’età simile ai mari basaltici. Esso è molto diffuso, ma il più comune si trova alla base degli Appenini. Altri due tipi di vetri vulcanici sono presenti con colorazione gialla e rossa e composizione chimica diversa..
I campioni dell’Appennino includono molte brecce regolite di colore grigio bruno e variano da roccie friabili a rocce coerenti. Queste brecce contengono basalto e vetro e hanno un origine molto più recente del Mare Imbrium. I materiali dell’altopiano includono anche breccie e rocce ignee dovute a enormi cataclismi, comprendendo ferro, anortosite e noriti (E.G.,“ Genesi rock” 15415).
Inaspettatamente, alcune rocce presenti nell'Appennino e prelevate da grossi massi, sono del periodo antecedente alla formazione del Mare Imbrium, mentre un' altra inaspettata scoperta è stata la comune presenza di KREEP vulcanico (K,REE, P), sebbene solo come piccoli frammenti. Solo due campioni, inclusi tra le rocce numerate, hanno ~3,85 miliardi di anni, un’età indistinguibile da quella del bacino dell’Imbrium. I frammenti di KREEP sono onnipresenti ma anche precedenti all’epoca del mare Imbrium, sono molto comuni nella regolite intorno il modulo lunare e all’inizio della Hadley Rille. La varietà dei campioni di Apollo 15 riflette la varietà dei terreni nelle vicinanze del sito di atterraggio e dell’impressionante stratigrafica rinvenuta.

La roccia lunare 15015 è formata da una matrice di breccia coerente che contiene un'alta percentuale di frammenti di vetro, per la maggior parte di KREEP basaltico, quindi è una roccia che probabilmente si è formata per impatto meteorico. La roccia è sia ricoperta di vetro che mischiato all'interno. La roccia è stata raccolta a ~20 m a ovest del LEM, in una zona piana ed era l'unica roccia evidente intorno al LEM. Il suo orientamento sulla luna è stato  ricostruito attraverso la fotografie dall'Astronauta Dave Scott. 15015 ha un colore scuro grigio brunastro, un campione di breccia appuntita e angolare, con una superficie vetrosa. il vetro è vescicolare, nero o brunastro e di varie dimensioni. 15015 è stato estensivamente studiato sia negli USA che in Europa.  

La tabella dell'analisi chimica di 15015 dopo numerose analisi nel tempo: Laul e Shmitt (1973), Wiesemann e Hubbard (1976), Simon e altri (1986). Un modello misto di calcolo di Simon e altri (1986) ci dice che , che 15105 può essere generalmente composto dal 38% di mare basaltico, l’8% di LKFM , il 10% di anortosite, il 30% di KREEP e il 14% di vetro verde.

Composizione chimica della componente vetrosa. Questa immagine è stata ottenuta tagliando un sottile strato di 15015 e poi osservato sotto il microscopio. La parte scura è la matrice di 15015 la parte chiara è la componente vetrosa con molti frammenti minerali





Un ingrandimento dell'immagine precedente per evidenziare la parte vetrosa.


Da numerosi analisi fatte su 15015 una cosa interessante è che sia formata da roccie diverse tra loro sia per età che per formazione. Analisi dei micro crateri sulla superficie formati da micrometeoriti, analisi con gli  isotobi dell' Argon, dallo studio sulla cristallizazione della roccia e dagli effetti del vento solare, si deduce che che i vari componanti di 15015 si siano formati dai più antichi di 3,9 - 3,4 - 1,1 miliardi di anni fa e l'ultima componente è di 400 milioni di anni fa. Inoltre si deduce dalla minicraterizzazione della superficie che la roccia, ottenuta al microscopio a scansione "SEM" sia stata per lungo tempo sotto il suolo lunare a circa 3 metri di profondità e che sia stata esposta in superficie "solo" da 30 milioni di anni. Di seguito immagini ad alta risoluzione del campione 15015,78 (16).                                      I particolari più piccoli sono dell'ordine di qualche decimo di millimetro. Credit: F. Manzini

