mercoledì 30 dicembre 2015

Sì, torneremo sulla Luna!

Tornare sulla Luna? Se ne parla ormai da tempo, ma prima di parlarne nelle pagine di questo blog, ho atteso di capire se questa volta si fa sul serio. 


L'impronta dell'uomo sul suolo lunare
Recentemente ho visto le nuove infrastrutture della NASA e dell'ESA che lasciano intravedere un reale impegno nelle missioni spaziali umane a lungo raggio, ho parlato con gli astronauti che si preparano alle future missioni, ho visto il fermento scientifico in atto, non si tratta più di semplici proclami per ottenere dei fondi, ma di un serio impegno per tornare sul nostro satellite naturale.

Nel dicembre del 1972 l'uomo lasciò le sue ultime impronte sul suolo lunare, il Comandante della missione Apollo 17, Eugene Cernan fece un salto per risalire la scaletta del Modulo Lunare e la Luna tornò ad essere un luogo desolato senza vita.
il Comandante della missione Apollo 17, Eugene Cernan
Oggi a distanza di 43 anni diverse nazioni lavorano per tornare sul nostro satellite e costruirvi una base duratura. Si parla da diversi decenni di tornare sulla Luna, ma senza mai crederci veramente... Perché questa sembra la volta buona? Perché si pensa di andarci cooperando fra nazioni, un po' come accade oggi con la Stazione Spaziale Internazionale. Nessuna nazione può sobbarcarsi l'onere di una base lunare.

L'ente spaziale europeo (ESA) con l'agenzia spaziale russa (Roscomos) cooperano da diversi anni e oggi si sentono pronte a nuove sfide. Gli americani puntano decisamente agli asteroidi e al Pianeta Rosso, ma non trascurano i progetti di ritorno alla Luna. 
I giapponesi pensano di costruire una base lunare robotizzata senza uomini, mentre i cinesi hanno più volte dichiarato che pianteranno la loro bandiera affianco a quella statunitense, scatenando le ire degli americani...
Insomma, c'è una vera e propria corsa alla Luna. Questo non può che fare bene alla ricerca, allo sviluppo e ispirare le nuove generazioni.

La sfida è stata lanciata, ma i problemi da risolvere sono numerosi e complessi.
Negli anni 70 gli Stati Uniti investirono miliardi di dollari per inviare 12 uomini (in 6 missioni) che al massimo restarono sul suolo lunare per 3 giorni, (Apollo 15,16 e 17) adesso si pensa di costruire una base stabile utilizzando materie prime raccolte direttamente in situ. Una sfida tecnologicamente avanzata, ma alla portata delle conoscenze attuali. Solo se si accetterà il costo della sfida, questa potrà essere vinta. 

Per alcuni scienziati tornare sulla Luna è un inutile spreco di denaro e di risorse, a mio parere si sbagliano...Pensate al viaggio di Cristoforo Colombo alla scoperta del Nuovo Mondo: il navigatore genovese scopre l'America torna indietro raccontando di avere visto cose incredibili e di avere fatto altrettante scoperte, ma i regnanti non finanziano i successivi viaggi... Oggi il Mondo sarebbe diverso.  Fortunatamente la maggior parte degli scienziati e dei governi pensano che tornare sulla Luna, sia un passaggio fondamentale per poi pensare di raggiungere Marte. 

Sono convinto che la Luna potrebbe essere la "palestra" dove gli uomini possono abituarsi a lavorare con una bassa gravità, (1/6 di quella terrestre) dove si possono affinare tutte le tecniche necessarie per costruire una colonia stabile su un altro corpo celeste. 
Inviare gli uomini su Marte comporta un rischio enormemente maggiore, (di diversi ordini di grandezza) perché le comunicazioni sarebbero lente e il ritorno sulla terra richiederebbe mesi di viaggio, senza dimenticare i rischi connessi alle radiazioni solari.
Dalla Luna si torna a casa in circa 72 ore e le comunicazioni hanno un ritardo di secondi e non di minuti, inoltre tornare sulla Luna con le tecnologie odierne porterebbe a nuove scoperte. 
In ultima analisi, impegnarsi in un nuovo programma lunare, non fermerebbe   la ricerca per raggiungere Marte. I due corpi celesti (Luna e Marte) non sono da considerarsi antagonisti, ma anzi una sorta di autostrada spaziale, la Luna potrebbe essere la nostra area di servizio nel cosmo.

COME SARA' LA BASE LUNARE?

Una base ai poli, potrebbe utilizzare il ghiaccio perenne e usufruire del Sole per produrre energia attraverso i pannelli solari.  La schermatura potrebbe essere fatta utilizzando la regolate lunare, i moduli abitativi possono essere gonfiati sul posto e poi protetti da strutture create in loco con la tecnica della stampa 3D. Il cibo fresco come verdure e ortaggi potranno essere coltivati nella base. Numerosi sono i progetti di nuovi e più efficienti rover lunari per spostarsi sulla superficie lunare. Sono disponibili nuove tute ergonomiche che permetterebbero di lavorare più agilmente e consumare meno energie. 
Nel 1969, Neil Armstrong e Buzz Aldrin atterrarono sulla Luna con una "calcolatrice", oggi i computers, l'hardware, i software e i sistemi video/fotografici hanno raggiunto livelli impensabili per gli anni 70. Tutto sarebbe trasmesso in diretta e in alta definizione, portandoci tutti quanti sulla Luna con gli astronauti. Anche i sistemi di rivelazione fisici/chimici/biologici sono altamente sofisticati e certamente darebbero risultati fino ad oggi sconosciuti. L'osservazione del Cosmo dalla faccia nascosta della Luna, produrrebbe immagini mai viste. 

