sabato 31 ottobre 2015

Il Capitano di Apollo 13, James "Jim" Lovell



"Il fatto che puoi mettere il tuo pollice sul finestrino della capsula e nascondere completamente la Terra dietro di esso è un concetto che ti mostra quanto sia insignificante la tua esistenza rispetto all’universo … Pensi al fatto di nascondere l’intera Terra. Tutto quello che hai fatto. Tutte le persone che conosci. Tutti i posti in cui sei stato. I continenti. Tutti le grosse dispute. Pensa alle varie guerre in corso a quel tempo. I problemi a casa, il dissenso … Il 1968 è stato un anno davvero brutto. La guerra in Vietnam che continuava. La convention democratica a Chicago è stata un disastro. Non è stato un buon anno … e questo gesto ti fa sentire modesto, perchè tutto si ridimensiona". 
                                                  Jim Lovell (dal libro: Voices from the Moon)



Per raccontare la vita di Jim Lovell ci vorrebbe troppo tempo. (se volete saperne di più: Progetto Apollo "il sogno più grande dell'uomo") Chi non conosce l'epico Comandante di Apollo13? Il primo uomo (insieme a Borman e Anders) ad orbitare intorno alla Luna nel dicembre del 1968 con la missione Apollo 8. Lovell prima del programma lunare aveva partecipato con successo a due missioni Gemini (7 e 12), fondamentali per affinare le tecniche necessarie per arrivare fino al nostro satellite naturale.

Il Capitano nonostante la veneranda età (nato a Cleveland, il 25 marzo del 1928) è sempre in splendida forma, disponibile verso tutti gli appassionati che affollano le sue conferenze. Accompagnato dalla moglie Marylin è venuto in Europa, a Pontefract (Inghilterra) per una serie di conferenze organizzate da SpaceLecture.

Sono in ottima compagnia, Paolo Attivissimo autore di Luna? Si, ci siamo andati! sua moglie Elena, Mario con il piccolo Luigi e Biagio. (La pattuglia italo-svizzera) cresce ogni anno. Oggi arriveranno anche Giulia e Giuseppe da Pordenone. 

La giornata era iniziata con una gradita sorpresa: colazione con Marylin Lovell, moglie del Capitano.
Marylin Lovell 


Nel pomeriggio ci spostiamo presso l'Hotel dove si terrà il Galà in onore di Lovell. Tutti in fila per la foto ricordo, Lovell ha una parola per tutti. Finita la sessione in un momento di relax decido di fare una sopresa al Capitano, telefono a Fred Haise, compagno di viaggio di Lovell nella missione Apollo 13, e dopo averlo salutato  passo il telefonino a Lovell...  Sorpreso ma felice, parla con il collega di Apollo 13: "Hi Freddo! Il solito Luigi..." (risata generale dei presenti).

 
 
Lovell parla con Fred Haise che si trova a Houston...
                                                     video   (Credit Biagio Cimini)


Il giorno successivo si tiene la conferenza di Lovell presso la Carleton Community Hight School di Pontefract, West Yorkshire. Presenti in sala quasi 500 persone. Un vero successo di pubblico. Sul palco due splendidi modelli (un Saturn V altro quasi tre metri e un modello fantastico del Modulo di Comando e Modulo lunare in scala 1/10 costruito per l'occasione.

La conferenza scorre veloce con il pubblico attento. Lovell inizia parlando delle sue prime esperienze con la NASA, la selezione e poi la successiva assegnazione delle missioni Gemini, fondamentali per realizzare il programma Apollo. Ovviamente si sofferma molto sulla sua prima missione lunare, Apollo 8. Per la prima volta occhi umani hanno visto la luna da 100 km di altezza e orbitato intorno al nostro satellite. Lovell ricorda con emozione quei giorni del 1968.


Poi al termine la missione passata alla storia per il grave incidente e con la quale rischiò seriamente di non tornare a casa: Apollo 13.


James Lovell ha concluso con queste parole: "Vi lascio con un vecchio detto: in questo mondo ci sono 3 tipi di persone, ci sono persone che fanno accadere le cose, ci sono persone che guardano le cose mentre accadono e ci sono persone che si chiedono cosa è successo. Nell'aprile del 1970, le persone al Controllo Missione erano il gruppo che faceva le cose che accadono. Grazie."