Lato Frontale
In questo lato si evidenzia la composizione di questa breccia ed è evidente come questa sia una roccia con tanti altri pezzi più piccoli fusi insieme. Infatti si pensa che 15015 si sia formata per un impatto meteorico avvenuto circa 3.9 miliardi di anni fa, anche se, minori modificazioni, sono avvenute successivamente. Sono molto evidenti le zone dove la temperatura ha fuso il materiale di cui è composta 15015. Nelle zone di fusione ci sono anche incluse bolle a cavità dove si sono formate e poi aperte. Oltre alle parti di fusione relativamente lisce, ce ne sono altre ben evidenti e brillanti sia a forma di goccia che irregolari. il lato più a sinistra è di colore leggermente più scuro e meno vetrificato con una superficie più rugosa.





 
Lato Sotto
Nel lato sottostante, dove c'è un primo taglio di 15015, sono evidenti inclusioni di roccia vetrificata di colore più o meno chiaro, le dimensioni vanno dal centimetro fino a quelle veramente piccole dell'ordine di qualche decimo di millimetro che era il massimo ingrandimento che ci permetteva lo zoom della macchina fotografica, probabilmente ne esistono anche di più piccoli. E' anche evidente il segno lasciato dalla mola diamantata che ha tagliato il campione.



Lato Sinistro
In questo lato, oltre alle inclusioni di roccia vetrificata, ci sono numerose cavità formate o per aggregazione di 15015 o per i gas di fusione formatosi durante il momento dell'impatto meteoricoe che ha prodotto un' alta temperatura, si pensa dell'ordine di circa 1500 °C. Nella parte alta esiste anche una piccola cavità di colore diverso.




Lato Posteriore
Questo lato è il più grande tagliato dalla mola diamantata, esistono tre zone con inclusioni più grandi di roccia vetrificata, ma poi ci sono una quantità di piccoli grani di vetro di colore sempre molto chiaro è come vedere un stoffa con piccoli ricami. Questi piccole inclusioni di vetro sono più numerose nella parte centrale superiore dove proprio dalla parte opposta esistono due piccole protuberanze ben visibili dal lato opposto. In questo caso sembra che nella matrice di 15015 ci siano fuse insieme due piccole roccie con una diversa e maggiore distribuzione delle piccole zone vetrose. In effetti qurdando dalla parte opposta, le due piccole protuberanze hanno una superficie di vetrificazione diversa dalle altre.



 
Lato Destro
Questo lato si presenta uguale a quello frontale con una grande zona di roccia vetrificata di colore bianco, ma con molte occlusioni di colore scuro. Si evidenzia la parte lontana di questo lato, la sinistra vedendo 15015,78 di fronte, come ci sia una zona più scura e meno vetrificata e molto più rugosa.




     Eccomi all'interno del  Lunar Sample Laboratory Facility (LSLF)









Luigi Pizzimenti

Curatore Padiglione Spazio - Museo del Volo "VOLANDIA" 
Presidente ADAA 


giovedì 20 ottobre 2016

In compagnia di un astronauta lunare

Alfred Worden è partito da alcuni giorni, tante le emozioni vissute con lui e con gli ospiti dell'evento.  Per l'organizzazione di questo primo evento italiano, devo ringraziare molte persone, primo fra tutti Dario Kubler che ha appoggiato la mia idea impegnandosi per la sua realizzazione.  Grazie allo staff che non si è risparmiato.  Grazie a Paolo Attivissimo per la precisa e puntale traduzione durante l'evento. Grazie all'Associazione ADAA; all'Hotel Sheraton di Malpensa e QBT di Alessandro Barazzetti che ci hanno sostenuto. Di seguito potrete leggere alcuni dei tantissimi messaggi ricevuti da amici, addetti ai lavori e partecipanti. I volti sorridenti corrispondono esattamente alla piacevole serata, condita da una breve conferenza di Alfred Worden, una cena di alto livello e diversi momenti divertenti. Worden è stato disponibile con tutti i partecipanti salutandoli uno per uno.