Come potrebbe apparire una base sulla Luna

In definitiva, guardo con speranza a questa nuova corsa alla Luna, perché sono certo che ispirerà le nuove generazioni e darà uno nuovo slancio all'economia mondiale. Il Programma Apollo mobilitò circa 400.000 persone, la nuova sfida ne mobiliterà milioni e di nazioni differenti. 
La permanenza sul nostro satellite allargherà gli orizzonti terrestri di 384.000 chilometri, abituando l'uomo a vivere in un luogo diverso da quello in cui è nato e vissuto per migliaia di anni.

E' giunto il momento di intraprendere i viaggi nello Spazio come abitanti del Pianeta Terra. Per l'umanità, sarebbe la nascita di una nuova era.




martedì 22 dicembre 2015

Apollo 8: William "Bill" Anders

Il 21 dicembre del 1968, i primi esseri umani lasciarono l'orbita terrestre per dirigersi verso la Luna. Il Comandante della missione era Frank Borman, il Pilota del Modulo di Comando era James Lovell, mentre il Pilota del Modulo Lunare (in questa missione non ancora pronto al volo) era William Anders, il nostro protagonista. 

                 L'equipaggio di Apollo 8 da sinistra: Frank Borman, Bill Anders e Jim Lovell (NASA)


I tre divennero i primi uomini a vedere con i loro occhi il lato opposto della Luna. L'equipaggio viaggiò per tre giorni verso la Luna e orbitarono  10 volte nel corso di 20 ore, durante le quali l'equipaggio realizzò una trasmissione televisiva alla vigilia di Natale. A quel tempo, la trasmissione fu il programma televisivo più visto nella storia. La missione si concluse con successo il 27 dicembre 1968, quando ammararono nell'Oceano Pacifico.


Bill Anders (NASA)
William Anders, all'epoca il più giovane dell'equipaggio (35 anni) si trovò al "posto giusto, al momento giusto". La sua foto è stata selezionata dalla NASA per rappresentare la missione ed è diventata icona del Novecento.

Ho avuto la possibilità di incontrare diverse volte Anders e farmi raccontare la sua esperienza unica.

Anders:"Forse non sarà una bella descrizione, ma la Luna si presenta come una "spiaggia di sabbia sporca". Dopo aver circolarizzato l'orbita, io, Lovell e Borman improvvisamente ci siamo accorti del nostro Pianeta che sorgeva splendido e colorato, sul grigiore sottostante. Noi tre  siamo piloti, ingegneri, astronauti, non fotografi, ma ci siamo messi subito al lavoro per recuperare le fotocamere in dotazione del modulo di comando.
Per me è curioso che la maggior parte della stampa e della gente abbia dimenticato il nostro viaggio nel 1968, mentre tutti conoscono la foto della Terra che sorge sul suolo lunare. Noi per primi siamo arrivati ​​fino alla luna per e possiamo dire che abbiamo scoperto la Terra". 



La storica fotografia della Terra ripresa da Bill Anders (NASA)


Nel video di seguito una ricostruzione fedele di quello che videro gli astronauti con l'audio originale. Credit: LRO,NASA








Dopo l'esperienza alla NASA, il Gen. Anders, ha lasciato il governo federale per entrare nel 1977 alla General Electric Company come vice presidente e direttore generale. In seguito è stato nominato direttore generale della divisione di GE Aircraft Equipment. Dopo aver lasciato GE, entra a far parte di Textron come Executive Vice President diventando poi Vice Presidente senior. In seguito è stato nominato Presidente e Amministratore Delegato della General Dynamics Corporation. E' stato consulente per l'Ufficio della politica scientifica e tecnologica ed è stato membro del Consiglio consultivo della NASA. Ha al suo attivo più di 8.000 ore di volo ed è stato inserito nella National Aviation Hall of Fame.

Anders ha una laurea in Scienze (1955) e un Master in Ingegneria Nucleare ottenuto presso l'Istituto di Tecnologia Air Force a Wright-Patterson Air Force Base, Ohio, nel 1962. Ha completato la Harvard Business School Advanced Management Program nel 1979 e ha ricevuto numerosi premi, tra cui le Medaglie Distinguished Service della Air Force, la NASA e la Nuclear Regulatory Commission; Air Force Commendation Medal; Hubbard Medaglia di National Geographic Society per l'esplorazione; Collier, Harmon, Goddard e White Trofei; e Flight Achievement Award della American Astronautical Society.

Anders ha fondato la  William A. Anders Foundation, un'organizzazione filantropica dedicata a sostenere problemi educativi e ambientali. La fondazione sponsorizza anche il Flight Museum a Bellingham, Washington. Anders ne è il presidente, ed è un partecipante attivo alle manifestazioni aeree. 

Oggi, un cratere sulla Luna porta il suo nome.




Bill Anders con l'autore

SpaceX: Primo storico atterraggio di un lanciatore orbitale.



il lancio del razzo Falcon 9

La SpaceX ha lanciato (video) il suo razzo Falcon 9 dal Complex 40 di Cape Canaveral in Florida alle ore 01,29 GMT del 22 dicembre. La missione di aveva come obiettivo  l'inserimento in orbita terrestre di 11 satelliti per comunicazioni. (Orbcomm).