“I often wonder what would have happened if Apollo 13 was successful, there was no explosion, we landed on moon, picked up some rocks, said some forgettable words, then got back safely. Eleven, or seven, successful lunar landings. The history of Apollo 13 would have been swept into the dustbin of space history. I wouldn't be here, probably, to talk about it: same thing, third time. For years I was very much disappointed, frustrated that I could not land on the Moon. This was the end of my active space career, perhaps the end of my naval career. That's what I wanted to do. But then, after the years came by, we wrote a book, first of all called “Lost Moon”, then “Apollo 13”, and I thought to myself, You know, if we had landed on the Moon and come back, there would be no “Houston we have a problem” in the English language. No “Failure is not an option”. And I said, it did bring out what people could do when there was a crisis. And so it finally determined on me that the best thing that could have happened in our space program at that particular time was to have an explosion like this that brought up various things, allowed talented people to bring an almost certain catastrophe back to a safe landing.”


“Mi sono chiesto spesso cosa sarebbe successo se Apollo 13 avesse avuto successo; se non ci fosse stata nessuna esplosione, fossimo atterrati sulla Luna, avessimo raccolto delle rocce, pronunciato frasi dimenticabili, e poi fossimo tornati sani e salvi. Undici, o sette, missioni lunari completate con successo. La storia di Apollo 13 sarebbe stata sepolta nel bidone della spazzatura della storia dello spazio. Probabilmente non sarei qui a parlarne: la stessa cosa fatta per la terza volta. Per anni sono rimasto molto deluso di non aver potuto atterrare sulla Luna. Era la fine della mia carriera spaziale attiva e forse di quella navale. Era quello che avrei voluto fare. Ma con gli anni abbiamo scritto un libro, intitolato inizialmente “Lost Moon” (Luna perduta) e poi “Apollo 13”, e mi sono detto che se fossimo atterrati sulla Luna e fossimo tornati non ci sarebbe la frase "Houston, abbiamo un problema” nella lingua inglese. Non ci sarebbe “Il fallimento non è contemplato”. E mi sono detto che ha tirato fuori quello che la gente sa fare quando c'è una crisi. E quindi mi sono reso conto che la cosa migliore che poteva succedere nel nostro programma spaziale, in quel momento specifico, era avere un’esplosione come questa, che ha fatto emergere tante cose e ha consentito a gente di talento di trasformare una catastrofe quasi garantita in un atterraggio sicuro.”   (Grazie a Paolo Attivissimo per il video e la traduzione). 

Lovell ha probabilmente ragione, quando si atterra sulla luna con facilità, tutto puà sembrare scontato.... Al contrario il loro incidente ha ravvivato l'interesse per le missioni lunari e dato la forza e il coraggio per ritentare con Apollo 14 e le restante missioni.

Ho incontrato Lovell innumerevoli volte e in molti Paesi, ma per me è sempre la prima volta, quando si è a contatto con uomini che hanno scritto pagine di Storia dell'astronautica mondiale.  Nonostante i suoi 87 anni, l'ho trovato in forma e sempre disponibile. Grazie Capitano!
con Jim Lovell 


“La gente mi chiede spesso ‘Vi siete fatti prendere dal panico quando c’è stato l’incidente di [Apollo] 13?’ Io rispondo, ‘Beh, avremmo potuto farci prendere dal panico, prendere a testate le pareti per 5 minuti. E appena finito, ci saremmo ritrovati ancora allo stesso posto’. […] La ragione per cui ho detto che è stata una missione per piloti di test è che ci è stata assegnata una situazione, ci è stata data un’opportunità, forse per mostrare veramente la nostra competenza e il nostro talento nel gestire una situazione quasi certamente catastrofica e ritornare a casa sani e salvi. Questo è il motivo per cui penso che [Apollo] 13, più di ogni altro volo – incluso [Apollo] 11 – [Apollo] 13 rappresenta un vero volo per piloti di test.” 
                                                 Jim Lovell Comandante Apollo 13

giovedì 29 ottobre 2015

L'origine della materia organica trovata nei campioni lunari tornati sulla Terra.