Tranquillity Base di Roberto Ajolfi - The Tethered Astronaut - La conferenza
Paolo Mattelli - Il Giorno.it
Adrian Fartade - Divulgatore  Sono stati tra i giorni più belli della mia vita! Ho fatto il pieno di entusiasmo e ricordi per un bel po' di tempo e mi ha fatto davvero piacere conoscere tutti gli appassionati di persona.
Paolo D'Angelo - Giornalista  Grazie di tutto Luigi! Felice per una splendida giornata. Una volta credevo di essere il solo "malato" di Spazio. Da oggi so di essere in buona compagnia!

Luigi Rosa Grazie Luigi, grazie ADAA, grazie a tutti! Ricordo ancora adesso quando otto anni fa, il Presidente della Repubblica in un discorso aveva dichiarato: "Entro il 2016 porteremo allo Sheraton di Malpensa un astronauta e lo riporteremo a casa son e salvo".

Rodri Araya Venerdì e sabato sono stati due giorni da incorniciare, complimenti davvero. Hai, e avete, realizzato un vero spettacolo. Dario e Luigi sono due eroi. Applauso per tutti quelli che li hanno costruito un evento semplicemente splendido. Nelle prossime ore spiegherò con immagini cosa intendo.
Vincenzo Gallo - UAI Sezione Astronautica Ragazzi... non so più cosa dire. Una emozione senza fina. Soprattutto incontrare tanti di voi, tanti volti nuovi e tanti con cui abbiamo diviso altre "missioni". Mi auguro che in futuro si continui questa simpatica tradizione.

Emanuele Cambiotti - Turistinelcosmo Grazie a tutti di cuore. Felice di avervi conosciuto tutti di persona e dare il volto ad ogni appassionato e sostenitore di ADAA. Due giorni all'insegna della condivisione e della scoperta. Credo sia l'inizio di una grande avventura dove Luigi ha timonato una nave in mezzo ad una tempesta... 

Paolo Miniussi - Octobersky Grazie a un "pazzo" come Luigi e a tutto lo Staff! Passerei delle settimane così... Gli eventi come questo rendono certi uomini (Worden) immortali. 

Giuseppe Erifanti - Professore Liceo Kennedy Grazie a tutti. Sono state due giornate bellissime e sono felice di avervi incontrato e conosciuto di persona. La la sprizzava passione e "serenità" da tutti i pori. Preghiera del mattino: San Luigi, dacci il bis!

Alberto Villa - Pres. Astrofili Peccioli Ciao Luigi, non posso non ringraziarti per le emozioni che ho provato in questi due giorni, grazie a questa tua iniziativa. Due giorni da incorniciare, indimenticabili … tra i più belli che potrò mai ricordare. Grazie per aver capito quanto ci tenessi a una cosa del genere, e avermi concesso – credo proprio – anche qualcosa in più. Che Worden sia una persona eccezionale per quello che ha fatto, penso ci voglia poco a capirlo: ma in questi due giorni così intensi ho avuto la percezione di una persona ancora più eccezionale dal punto di vista umano, al punto da provare sincero e profondo dispiacere per quanto ci ha raccontato del suo ingiusto allontanamento da Huston. Se avessi occasione e pensi gli possa far piacere, ti prego di dirgli quanto abbia lasciato un segno. L’opportunità di poter cogliere questi aspetti e di poter “personalizzare” un pochino - nel mio piccolo - questa esperienza … mi ha semplicemente fatto toccare il cielo con un dito… da tanto non accadeva!  Oltre a dirti grazie … voglio farti i più sinceri complimenti, ma proprio di cuore, per quello che sei riuscito ad organizzare e per  come sei riuscito a farlo: tutto sopra le righe! Entrare in Casper con Worden è stata una ciliegina sulla torta che non mi sarei mai aspettato … un sogno che speravo si potesse avverare, ma proprio senza convinzione, visto che non mi è mai capitato di vincere nulla! Ma questa pareggia il conto col passato!  Spero davvero a presto.