Dopo circa quattro minuti di volo i satelliti erano nello spazio e il razzo ha riacceso i suoi motori per spingere se stesso verso il sito di lancio. La decelerazione durante la discesa,  (47,5 m/s) ha generato un boom sonico, la prima ascoltata dalla costa della Florida, dopo l'ultima generata dal rientro dello Space Shuttle nel 2011.

Il razzo ha aperto le quattro gambe ed è sceso in posizione verticale su un a piattaforma di lancio del Complesso 13, ora conosciuto come "Landing Zone 1", situato a 9 km da dove era stato lanciato. Il touchdown controllato è stato il primo nella storia, rendendo possibile il suo riutilizzo.

gli attimi finali dell'atterraggio


Elon Musk fondatore e CEO di SpaceX ha dichiarato:"Penso che questo sia molto significativo. E'  difficile dire esattamente dove si classifica ma io credo che sia un momento rivoluzionario per le imprese spaziali. Nessuno ha mai portato sulla terra un lanciatore  orbitale  intatto. Penso che questo sia un passo fondamentale di cambiamento nella tecnologia rispetto a qualsiasi altro razzo che hanno mai volato".


SpaceX aveva tentato due volte prima di recuperare Falcon, utilizzando una piattaforma oceanica, autonoma ma entrambi i tentativi si erano conclusi con la perdita del razzo nei momenti finali. 

Falcon 9


Musk ha detto: "La riusabilità è fondamentale per ridurre sostanzialmente il costo di accesso spazio. Il razzo Falcon 9 costa circa 16 milioni  di dollari, mentre  il costo del propellente è solo di circa 200.000 dollari.  Ciò significa che il potenziale di riduzione dei costi a lungo termine è determinante."



Patch della missione di SpaceX per il lancio Orbcomm-2. (SpaceX)


Il Falcon aggiornato può ora sollevare satelliti di comunicazione in orbita di trasferimento geostazionaria e avere ancora abbastanza carburante per tentare l'atterraggio del primo stadio.
I satelliti lanciati Lunedi completeranno la prossima generazione (OG2) rete di Orbcomm, fornendo un recapito dei messaggi più veloce e dimensioni dei messaggi più grandi per i loro clienti.

La NASA ha accolto il successo con molto interesse e darà a SpaceX tutta l'assistenza necessaria per migliorare le piattaforme di lancio. Credit:collectSpace



lunedì 21 dicembre 2015

APOLLO 8: "Un Natale in orbita lunare"

Alla vigilia di Natale del 1968, tre uomini viaggiavano in direzione della Luna. Nessuno aveva mai osato allontanarsi dall'orbita terrestre, perché questo avrebbe significato inoltrarsi verso l'ignoto, verso lo Spazio profondo. Non c'era la certezza che tutto avrebbe funzionato a dovere. La NASA aveva considerato i rischi di una simile decisione, ma il modulo lunare non era pronto e la fine del decennio era vicina. (Apollo 8 avrebbe dovuto testare il modulo lunare in orbita terrestre, ma la missione venne posticipata ed effettuata dalla missione Apollo 9).

I tre uomini a bordo erano gli astronauti americani: Frank Borman, James "Jim" Lovell e William "Bill" Anders, ed erano pronti a tutto anche a passare alla Storia come i primi esseri umani ad orbitare intorno alla Luna.



Borman": La NASA ci aveva informato che saremmo stati ascoltati da tutto il mondo e ci chiese di dire qualcosa di appropriato. Pensammo ai versetti della Genesi, il fondamento di molte religioni nel mondo, non solo per la religione cristiana."
Lovell: "Nel mondo ci sono persone persone di religioni diverse e non volevamo offendere nessuno, ma anzi rappresentarle tutte."
Anders: "Siamo andati per vedere la Luna e abbiamo finito per scoprire la Terra."

Apollo 8, entrò nell'orbita lunare il 21 dicembre 1968 e vi rimase per 10 orbite, fino al momento in cui il motore principale del modulo di servizio sarebbe stato acceso per mettere i tre uomini sulla via di ritorno.

Il 24 dicembre 1968 l'equipaggio dell'Apollo 8 fotografò la Terra che sorgeva sul suolo lunare. (Earthrise). Probabilmente l'immagine più famosa dell'intero Programma Apollo, lo scatto entusiasmò il mondo intero e ancora oggi ci si chiede chi fu l'autore: Frank Borman, James "Jim" Lovell o William "Bill" Anders?

Il 25 dicembre 1968 il motore del modulo di servizio si accese e i tre uomini sulla navicella e i milioni dei essere umani sulla Terra, tirarono un respiro di sollievo. Da quasi 400.000 chilometri di distanza, giunse la voce di Lovell: "Vi comunico che Babbo Natale esiste!"

Il 27 dicembre 1968, il modulo di comando ammarò nell'Oceano Pacifico, tutto aveva funzionato a dovere e la Luna era più vicina che mai. Apollo 9 e 10 avrebbero fatto gli ultimi test per permettere ad Apollo 11 di atterrare sul nostro satellite.