Un team di scienziati della NASA ha risolto un mistero dalle missioni Apollo. I campioni di suolo lunare riportati dagli astronauti dell'Apollo contengono bassi livelli di materia organica in forma di amminoacidi. Alcuni amminoacidi sono i mattoni delle proteine, molecole essenziali utilizzate dalla vita per costruire strutture come capelli, la pelle e per regolare le reazioni chimiche.


L'astronauta Alan L. Bean, pilota del Modulo lunare nella missione Apollo 12, con un contenitore riempito di suolo lunare raccolto mentre esplorava la superficie lunare. Il Comandante Charles "Pete" Conrad Jr. che ha ripreso questa immagine, si riflette nella visiera del casco. Credits: NASA

Poiché la superficie lunare è completamente inospitale per le forme di vita conosciute, gli scienziati non credono che la materia organica sia di origine lunare. Pensano che gli amminoacidi possono provenire da quattro possibili fonti. 


  • In primo luogo, dal momento che le tracce di vita sono ovunque, gli amminoacidi potrebbero essere semplicemente la contaminazione da fonti terrestri, sia da materiale portato alla luna dalle missioni, o dalla contaminazione introdotta mentre i campioni sono stati trattati sulla Terra.
  • In secondo luogo, lo scarico del razzo dai moduli lunari conteneva molecole utilizzate per costruire amminoacidi (come cianuro di idrogeno o HCN). Questa contaminazione potrebbe produrre amminoacidi durante l'analisi del campione lunare in laboratorio.
  • In terzo luogo, il vento solare - un filo di gas elettricamente carico, proveniente dalla superficie del Sole - contiene gli elementi utilizzati per formare gli amminoacidi, elementi come l'idrogeno, il carbonio e l'azoto. Proprio come la contaminazione da gas di scarico del modulo lunare, il materiale del vento solare potrebbe produrre amminoacidi.
  • Quarto, le reazioni chimiche all'interno degli asteroidi creano amminoacidi. Frammenti di collisioni di asteroidi di tanto in tanto cadono sulla Luna, portando con loro gli amminoacidi extraterrestri. 

Jamie Elsila del NASA Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland: «Gli scienziati nel 1970 trovavano piuttosto difficile rispondere perché erano limitati dalle capacità di analisi del tempo. Oggi, abbiamo la tecnologia e abbiamo stabilito che la maggior parte degli amminoacidi è stato originato dalla contaminazione terrestre, con forse un piccolo contributo da impatti di meteoriti."

Il team ha analizzato sette campioni prelevati durante le missioni Apollo e immagazzinati presso il Lunar Samples della NASA, ed ha trovato amminoacidi in tutti i campioni, con concentrazioni molto basse (da 105 a 1.910 parti per miliardo). Una delle principali nuove funzionalità del Goddard Astrobiology Analytical Laboratory era la strumentazione con sensibilità sufficientemente elevata per determinare la composizione isotopica di una molecola di amminoacido.  Questa capacità ha permesso al team di affermare che la contaminazione terrestre era la fonte primaria degli amminoacidi lunari.

Gli isotopi sono versioni di un elemento; per esempio, il carbonio-13 ha un neutrone in più ed è una versione più massiccia del comune carbonio-12. La vita preferisce utilizzare il carbonio-12, più leggero, che reagisce più facilmente, così gli amminoacidi di molecole terrestri avranno meno carbonio-13 rispetto ad amminoacidi prodotti da reazioni non biologiche come quelli degli asteroidi. 

La composizione isotopica ha anche aiutato ad escludere il vento solare come sorgente, poiché il vento solare ha molto meno carbonio-13 di quanto rilevato nei campioni.

La ricerca ha importanti implicazioni per le future missioni che sono alla ricerca di materia organica extraterrestre.
Elsila: "Questo lavoro mette in evidenza il fatto che, anche con gli sforzi per evitare la contaminazione, tracce organiche nei campioni extraterrestri possono essere sopraffatte da fonti terrestri. Le missioni future dovranno considerare fondamentale il controllo della contaminazione terrestre."