Claudio Covolla 
Gentilissimo e al solito... "professionale".  Penso di non essere l'unico a dirti che hai fatto una cosa "grandiosa" e mi pare riuscita secondo le migliori aspettative. Se qualcosa non ha funzionato io non me ne sono accorto. E sono uno attento e critico.

Fitton Colin (Inghilterra) Ciao Luigi, Just a very quick email to say 'Grazie'  for the Al Worden event. I thoroughly enjoyed my time in MIlano ( well the Sheraton & the airport ), & the Al Worden lecture. The event was very well organised & I'm sure you put a lot of hard work into it. It was a long day & I was very tired when I finally got home but I'm really glad I went & supported the event. IF you manage to persuade more Apollo astronauts to come to Italy, I will again try & support the events. Cordiali Saluti

Luca Migliavacca Complimenti per l'evento. Molto bello ed emozionante.

Biagio Cimini Luigi, Volevo solo ringraziarti per la bellissima serata. Una organizzazione impeccabile, una splendida location, l'emozione di incontrare il Col. Worden e il piacere impagabile di passare del tempo insieme a persone accomunate dalle stesse passioni.



lunedì 3 ottobre 2016

Uno sguardo indietro alla missione di Rosetta.

Pochi giorni fa in occasione della Notte dei Ricercatori mi trovavo presso l'Agenzia Spaziale Italiana insieme ad altri divulgatori e amici. Il giorno era speciale davvero, perché era il giorno di "Rosetta", il suo ultimo giorno di vita. Tutti insieme con gli occhi rivolti ai monitor abbiamo atteso l'istante in cui la missione è stata dichiarata ufficialmente chiusa. Un velo di tristezza nelle donne e gli uomini dell'ASI e dell'ESA, ma anche l'orgoglio di avere partecipato ad una grande impresa.

Il 30 settembre 2016, alle ore 07:27 EDT la missione Rosetta è finita. L'ESA (Agenzia Spaziale Europea) responsabile della missione avuto la conferma che il veicolo spaziale è atterrato sulla superficie della cometa, chiudendo così la sua missione dopo 12 anni.

Rosetta ha lasciato la Terra nel 2004 con il lander Philae annidato all'interno di essa. Le due sonde hanno incontrato la cometa 67P circa 10 anni più tardi,  Philae sganciata dalla sonda madre ha toccato la Cometa nel novembre 2014. Mentre la missione di Philae non è durata a lungo, Rosetta ha raccolto dati per anni.

Geoff Yoder, in qualità di amministratore associato per Science Mission Directorate della NASA: "Essere  così vicini ad una cometa per più di due anni ci ha dato informazioni preziose circa questi nomadi (Comete) dello spazio profondo."


Gli scienziati erano particolarmente interessati a studiare una cometa da distanza ravvicinata perché gli oggetti ghiacciati rappresentano gli avanzi dalla formazione dei pianeti del sistema solare più di 4 miliardi di anni fa. Rosetta durante il suo periodo in orbita è riuscito a trovare una grande varietà di molecole nell'atmosfera della cometa 67P.  La sonda ha trovato un discreto numero di elementi familiari, ma forse il composto più eccitante scoperta è la Glicina, un aminoacido. La Glicina e le altre molecole organiche presenti nell'atmosfera della cometa sono conosciuti come i mattoni della vita, proprio perché la vita come la conosciamo ha bisogno di questi tipi di sostanze organiche per sopravvivere. Questa non è la prima volta organici sono stati trovati su una cometa sia. La scoperta di Rosetta rafforza scoperte della sonda Stardust della NASA, che annusò la Glicina su un'altra cometa.

Gli scienziati non erano sicuri se Rosetta sarebbe sopravvissuta al passaggio ravvicinato della cometa 67P con il Sole, ma l'orbiter è riuscito nell'impresa di superare il momento critico e studiare la cometa per un'altro anno.

La sonda ha sentito il suono della cometa nel 2014. Essi hanno scoperto che la "musica" della cometa viene da movimenti nel campo magnetico dell'oggetto, creato da particelle solari che sbattono nell'atmosfera della cometa 67P e la  caricano elettricamente.