 Earthrise, dicembre 1968 Credit: NASA


 Jim Lovell e l'autore



Bill Anders e l'autore








Earthrise 1968 - 2015

Il 24 dicembre 1968 l'equipaggio dell'Apollo 8 immortalò la Terra che sorgeva sul suolo lunare. (Earthrise). Probabilmente l'immagine più famosa dell'intero Programma Apollo, lo scatto entusiasmò il mondo intero e ancora oggi ci si chiede chi fu l'autore: Frank Borman, JamesLovell o William Anders? (Una storia che racconto nel libro: Progetto Apollo "Il sogno più grande dell'uomo")Per la prima volta gli essere umani vedevano con il loro occhi, il Pianeta Terra dalla Luna.













 Earthrise, dicembre 1968 Credit: NASA


Lo scatto di oggi ricorda anche il famoso "Blue Marble" immortalato dall'astronauta Harrison Schmitt durante la missione Apollo 17 del 1972.















 Blue Marble, dicembre 1972 Credit: NASA



Dall'immagine ripresa da Apollo 8 a oggi, sono passati 47 anni e una nuova straordinaria immagine ci viene inviata dal Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della Nasa. Un vero e proprio regalo di Natale molto gradito dalla comunità scientifica e dagli appassionati. Sono certo che anche questa fotografia entrerà nell'immaginario collettivo.



  Earthrise, ottobre 2015 Credit: NASA

Nella foto del LRO è possibile riconoscere l'Africa. L'immagine è il risultato di una serie di scatti realizzati il 12 ottobre 2015. Ogni giorno, l'Orbiter assiste a 12 albe della Terra, solitamente gli strumenti di bordo sono impegnati a riprendere immagini della superficie della Luna. Per questo motivo le fotografie della Terra sull'orizzonte lunare sono relativamente rare. Il LRO è stato lanciato al giugno del 2009.


  

Colgo l'occasione per augurarvi Buone Feste!

Luigi Pizzimenti



venerdì 18 dicembre 2015

Plutone: nuove sorprendenti immagini


Cinque mesi dopo essere passata vicino a Plutone, la sonda della NASA New Horizons, ha ripreso nuove immagini e dati di questo mondo di ghiaccio e del suo sistema di satelliti, Alan Stern ha presentato i risultati: "Non siamo ancora arrivati al 50% della trasmissione dei dati sul sistema di Plutone, ma una grande varietà di risultati scientifici stanno già emergendo". 

Le ultime immagini, raccontano la geologia e la composizione di Plutone, così come nuovi dettagli circa l'inaspettata foschia nell'atmosfera e la sua interazione con il vento solare. Prove di attività glaciale, compresa la formazione di valli erose, alcune delle quali sono molto simili a quelle nel Parco Nazionale americano di Yellowstone, nel Wyoming. 

Alan Howard dell'Università della Virginia, Charlottesville, collaboratore scientifico del team di New Horizons: "Plutone ha superato di gran lunga le nostre aspettative nella diversità di forme e processi - processi che continuano ancora oggi".

Chiave per la comprensione di Plutone, è il ruolo dello profondo strato di azoto solido e di altri ghiacci volatili che riempiono il lato sinistro di un bacino di 1.000 chilometri,  chiamato informalmente Sputnik Planum.  Nuovi modelli numerici di convezione termica, non solo spiegano le numerose zone di ghiaccio poligonale viste sulla superficie della Sputnik Planum, ma indicano che questo strato può essere spesso fino a oltre 3 chilometri. 

Andy Cheng, co-investigatore della Johns Hopkins University: "Quasi su tutto Plutone la foschia è molto più complicata di quanto pensassimo, ma con gli ottimi dati attualmente in mano speriamo di migliorare la  conoscenza di questi fenomeni"

Gli scienziati stanno inoltre rilevando come Plutone e le sue lune, interagiscono con il vento solare, un flusso costante di particelle e di plasma che fluisce dal Sole e viaggia fino a 1,4 milioni di chilometri all'ora.

Credit: Bill Keeter, NASA / JHUAPL / SwRI

Boing 747 riprende la Soyuz durante il lancio

I piloti di linea, mentre volano a  circa 8 km sopra il nostro pianeta, hanno una visione differente e privilegiata  della Terra (dopo gli astronauti).  

Durante il lancio della Soyuz, il 15 dicembre scorso, i piloti di un Boing 747 della compagnia aerea Lufthansa,  Michael Schwarz e Frank Barma hanno avuto la fortuna di vedere dal loro aereo il lancio di: Tim Peake, Tim Kopra e Yuri Malenchenko, e sono riusciti a scattare queste immagini del razzo Soyuz durante la sua ascesa allo spazio. La Soyuz appare come una "Cometa" fra Terra e Luna.



Tutti i lanci di razzi sono coordinati con i controllori di volo che reindirizzano il traffico aereo per tenerli a distanza di sicurezza. Nel momento in cui sono state scattate queste foto, il volo  Lufthansa volo LH 713 si trovava sulla Russia, a circa 100 km ad est di Novosibirsk.  Il Boing 747 era in rotta da Seoul a Francoforte. Credit: ESA


venerdì 11 dicembre 2015

Ti porto la Luna 2017

TI PORTO LA LUNA 2017 TOUR
“Un pezzo di Luna in tour”




La roccia lunare di questa terza edizione sarà un campione di Apollo 15 raccolto dall'astronauta James Irwin alla stazione 8, adiacente al modulo di atterraggio lunare. Il peso del campione è di 109 grammi ed è un frammento della roccia originale, che pesava 2.672 grammi, una volta tornato sulla Terra. La roccia è un basalto lunare di circa 3,3 miliardi di anni fa. Questo pezzo di Luna è più antico del 98% di tutte le rocce presenti sulla superficie terrestre.