La ricerca è stata condotta dal Lunar Advanced Science and Exploration Research (LASER) dal NASA Astrobiology Institute, dall'Ames Research Center e dal Goddard Center for Astrobiology. Il team include ricercatori del Johnson Space Center, Houston. Fonte: NASA

martedì 27 ottobre 2015

Charlie Duke al Museo del Volo "VOLANDIA"




E’ stato probabilmente l’ambiente più ostile in cui mi sia mai trovato in una situazione di volo. Eppure mi sentivo molto pacifico e sereno … Non avvertivi la paura dell’ambiente ostile … C’era serenità e pace sulla Luna. Una grande pace interiore. C’era un senso di sicurezza che derivava dall’essere li e la missione stava procedendo. Molta confidenza nelle tue capacità. Ci eravamo allenati per 2 anni e mezzo – sapevamo cosa fare … Avvertivi un senso di appartenenza. Mi sentivo confidente. C’era un forte senso di confidenza – lì c’era Stone; lì North Ray; lì Smokey; lì il cratere Dot. Avrò visto le loro foto un migliaio di volte! Ed eccoli qui! Eravamo esattamente in una di quelle fotografie. E mi sentivo a casa … Credo che l’accuratezza dell’allenamento e tutta la pianificazione e gli studi fatti prima del volo ci abbiano precondizionati. Ma se il modulo lunare avesse proseguito la sua corsa e fossimo allunati a 40 miglia di distanza a nord o ad ovest, non credo che sarebbe stato più terrificante. 
                                                Charlie Duke (dal libro Voices from the Moon)



"I recommend Luigi because he is successful as an author, manager and supervisor. He is of the highest character. He is resourceful, focused, knowledgeable and thorough in all he does." Gen. Charlie Duke

Il mio personale rapporto di amicizia con Charlie e Dotty Duke risale al 2008 quando li incontrai per la prima volta a San Diego in California. Nell'occasione invitai Duke a Rovereto per aprire la mostra "Back to the Moon" che si tenne nel maggio 2009. Duke accettò senza esitazione e dopo la sua visita mi fece un grande regalo: scrisse la prefazione del mio libro Progetto Apollo "Il sogno più grande dell'uomo".


Dotty e Charlie Duke a Rovereto testano il Lunar rover ricostruito per l'occasione



Nel 2012 l'ho invitato ad inaugurare la mostra Esplorando che si è tenuta a Varese nel mese di marzo. Fu un grande successo di pubblico. Nell'occasione inaugurò la replica del Modulo di Comando "Casper".


Charlie Duke con lo Staff (2012)
Con Duke all'interno di Casper


Dotty e Charlie Duke ammirano la roccia lunare 


Pochi giorni fa, durante il suo viaggio in Italia, ho avuto il piacere di ospitarlo (in visita privata) al Museo del Volo di Volandia. Grande l'entusiasmo dello staff del museo, che ringrazio per l'assistenza. (In particolare il Dott. Giovanni Oldani).
I coniugi Duke hanno potuto apprezzare le storiche officine Caproni, gli innumerevoli velivoli esposti e in particolare il Padiglione Spazio. Ha rivisto con piacere il Modulo di Comando allestito in una grande sala con alcuni cimeli dell'epoca Apollo.
Duke, con la sua umiltà e disponibilità verso tutti, ha lasciato un piacevole ricordo. 

Grazie Charlie!


Alcuni momenti della visita. Foto di Giuseppe Bartolaccini



















lunedì 19 ottobre 2015

L'Astronauta Maurizio Cheli ai Radiotelescopi di Medicina


Sabato 7 novembre 2015

INAF – Osservatorio di Radioastronomia

Centro Visite “M. Ceccarelli” dei Radiotelescopi di Medicina Via Fiorentina 3403, Medicina (BO) – www.centrovisite.ira.inaf.it




Grande affluenza di pubblico all'iniziativa promossa dal Centro Visite “M. Ceccarelli" presso il complesso dei Radiotelescopi di Medicina. 

Ringrazio i responsabili della struttura e gli Astrofili Imolesi nella figura della loro Presidentessa Dott.ssa Simona Righini, per avermi invitato a moderare l'incontro con l'astronauta italiano Maurizio Cheli. 

La serata iniziata alle 18.00 con il racconto da parte di Cheli della sua esperienza nello Spazio con la missione STS-75. La seconda parte è stata dedicata alla scoperta del libro.