Il lander Philae finalmente trovato da Rosetta. Credit:ESA / ROSETTA / MPS
Alcune immagini sorprendenti del lander bloccato in una crepa nel buio della cometa. E 'stato trovato parzialmente rovesciato su un lato quasi due anni dopo il suo atterraggio sfortunato sulla superficie della cometa.

Invece di attaccarsi sul posto, Philae è rimbalzato, finendo in una parte completamente diversa della cometa di quanto inizialmente previsto. Da quel momento, i responsabili della missione sono stati a caccia di Philae con le telecamere di Rosetta e il tentativo di entrare in contatto con il piccolo lander perduto è fallito.

A un certo punto, l'Agenzia spaziale europea ha rinunciato a cercare di comunicare con il lander, ma i controllori non ha mai rinunciato la loro speranza di trovarlo.

E ora, i due veicoli spaziali continueranno il loro viaggio nello spazio profondo volando insieme sulla superficie della cometa 67P.

La visualizzazione del segnale radio scende...  La trasmissione finale da Rosetta arriva sulla Terra. Credit: ESA


Sala stampa dell'ASI con l'Ing Dario Kubler e Paolo Miniussi. Credit:Miniussi
Sala stampa dell'ASI Credit: Luigi Pizzimenti

giovedì 29 settembre 2016

La Notte dei Ricercatori 2016

In occasione della "Notte dei Ricercatori 2016" giunta all'undicesima edizione, venerdì 30 settembre sarò nella sede dell' Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

Alle ore 19:00, in sala Cassini, in compagnia di Paolo D'Angelo terrò la conferenza "La Luna dell'Uomo" dove si parlerà delle missioni umane sul nostro satellite. 

Il mio intervento sarà sul profilo degli uomini che hanno camminato sulla luna e gli aspetti meno conosciuti di quell'impresa ancora oggi ineguagliata.









locandina
Al termine della conferenza una sorpresa in 3D di Roberto Beltramini. 

Un progetto a cui lavoriamo da diverso tempo e che presto sarà pubblicato. LUNA MAI VISTA (Libro+DVD 3D). 

Sarà presentato in Anteprima nazionale un video della missione Apollo 15, in onore di Alfred Worden che sarà nostro ospite a Malpensa il 14 e 15 ottobre. Informazioni









Mockup del satellite ADAA


Saremo presenti con ADAA l'Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica che gestisce il Padiglione Spaziale del Museo Volandia a Malpensa. 
ADAA presenterà il nuovo progetto ADAAsat ACS-1, il primo progetto italiano di un mini satellite della famiglia Cubesat, interamente sviluppato da un'associazione con il supporto di numerosi enti e aziende.  

Con me ci saranno l'Ing Dario Kubler, vice presidente di ADAA e Capo progetto. L'Ing Alessandro Barazzetti, socio di Adaa e promotore dell'iniziativa.


Per i più giovani porteremo il computer delle missioni Apollo, l'interfaccia ricostruita fedelmente e perfettamente funzionate di un DSKY. Oggi esposto al Museo del Volo all'interno del Modulo di Comando Apollo "Casper" ricostruito fedelmente dal team che cura il padiglione spazio.

Il pannello del Modulo di Comando con il DSKY (a sx)

Casper










venerdì 23 settembre 2016

14 e 15 ottobre a Malpensa ALFRED WORDEN - APOLLO 15






L'Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica ADAA è lieta di annunciare che Venerdì 14 ottobre e Sabato 15 ottobre ospiteremo in Italia l’astronauta  Alfred Worden, Pilota del Modulo di Comando della Missione Apollo 15 e primo uomo ad effettuare un’EVA nello spazio profondo. Vivrete un evento unico mai visto in Italia. Due giorni immersi nell'avventura più grande dell'umanità! Quest’anno, circa 45 anni dopo il suo storico viaggio; Alfred Worden astronauta di Apollo 15 ricorderà la sua storica missione lunare del 1971. Godetevi l’emozione del racconto da parte di uno dei soli 24 esseri umani ad aver visitato un altro corpo celeste.