"Sono lieto di continuare la mia collaborazione con la NASA e di ricevere la possibilità di esporre una roccia lunare nel mio Paese" 
Luigi Pizzimenti

Dopo il grande successo del tour di conferenze lunari: Ti porto la Luna 2015 e 2016, ideato e realizzato da Luigi Pizzimenti, Presidente di ADAA Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica che ha girato l'Italia con un campione lunare raccolto dagli astronauti delle missioni Apollo, abbiamo pensato di dare una nuova opportunità a tutte le città e le associazioni che non sono riuscite ad inserirsi nel calendario degli anni precedenti. Con particolare riferimento al centro e al sud d'Italia.

Se volete vedere da vicino e fotografare un frammento di Luna, non c’è bisogno che andiate a Houston, negli Stati Uniti, dove sono conservati i campioni di suolo lunare riportati sulla Terra dalle missioni Apollo fra il 1969 e il 1972: uno di questi frammenti di roccia lunare sarà in tour in Italia dal 25 marzo al 18 giugno 2017 per una serie di conferenze scientifiche e di eventi divulgativi dedicati al tema dell’esplorazione e dell’avventura.

La roccia è stata concessa in prestito dalla NASA a Luigi Pizzimenti, storico del Programma Apollo, accreditato presso il Lunar Sample Laboratory Facility nel quale sono custodite le rocce lunari Apollo. Pizzimenti è anche l'autore del libro: Progetto Apollo “Il sogno più grande dell'uomo” La storia del programma lunare vista dai protagonisti, con interviste aneddoti e curiosità mai raccontate.


L'equipaggio di Apollo 15, da sinistra:David Scott, Alfred Worden e James Irwing


Questa roccia ha un valore inestimabile, perché oggi non c’è nessuno in grado di andare a prenderne delle altre: il costo delle missioni Apollo fu di circa 170 miliardi di dollari di oggi e portarono sulla Terra 382 chilogrammi di campioni lunari.
Durante gli appuntamenti pubblici, che trovate elencati nel calendario qui sotto, potrete conoscere la storia geologica di questa roccia antichissima (grazie anche alla scheda tecnica della NASA), che rievoca la formazione della Terra e della Luna, e potrete rivivere, con foto e riprese video rare e restaurate, l’avventura e il viaggio che l’hanno portata tra noi. Potrete anche osservarla da vicino e fotografarla: se volete un selfie davvero spaziale, questo è il vostro momento. Avere in Europa un grande campione di roccia lunare delle missioni Apollo non capita spesso.

DATE DISPONIBILI:  Dal 25 marzo al 18 giugno 2017.

Se vi interessa organizzare un evento, una lezione universitaria o una conferenza dedicataa questa roccia, contattatemi qui:




Se desiderata partecipare a questo sogno che diventa realtà e conoscere le date del tour della Roccia, seguitemi su Twitter  - @luigipizzimenti  e condividete le vostre esperienze e le vostre foto usando l’hashtag #tiportolaluna2017


CONCEPT
Una vera roccia lunare , da ammirare da vicino, da fotografare, da conoscere nella sua storia e nel suo significato nell'evoluzione della Terra e della Luna, nel videoracconto degli uomini che osarono tutto per andare sulla Luna a raccoglierla oltre quarant’anni fa, e nell’avventura – meno epica ma divertente e surreale – di come si fa ad andare alla NASA a chiedere "Mi presti un pezzo di Luna?" e farsi dire di sì. Come si comportano i doganieri, per esempio, quando si dichiara di avere con sé una pezzo di Luna? Una nuova conferenza spettacolo con molte sorprese! Un’occasione unica per stare accanto a un reperto eccezionale, portato in Europa per voi, e per conoscere una storia che è fonte d’ispirazione per chiunque si cimenti in sfide difficili e dimostra il coraggio e l’ingegno dell’umanità di fronte a imprese potenti.

TARGET
Scuole, studenti di geologia, astrofili, appassionati d’avventura, pubblico generico.




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Una roccia lunare per continuare a sognare
Tra il 1969 e il 1972 sei missioni Apollo riportarono dalla superficie lunare 382 chilogrammi di rocce, carotaggi e regolite. I sei voli spaziali portarono a “casa” 2.200 campioni da sei diversi siti di esplorazione sulla Luna.


E' sempre stata una storia che volevo raccontare ai giovani e per farlo ho deciso che avrei fatto vedere a tutti un campione lunare.

Dopo sei mesi di pubbliche relazioni e vi assicuro, una grande quantità di determinazione, la mia domanda al Lunar Samples è stata approvata e mi è stato assegnato un frammento del campione lunare 14310.





Le rocce lunari sono considerate un tesoro nazionale, che non può essere  spedito, e vanno ritirate esclusivamente a mano. Con il possesso, segue una rigida serie di linee guida. Non può essere tenuta di notte in un motel, non si deve toccare la Lucite senza guanti, perché l'acido dalla pelle può danneggiare e opacizzare la Lucite e molte altre norme (pagine intere).