Abbiamo percorso dagli albori della sua vita, quando da ragazzo sognava di volare, passando poi dall'accademia militare dell'Aeronautica che lo ha portato al primo volo "solista" un'emozione unica che l'attrice Cristina Chinaglia ha interpretato leggendo i brani del libro.

Ovviamente intensa di significati la sua esperienza alla NASA e la successiva scelta, che vi assicuro non è stata facile, di lasciare l'ente spaziale statunitense, per tornare in Italia ed esattamente presso l'Alenia di Torino per iniziare una nuova entusiasmante avventura: quella di Capo Collaudatore del caccia europeo Eurofighter Typhoon.

La parte finale è stata dedicata alla sua attuale attività di imprenditore e costruttore di aerei leggeri avanzati. Un'attività stimolante e motivante che Maurizio segue con passione. 

Il libro scorre piacevolmente e racconta un Cheli inedito, che si mette a nudo. Tutti ci auguriamo che questo libro sia il primo di una lunga serie. 
Di seguito alcune immagini della giornata. Credits: Fausto Branchi

Coelum Astronomia: Un astronauta alla Croce del Nord


Un momento del dibattito



Il pubblico



Cristina Chinaglia



Da sx Luigi Pizzimenti, Maurizio Cheli e Gianpiero Piazza



Maurizio Cheli



Cheli autografa il libro


Saluti al termine della cena.

E' ormai notte quando salutiamo i Radiotelescopi










3... 2... 1... Lancio!

Una giornata dedicata alla passione per il volo e lo spazio

Il Centro Visite “M. Ceccarelli” è lieto di invitare i cittadini ad un evento dedicato a due dei più grandi sogni della specie umana: il volo e l’esplorazione spaziale.

L’iniziativa ha il Patrocinio del Comune di Medicina.

A partire delle ore 14, i locali del Centro e gli spazi esterni adiacenti ospiteranno numerose iniziative, in attesa dell’ospite d’onore: alle ore 18, il Comandante Maurizio Cheli (pilota, astronauta e oggi anche imprenditore) racconterà la propria straordinaria esperienza professionale e umana, presentando il suo libro “Tutto in un istante”, pubblicato da Minerva Edizioni. Al termine dell’incontro sarà possibile ammirare il cielo grazie ad un telescopio installato nel cortile del Centro.
Specifichiamo che tutte le iniziative, sia quelle gratuite che quelle a pagamento (vedasi dettagli nel sottostante programma), sono a numero chiuso: le iscrizioni alle varie attività saranno gestite presso la reception del Centro Visite.
PROGRAMMA
Dalle 14:00 alle 17:00 – rampa di lancio lungo la strada che porta ai radiotelescopi

LANCIO DI RAZZI, a cura dell’Associazione ACME Italia
I ragazzi potranno anche partecipare alla costruzione di piccoli razzi-giocattolo. Ingresso libero. In caso di maltempo questa attività sarà annullata.

Dalle 14:00 alle 18:00 – sala principale del Centro Visite

SPETTACOLI AL PLANETARIO, a cura di IlPlanetario.it
Proiezioni dedicate all’esplorazione spaziale. € 4 adulti, € 3 bambini fino a 12 anni.

Dalle 14:00 alle 18:00 – sala principale del Centro Visite

ANTEPRIMA “SPACE CAMP”, a cura di varie associazioni
Presentazione di una iniziativa davvero... spaziale, dedicata ai ragazzi tra 7 e 11 anni. Ingresso libero.

Ore 18:00 – sala conferenze del Centro Visite
INTERVENTO DEL COMANDANTE MAURIZIO CHELI

Dialogo tra il Comandante Cheli, che presenterà il suo libro “Tutto in un istante”, e  Luigi Pizzimenti, esperto di astronautica e Curatore del Padiglione Spaziale Museo del Volo Volandia  Ingresso libero.
A seguire, sessione di autografi sulle copie del libro, che saranno in vendita presso lo shop del Centro Visite.

Dalle 19:30 alle 22:00 – cortile del Centro Visite




OSSERVAZIONI AL TELESCOPIO, a cura di Associazione Astrofili Imolesi
Osservazione di oggetti celesti e di satelliti in transito. Ingresso libero. In caso di maltempo questa attività sarà annullata.