PROGRAMMA

Venerdì 14 ottobre 2016: GALA DINNER

Sheraton Milan Malpensa Airport Hotel & Conference Centre

17.00 - 17.30: Registrazione per Vip Pass & Gold Pass

17.30 - 18.30: Cocktail

18.00 - 19.00: Registrazione per Combo & Gala Dinner

19.00 - 21.00: Cena di Gala (E' gradito abbigliamento adeguato)
21.30 - 22.30: Sessione autografi

Si inizia alle 17.30 con un aperitivo esclusivo, riservato ai Pass Vip e Gold; la serata prosegue poi con la possibilità di parlare in modo informale con i giornalisti e i numerosi esperti presenti al Galà. Sarà servita la cena, composta da un menù di tre portate, vino e acqua, caffè.

Si prega di indicare, rispondendo a questa comunicazione entro il 7 ottobre, se si ha necessità di menù vegetariano e/o gluten free.

Durante la serata saranno proiettati video per conoscere il nostro ospite, che ci parlerà della sua carriera e del suo epico viaggio fino alla Luna. Traduzione di Paolo Attivissimo. Seguirà la sessione di autografi.



Sabato, 15 ottobre 2016: CONFERENZA

Sheraton Milan Malpensa
Airport Hotel & Conference Centre

15.00 - 16.00: Servizio fotografico professionale
15.30 - 16.00: Registrazione per Conferenza
16.30 - 18.00: Conferenza e Q&A session (circa 15/20 minuti) 
18.15 - 19.30: Sessione Autografi
Traduzione di Paolo Attivissimo. Seguirà la sessione di autografi.

Sessione Autografi
Una sessione di autografi completerà ogni giornata. N.1 autografo compreso nel prezzo del biglietto: ogni ospite può ottenere che la propria fotografia o oggetto sia autografato dal Col. Alfred Worden (no dediche). Gli oggetti autografati saranno a discrezione del Col. Al Worden (si prega di non portare oggetti ingombranti).

Per coprire i costi dell'evento sarà richiesto il seguente contributo:
DINNER GALA: €125,00 include N.1 autografo.
CONFERENZA: € 80,00 include N. autografo.
COMBO: € 200,00 Entrambi gli eventi. Il biglietto include 2 autografi + la  fotografia ufficiale con l'astronauta.




LOGISTICA


Sheraton Milan Malpensa
Airport Hotel & Conference Centre


telefono 02 3354007 - 02 2335 3501
email: events.malpensa@sheraton.com

Tassa di soggiorno € 1,50 per persona a notte.
Le suddette tariffe sono inclusive di IVA al 10% colazione a buffet è inclusa nella tariffa della camera. Le tariffe scontate saranno disponibili fino ad esaurimento posti. 
L'Hotel dispone di una convenzione con i parcheggi P3 e P2 dell’aeroporto come segue:
  • 50% di sconto per soste inferiori a 15 ore
  • 30% di sconto per soste superiori a 15 ore
  • Per accedere allo sconto, prima di uscire fate timbrare il vostro ticket dalla reception.


Altri Hotel indicare convenzione Volandia

Crowne Plaza Malpensa

Camera Doppia uso Singolo, per notte, per camera: tariffa € 69,00.
Tassa di soggiorno € 1,00 per persona a notte.
Le suddette tariffe sono inclusive di servizio, American Buffet Breakfast ed IVA al 10%
info@crowneplazamalpensa.com - 0331211664 
Le tariffe scontate saranno disponibili fino ad esaurimento posti.  



Holiday Inn Express Malpensa
Camera Doppia uso Singolo, per notte, per camera: tariffa dedicata ad € 59,00 
Tassa di soggiorno € 0,75 cent per persona a notte.
Le suddette tariffe sono inclusive di servizio, American Buffet Breakfast ed IVA al 10%. Non commissionabili e nessuna gratuità disponibile.
info@crowneplazamalpensa.com - 0331211664 
Le tariffe scontate saranno disponibili fino ad esaurimento posti.  




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