E' stato necessaria una notevole pianificazione per preparare il viaggio del prezioso reperto ed è stato creato un piano di emergenza per ogni aeroporto (ovviamente il protocollo è segreto).


Il frammento lunare di 146 grammi ha una propria custodia per il trasporto e una piccola targa di ottone che dice: "se trovato, restituirlo a - NASA Johnson Space Center, Houston, Texas 77058".

Questa roccia racchiude tutto l'ottimismo e il potenziale illimitato che gli americani avevano in quel momento. La loro impresa mi ha fatto credere che tutto è possibile. Ho voluto che i bambini italiani di questa generazione potessero fare questa esperienza. Quindi, anche se non era facile - ho preso in prestito una roccia lunare della NASA.


Questa roccia lunare raccolta dalla missione Apollo 14, ha visitato numerose scuole. Uno studente  vedendola sospesa nella lucite, mi ha chiesto: "Si tratta di un trucco di magia?" "No, la magia è la Scienza!" ho risposto io. Queste alcune domande ricevute dai bambini di ogni età e città: perché si chiama Luna? Quanto pesa la Luna? Quanto vale il frammento di Luna?

Durante il tour italiano, gli studenti hanno osservato da vicino la roccia che aveva viaggiato per 384.403 km fino sulla Terra 45 anni prima. Tutti volevano toccarla, come una reliquia, anche il personale di sicurezza dell'aeroporto.
Il contatto a cui tenevo veramente era quello con gli studenti.


Con l'uomo che raccolse il campione sulla luna nel 1971, il pilota del modulo lunare di Apollo 14 Edgar Mitchell (1930-2016)


Con Ti porto la Luna 2016 ho viaggiato e raggiunto le scuole in tutto il Paese raggiungendo più di 100.000 studenti. Ho fatto così tanti chilometri in aereo, treno e auto, che sarei potuto andare sulla Luna!

Continuo a sentire che i bambini di oggi non sono diversi dei bambini di tanti anni fa. I bambini sono bambini. I volti entusiasti che ho visto davanti a me oggi, sono gli stessi volti di noi bambini quando davanti alla TV nel 1969, vedemmo Neil Armstrong e Buzz Aldrin camminare sulla Luna durante la missione Apollo 11.

La scienza è magia, l'esperienza di vedere una roccia della luna da pochi centimetri è stata concessa a una nuova generazione. E ora, tocca a loro decidere cosa farne con essa.

Vedo incredibile ottimismo e potenzialità in questi ragazzi. E dopo aver portato la casa la roccia lunare, mi sento davvero speranzoso per il futuro. Continuo a credere che tutto è possibile. 

E so che sarà sempre così.
Luigi Pizzimenti

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Ti porto la Luna 2016 


#tiportolaluna



Torna il Tour che nel 2015 ha fatto sognare migliaia di persone. Ti Porto la LunaSe desiderate vedere da vicino un frammento di Luna, non c'è bisogno che andiate a Houston, negli Stati Uniti, dove sono conservati i campioni di suolo lunare riportati sulla Terra dalle missioni Apollo fra il 1969 e il 1972: uno di questi frammenti di roccia lunare sarà in tour in Italia dal 2 aprile al 10 giugno 2016 per una serie di conferenze scientifiche e di eventi divulgativi dedicati al tema dell'esplorazione e dell'avventura. 



Il campione lunare proveniente direttamente dai laboratori NASA situati presso il  Lunar Sample Facility di Houston. Durante gli appuntamenti pubblici, indicati nel calendario, potrete conoscere la storia geologica di questa roccia antichissima che rievoca la cataclismica formazione della Terra e della Luna, e potrete rivivere, con foto e riprese video rare e restaurate, l'avventura e il viaggio che l'hanno portata tra noi. 
Potrete osservarla da vicino e fotografarla. 
Se vi va di unirvi a questo sogno che diventa realtà e nel tour della Roccia, seguitemi su Twitter @luigipizzimenti e condividete le vostre esperienze e le vostre foto usando l'hashtag #tiportolaluna

Se vi interessa organizzare un evento o mostra, 

una lezione o conferenza, contattatemi:  





Luigi Pizzimenti all'interno del Sample Facility il laboratorio NASA dove vengono studiati i campioni di Luna.
















La Missione

Il campione di Luna è un frammento raccolto nella regione lunare di Fra Mauro dagli astronauti di Apollo 14, Alan Shepard e Edgar Mitchell,  ed è uno dei più grandi fra quelli offerti dalla NASA per esposizioni pubbliche. Questa roccia ha anche un valore inestimabile, perché oggi non c'è nessuno in grado di andare a prenderne delle altre. Considerate che il costo delle missioni Apollo (circa 170 miliardi di dollari di oggi) ha permesso di raccogliere solo 382 chilogrammi di campioni lunari.