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GLI OSPITI

Maurizio Cheli
“L’avventura aeronautica e spaziale è una grande avventura umana. Scoprirete molto rapidamente nel corso della lettura del mio libro che questa esperienza all’apparenza lontana, distante ed estremamente specializzata è, al contrario, molto vicina alla nostra realtà quotidiana. Le nostre conoscenze, competenze, esperienze, tutto si concentra talvolta in quell’istante molto preciso in cui una situazione evolve, una nuova avventura ha inizio o una decisione viene presa. Siamo davvero pienamente presenti a noi stessi in questi momenti decisivi della nostra vita?”
BIOGRAFIA
Maurizio Cheli nasce a Modena, il 4 maggio 1959. Nel 1978 entra all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, dove consegue la Laurea in Scienze Aeronautiche. Nel 1983 ottiene l’incarico di pilota operativo da ricognizione sul celebre F-104G e nel 1988 si classifica primo del corso all’Empire Test Pilot’s School di Boscombe Down, nel Regno Unito, diventando così pilota collaudatore sperimentatore di velivoli ad alte prestazioni.
Nel 1996 a bordo dello Space Shuttle Columbia partecipa alla missione STS-75 Tethered Satellite in cui ricopre, primo italiano, il ruolo di Mission Specialist. Nello stesso anno viene assunto da Alenia Aeronautica e ottiene l’incarico di Capo Pilota Collaudatore per velivoli da difesa. E’ stato responsabile dello sviluppo operativo del caccia europeo Eurofighter Typhoon. Nel 2005 fonda CFM Air, una start-up che si occupa della progettazione di velivoli leggeri avanzati e l’anno seguente DigiSky che sviluppa elettronica di bordo per velivoli sportivi. Maurizio Cheli ha conseguito una Laurea in Ingegneria Aerospaziale all’Università di Houston, USA nel 1994, una Laurea in Scienze Politiche all’Università di Torino nel 2004 e un Master in Business Administration (MBA) all’ESCP Europe di Parigi nel 2007.
“Tutto in un istante” è il suo primo libro.

IL LIBRO
E’ uscito a Maggio del 2015 “TUTTO IN UN ISTANTE”, il primo libro firmato dall’astronauta Maurizio Cheli: con le note di Marianne Merchez, che illustra con modalità analitica il significato più profondo del percorso evolutivo dell’autore, il libro sottende il valore e l’impegno di una vita, profusi per il raggiungimento dei propri obiettivi, ideali e sogni. Attraverso il titolo “Tutto in un istante”, Cheli esprime il significato intrinseco del libro , dove è sempre l’attimo decisionale che cambia il percorso e il destino di ogni vita. E’ uno shot da bere, in questo caso da leggere, tutto d’un fiato, dove il lettore si perde in un dedalo di emozioni, ricordi, aneddoti, sacrifici, riconoscimenti e, a volte, anche sconfitte; tutte situazioni volte al successo di una blasonata carriera, e che l’autore racconta con magistrale semplicità. Un viaggio vibrante tra il più etereo dei quattro elementi: l’aria, vissuta in tutte le sue varianti, prima quella percettibile e più vicina a noi, attraverso l’esperienza in Aeronautica Militare, poi con tutta la spettacolarità dello spazio a bordo dello Shuttle Colombia, nel 1996, successivamente come pilota collaudatore del più moderno caccia europeo, ed ora in veste di imprenditore per la progettazione di performanti aerei da turismo e sportivi. Un libro che invita a leggere un pubblico eterogeneo, curioso di scoprire attraverso una singolare esperienza di vita, le proprie potenzialità e risvegliare la volontà di rimettersi in gioco per realizzare i propri sogni.
“Nessuno volerà più in alto dei miei sogni”. Kuturi www.mauriziocheli.com
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Luigi Pizzimenti

E’ nato a Pavia nel 1963 e vive a Milano.
E’ Direttore della sezione Astronautica dell’Osservatorio Astronomico di Tradate (VA) FOAM13 e Curatore del Padiglione Spaziale del Museo Volandia (Malpensa). Ha dedicato buona parte della sua vita alla raccolta delle testimonianze e dei dati riguardanti l’era spaziale. Accreditato presso ESA e NASA, tiene conferenze in Italia e in Svizzera è consulente di musei nazionali e internazionali, TV italiana e svizzera. Collaboratore dell'Apollo Lunar Surface Journal della NASA. Nel dicembre del 2009 ha pubblicato il libro:PROGETTO APOLLO “Il sogno più grande dell’uomo”, che narra tutta la storia delle missioni Apollo con interviste ai protagonisti; nel 2010 è stato giudicato uno dei migliori 5 libri di Scienza-Fantascienza. Nel 2012 è uscita la nuova edizione. Sito web collectionspace.it



Cristina Chinaglia
Cristina Chinaglia è una giovane attrice. Ama Zafon e gli scrittori sudamericani, la lirica, i Berliner e Maazel. Dopo la laurea in Lingue conseguita a Padova, ha studiato alla Scuola di Teatro di Bologna e si è perfezionata presso la TeatroLab, diretta da Antonio Albanese e Giorgio Comaschi. Ha lavorato con Pupi Avati. Ha partecipato ad un atelier con Giorgio Albertazzi. E’ stata in tour proprio con il Maestro, per "Il Mercante di Venezia". Oggi Cristina vive fra Badia (Rovigo) e Roma.
A supporto dell’iniziativa “3... 2... 1... Lancio!” ha accettato di regalare la propria voce ad alcuni brani estratti dal libro del Comandante Cheli, che leggerà durante l’incontro.



Maurizio Cheli e Luigi Pizzimenti


INIZIATIVA PROMOSSA DA

INAF-Osservatorio di Radioastronomia

Centro Visite “M.Ceccarelli” - www.centrovisite.ira.inaf.it

L’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) è un ente pubblico di ricerca dedicato alla ricerca scientifica e tecnologica nell’ambito dell’Astrofisica. L’Osservatorio di Radioastronomia è una sua struttura, la quale riunisce i tre grandi radiotelescopi italiani (Medicina, Noto e SRT – Sardinia Radio Telescope) e lo staff che si occupa di Radioastronomia nel nostro paese.
Il Centro Visite “Marcello Ceccarelli” è una struttura rivolta al pubblico e alle scolaresche, dove la didattica e la divulgazione avvengono direttamente a cura dei ricercatori.


ACME Italia - www.acmeitalia.org
Unica associazione italiana iscritta al CONI e dedita alla costruzione e al lancio di razzi a scopo educativo e amatoriale. I suoi Soci sono attivi da oltre 15 anni e lanciano da una base fissa, situata nei pressi dei Radiotelescopi di Medicina, per gentile concessione della cooperative agricola LA.C.ME.


Associazione Astrofili Imolesi - www.astrofiliimolesi.it
Gruppo amatoriale no-profit che raduna gli appassionati di Astronomia del territorio imolese e propone serate di osservazione al telescopio, sia presso l’Osservatorio “Alfio Betti” di Imola, sia tramite l’installazione di telescopi itineranti.


Il Planetario.it - www.ilplanetario.it
Un innovativo Planetario itinerante al servizio delle scuole e disponibile per eventi pubblici e privati. La sua cupola gonfiabile da 5 metri può ospitare fino a 30 persone. Grazie al proiettore digitale in alta definizione è possibile trasformare la cupola non solo in un classico planetario, ma anche in un “cinema” immersivo dove poter trattare qualsiasi tema, sotto la guida degli esperti.


Space Camp - www.spacecamp.it
Space Camp è un'iniziativa di divulgazione e educazione scientifica che vede la collaborazione di numerose associazioni e organizzazioni del territorio bolognese. Si tratta di un mini "corso per astronauti", indirizzato a bambini tra i 7 e gli 11 anni, che vedrà il susseguirsi nei prossimi mesi di diverse iniziative: progettazione di missioni spaziali nel planetario, costruzione di “missili”, simulazioni di pilotaggio di navette Soyuz, attività subacquea per simulare le condizioni di microgravità, e tanto altro. 