L'equipaggio di Apollo 14 da sinistra: Alan Shepard, Stuart Roosa, Edgar Mitchell


Il Modulo Lunare Antares






CALENDARIO EVENTI 


Aprile 2016


 3   domenica Museo delle Scienze Camerino   
 Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo D'Angelo  ore 16.00
 4  lunedì Museo delle Scienze Camerino  






8 venerdì I.C. Sinopoli-Ferrini Roma
Conferenze di Luigi Pizzimenti e Paolo D'Angelo

A cura di: BIS Italia






9 aprile Thales Alenia Space Roma

Conferenze di Luigi Pizzimenti e Paolo D'Angelo

















Ore 18.00 Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo D'Angelo
A cura di: BIS Italia


20  mercoledì Parco Astronomico Casarano 
c/o Liceo Scientifico Vanini Casarano 
ore 9.30/11.00 Conferenze di Luigi Pizzimenti


21 e 22   Planetario di Bari
Conferenza di Luigi Pizzimenti

















23  sabato Sogliano al Rubicone  

Ass. Astrofili Soglianesi "VEGA"
ore 21.00 Conferenza di Luigi Pizzimenti

29  venerdì Sant'Omero  (Teramo)
Piazza Dauri – “Sala Marchesale”
Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo Attivissimo 

30  sabato Torano Nuovo (Teramo)  
Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo Attivissimo 

  


Maggio 2016






 4  mercoledì Festival dell'Innovazione e della Scienza Settimo  Torinese Ore 18.00 Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo D'Angelo

5  giovedì Cuneo Ass. Astrofli Bisalta
Palazzetto dello Sport di Boves (Cuneo)
ore 20.30 Conferenza di Luigi Pizzimenti

 7  sabato Museo MUSEF Gaiba (Rovigo)
Ore 18.00 Conferenza di Luigi Pizzimenti




8   domenica  Lambrugo (Como) Oasi di Baggero
Ore 16.30 Conferenza di Luigi Pizzimenti













9   lunedì Genova 
Ore 18.00 Palazzo dell'Università - Aula Magna del Rettorato
Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo Attivissimo

10-11-12-13 Piacenza Mostra:
a cura di: Ass. Daedalus













14  sabato Viareggio 
Ore 21.00 Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo Miniussi


15  domenica Peccioli (Pisa)
Ore 17.30 Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo Miniussi


ROMA 16 maggio Ore 15/17,30 Esposizione 

17 maggio Ore 10.00 
Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo D'Angelo










19-20   Piacenza 







21 sabato Thales Alenia Space Torino
Ore 10.00/16.00 Conferenze di Luigi Pizzimenti e Paolo D'Angelo


 

 

Santa Maria di Sala (VE)
Sala Teatro di VILLA FARSETTI
Ore 16.30 conferenza di  Luigi Pizzimenti e Paolo D’Angelo






















24-25 Roccapalumba (Palermo) 
A Cura dell'Osservatorio Astronomico
 Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo D'Angelo













26 Agrigento 

Ore 20.45 conferenza di  
Luigi Pizzimenti e Paolo D’Angelo





27 venerdì Trezzano sul Naviglio (Mi)

A Cura del Circolo Astrofili Trezzano
Conferenza di Luigi Pizzimenti 




28  sabato  Museo del Volo Volandia 
a cura di: Ass. Daedalus















Giugno 2016





1-2-3-4-5 Piacenza 

a cura di: Ass. Daedalus



3 giugno Ore 17,45  Conferenza di Luigi Pizzimenti







6  lunedì Milano Centro Culturale La Creta

Conferenza di Luigi Pizzimenti 
                                  
                                 7  martedì  Airola (Benevento)  

9 giovedì RSI Radio Televisione Svizzera
 Conferenza  di Luigi Pizzimenti e Paolo Attivissimo


La conferenza viene parzialmente trasmessa in diretta da Rete Uno, dalle 20:00.



A conclusione della giornata speciale di Rete Uno dedicata alla Luna, allo Studio 2 di Besso a partire dalle 20:00, si tiene una conferenza spettacolo da non perdere.
Dalle 20:00 alle 21:30, scienza, leggenda e avventura sulla Luna convivono attraverso le immagini rare e in alta definizione della conferenza-spettacolo multimediale di due esperti: Luigi Pizzimenti, esperto del programma Apollo e divulgatore scientifico, al quale la NASA ha concesso in prestito la roccia lunare e Paolo Attivissimo, giornalista scientifico che ci accompagna, con immagini e suoni, nei laboratori e archivi della NASA.

Alla serata interviene anche Angelo Consoli, membro della Commissione Federale per le questioni spaziali. Moderatore il giornalista Nicola Colotti.



10 venerdì CROCE VERDE APM (evento benefico)
Ore 21.00 Conferenza di Luigi Pizzimenti 



11-12 Piacenza 






RADIO


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Ti porto la Luna 2015 


#tiportolaluna


Domenica 10 maggio. Senigallia, Festival della Scienza Fosforo. Esposizione pubblica della Roccia all'Expo-ex Luna (accanto alla Rocca Roveresca) dalle 10 alle 17; conferenza pubblica in Piazza del Duca dalle 18:30 alle 19. Rassegna stampa: videoViveresenigalliaIl MessaggeroTTGitalia.


Sabato 16 maggio. Museo del Volo Volandia (vicino all'aeroporto di Malpensa). Esposizione della Roccia dalle 10 alle 19 al Padiglione Spazio (info). La visita alla roccia lunare è compresa nel biglietto del museo.

Domenica 17 maggio. Museo del Volo Volandia (vicino all'aeroporto di Malpensa). Esposizione della Roccia al Padiglione Spazio dalle 10 alle 16 e conferenza dalle 16 alle 18 con visione della Roccia (info). La visita alla roccia lunare e l’accesso alla conferenza sono compresi nel biglietto del museo. La conferenza è fino ad esaurimento posti, per cui è molto consigliata la prenotazione a booking (chiocciola) volandia.it. Rassegna stampa: VareseNewsMeteoWebIl TempoADNKronosReporting the World Over.