venerdì 2 ottobre 2015

Festival del libro: DUEMILALIBRI

La fiera del libro di Gallarate "Duemilalibri" rappresenta per la città e per il territorio della provincia di Varese che ad essa fa riferimento, uno degli eventi culturali più attesi e seguiti. La manifestazione, ideata e realizzata per la prima volta nel 2000, è giunta alla sua sedicesima edizione ed è diventata nel corso degli anni una vetrina prestigiosa dell’offerta editoriale.
L’organizzazione, coordinata dall’Assessorato alla Cultura, propone nove giorni di incontri, laboratori, percorsi tematici, concerti e spettacoli con narratori, poeti, saggisti, artisti e scienziati di fama internazionale. Sono previsti, inoltre, diversi incontri specifici per le scuole.
Il tema che caratterizza l’edizione di quest’anno: "Oltre le mura" intende condurre lo sguardo oltre i confini convenzionali, le frontiere geografiche, politiche, culturali e linguistiche.
Oltre le mura… al di là dei confini, alla ricerca di nuovi orizzonti!

Durante la fiera del libro terrò due conferenze:
14 ottobre ore 10.00 Teatro del Popolo 
Conferenza per le scuole di Gallarate  "La Storia delle imprese spaziali"
18 ottobre ore 21.00 Teatro Condominio
Conferenza pubblica a chiusura della fiera con Paolo Attivissimo, conduce il giornalista scientifico Luigi Bignami. Presentazione dei libri: PROGETTO APOLLO "Il sogno più grande dell'uomo" e LUNA? SI', CI SIAMO ANDATI!
PROGRAMMA COMPLETO

LUIGI PIZZIMENTI e PAOLO ATTIVISSIMO



Progetto Apollo. Il sogno più grande dell'uomo  (Elara, 2009)

Come in un romanzo, la storia della conquista umana dello spazio, che nessuno vi ha mai raccontato. Dai pionieri come Oberth a Wernher Von Braun, attraverso tutte le missioni Apollo, narrate una per una, con le testimonianze dirette degli astronauti, centinaia di fotografie rare e inedite, curiosità, schede di tutti gli astronauti e dei vettori. Un libro che piacerà allo studioso e all'appassionato, che si legge come un romanzo e vi fa vivere la conquista umana della Luna.

Luigi Pizzimenti nato a Pavia nel 1963, vive a Milano. Curatore del Padiglione Spaziale del Museo Volandia (Malpensa). Presidente di ADAA Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica. Noto al pubblico degli appassionati per la sua opera di divulgazione astronautica con conferenze e mostre in tutto il territorio italiano, le pubblicazioni e collaborazioni con RAI e media di settore.
 Ha dedicato buona parte della sua vita alla raccolta delle testimonianze e dei dati riguardanti l’era spaziale. Accreditato presso l’ESA e NASA. Collaboratore dell'Apollo Lunar Surface Journal della NASA e Direttore del sito www.collectionspace.it. 





Luna? Sì, ci siamo andati!  

L’opera affronta e smonta con i fatti, una per una, le principali tesi di chi sostiene che gli sbarchi umani sulla Luna furono una messinscena.
Complottismi a parte, il libro chiarisce anche i
dubbi di chi ha sentito parlare di queste tesi e vuole capire come stanno realmente le cose, magari per non farsi fregare dai contaballe spaziali. Le sue 330 pagine ricche di illustrazioni sono inoltre un'occasione per conoscere meglio un'avventura straordinaria con dovizia di dettagli e di chicche curiose e poco conosciute.

Paolo Attivissimo (York, 28 settembre 1963) è un giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e traduttore italiano. Di professione traduttore tecnico-scientifico italiano-inglese, è noto al pubblico per le sue pubblicazioni e i suoi blog, nei quali svolge opera di debunking delle più diffuse teorie complottiste (in particolare per quanto riguarda gli attentati dell'11 settembre 2001, la teoria del complotto lunare e le scie chimiche) e delle cosiddette "bufale informatiche". È un membro del CICAP, di cui presiede la sezione del Canton Ticino.


LUIGI PIZZIMENTI E PAOLO ATTIVISSIMO AL PADIGLIONE SPAZIALE DI VOLANDIA

LUIGI BIGNAMI E LUIGI PIZZIMENTI DURANTE LE RIPRESE DI "STREGATI DALLA LUNA" ALL'INTERNO DEL MODULO DI COMANDO "CASPER" 

DA SIN. PAOLO ATTIVISSIMO, LUIGI BIGNAMI E LUIGI PIZZIMENTI A VOLANDIA