Lunedì 18 maggio. Vigevano, Cavallerizza del Castello, ore 21; evento a cura dell'Associazione Vigevanese Divulgazione Astronomica. Rassegna stampa:Vigevano.cityMiaPaviaComune di VigevanoIridenewsInforetevideo su Telepavia


Mercoledì 20 maggio. Pordenone, Istituto Tecnico J. F. Kennedy: Esposizione della roccia dalle 8:30 alle 13. Auditorium Concordia: conferenza alle ore 10.15. Evento accessibile al pubblico a ingresso libero. Rassegna stampa: TG Regionale Raitre (anche qui).Messaggero Veneto 

                                   Giovedì 21 maggio. Locarno. Evento speciale su invito.


Venerdì 22 maggio. Marina di Carrara, ore 21, Planetario Comunale A. Masani, via Bassagrande. Prenotazione obbligatoria scrivendo a gam (chiocciola) astrofilimassesi.it, tel. 333.173.1533.


Sabato 23 maggio. Viareggio, Museo della Marineria, Lungo Canale Est 32, ore 21. Evento a cura di Paolo Miniussi, info (chiocciola) octobersky.it, tel. 380.4291408. Link a informazioni. Rassegna stampa: Astronautica.usFrancescoscali.comAstronautica.usVFW Project.

Domenica 24 maggio. Viareggio, Museo della Marineria, Lungo Canale Est 32, dalle 15 alle 17: esposizione della roccia con i relatori a disposizione per rispondere alle domande dei visitatori. Evento a cura di Paolo Miniussi, info (chiocciola) octobersky.it, tel. 380.4291408; info.



Domenica 24 maggio. Ponsacco (PI), Teatro Odeon, ore 18. Evento nell'ambito del Festival della Scienza e della Tecnologia. Ingresso libero e gratuito. Link a informazioni. Rassegna stampa: La Nazione.


Martedì 26 maggio. Imola, Teatro Comunale “Ebe Stignani”, via Verdi 1, ore 20.30. Evento a cura dell'Associazione Astrofili Imolesi. Rassegna stampa: Aula di Scienze ZanichelliImola Centro StoricoDi.tv (video), Aula di Scienze Zanichelli (video).



Mercoledì 27 maggio. Brescia. Aula Magna dei Dipartimenti di Ingegneria, via Branze, ore 14:30. Evento a ingresso libero. Rassegna stampa: Giornale di BresciaTeletuttoGiornale di BresciaBresciaoggi


Mercoledì 27 maggio. Milano, Civico Planetario "Ulrico Hoepli", Corso Venezia 57, ore 21. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Info: www.astrofilimilano.org.


Giovedì 28 maggio. Varallo (Vercelli), ore 21, via Don Bosco 5, Oratorio Sottoriva. Evento organizzato dall'Associazione “Il Cortile del Dialogo”. Informazioni: ilcortiledeldialogo (chiocciola) gmail.com.



Sabato 30 maggio. Cantalupa (TO), Centro Polivalente Silvia Coassolo, via Roma 18, ore 21. Dopo la conferenza, osservazione della Luna, di Giove e di Saturno con gli strumenti degli astrofili del C.P.A.P. Per informazioni: tel. 348.226.1420. Prenotazioni facoltative su www.cantalupae.eu.


Domenica 31 maggio. Villa Guardia (Como), Giardino di Villa Greppi, ore 20. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria (massimo 2 posti) a conferenza (chiocciola) davidecivelli.com. In caso di maltempo la conferenza verrà tenuta al chiuso. A seguire, osservazione astronomica della Luna e della volta celeste. ComoLake

Lunedì 1 giugno. Gravesano (Canton Ticino), sala adiacente al Municipio, via Cantonale, ore 20:30. Con la partecipazione di Marco Blaser ed Eugenio Bigatto (conduttori televisivi per la RSI delle principali missioni spaziali). L'ingresso è libero e l'evento è organizzato dall'Associazione Le Pleiadi in collaborazione con il Municipio di Gravesano e la Società Astronomica Ticinese. Rassegna stampa: Corriere del TicinoLe PleiadiSocietà Astronomica Ticinese,


Martedì 2 giugno. Genova, Museo Civico di Storia Naturale, via Brigata Liguria 9. Dalle 14 alle 16, esposizione guidata del campione di roccia lunare; ingresso gratuito a tutte le sale del Museo per l'occasione straordinaria. Alle 16:30, conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo Attivissimo: ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Evento organizzato dall'Osservatorio Astronomico Righi di Genova. Rassegna stampa: intervista a Radio 19ZenaZoneIl Secolo XIX.


Mercoledì 3 giugno. Trezzano sul Naviglio: esposizione della roccia lunare dalle 11 alle 13 presso la Casa Comunale, via IV Novembre 2; esposizione della roccia dalle 15 alle 19:30 presso il Centro Socioculturale, via Manzoni 12; conferenza alle 21 presso lo stesso Centro Socioculturale. Eventi organizzati dal Comune di Trezzano. Ingresso gratuito. Rassegna stampa: Sportwork.net.








Uno dei momenti più significativi della serata a Trezzano sul Naviglio: con il Console Generale, degli Stati Uniti, Philip T. Reeker scopriamo la teca contenente il campione lunare.